Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Maresciallo Carmelo Giorgio ALATI, eleven@tim.it il 1 luglio 2008 alle 11:22 ha scritto:

Son passato da qui per commentare il libro ma leggendo i commenti di altri uno in particolare mi ha reso inquieto :

- quello di Franco Tancredi, soprattutto quando fa riferimento alla mancanza di sorriso ......

(Non ho parole... in quanto mi vedo nella sua descrizione)

sig ettore tombesi, ettore.tombesi@libero.it il 21 giugno 2008 alle 08:26 ha scritto:

Che sia utile leggerlo � difficile poterlo dire, � intrigante, veloce, pungente, pesante nei contenuti con richiami ramificati in tutti gli strati della religione cattolica.
Picchi di amore smussati da diktat di percezione integralista. Tenerezza affogata negli ammonimenti dagli inferi. Ci si rivede dentro partendo da chi ,disperando, non pu� pi�. Personalmente l'ammonimento � un cammino contrario alla ricerca, ma da non scartare mai.
Ci si innamora nella gioia, non nella paura.
Bella la libert� di poter pubblicare e far conoscere il "tab�" dell'esorcismo nella sua potenza, mirata
a demolire condizionamenti cinematografici.

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Chiara C il 1 luglio 2008 alle 11:17 ha scritto:

Ho iniziato a leggerlo per caso e non sono riuscita pi� a staccarmene. Mi ha segnato profondamente, tanto da modificare alcuni miei progetti ai quali tenevo davvero molto. Sono venuta su queste pagine perch� vorrei regalarlo ad una persona che in questo momento � una povera anima tormentata da altre e tutte le cose migliori che fa vengono giudicate a rovescio.
Forse l'unico sbocco che ha, � leggere questo libro per trovare una ragione di vita.
"Dio scrive dritto sulle righe storte". Leggete questo libro e capirete in che modo ci� sia possibile.

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Maresciallo Carmelo Giorgio ALATI, eleven@tim.it il 1 luglio 2008 alle 11:15 ha scritto:

Molto bello, ma non suscita l'interesse particolareggiato che si pu� ottenere dall'intervista a Maria Simma nel libro : Fateci Uscire da qui.


Maresciallo Carmelo Giorgio ALATI, eleven@tim.it il 1 luglio 2008 alle 11:11 ha scritto:

Davvero eccelso ... lascio questo commento non da religioso ma da Ateo e leggendo quest'opera non vi sono parole che possano descriverla bisogna assolutamente leggerlo per capire ... nel periodo in cui trascorrevo attimi preso dalla lettura .... venivo attraversato di un senso di benessere ... ho rallentato molto alla fine per far si che ci� non terminasse ...ma come tutte le cose terrene vi � un principio e una fine !!

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Pietro Piccinini il 29 giugno 2008 alle 08:51 ha scritto:

Conoscevo la storia e la vita della Beata Madre Francesca Rubatto ma come � stata esposta e con quale scorevolezza e ricchezza di particolari in questo libro mi costringe doverosamente a complimentarmi con l'autore che ancora una volta ha dimostrato la sua sensibilit� cristiana e la sua bravura di scrittore.
Complimenti.
Pietro Piccinini


Silvana Ziviani, silvanaziviani@tiscali.it il 26 giugno 2008 alle 16:03 ha scritto:

Scrivo a proposito del libro "La Donna Cristiana" di Dag Tessore. � un libro che ho letto integralmente, invogliata dall'introduzione e dal primo capitolo. Dopo la prima reazione di critica e rifiuto, mi sono accorta che proprio queste reazioni mi hanno portato ad approfondire il perch� di questo mio atteggiamento.
Sono una che negli anni '70 ha fondato in una piccola citt� di provincia l'AIED, e il consultorio familiare per la protezione della donna maltrattata in famiglia, che ha fatto le campagne per il divorzio e l'aborto, che ha occupato la Casa della Donna a Roma; insomma sono una che credeva di poter lottare per i "diritti" sacrosanti della donna, senza altro supporto che il diritto stesso, contro l'impero del "maschio sopraffattore". Ora dopo tanti anni, dopo lunghi soggiorni in Asia, dopo un divorzio e il confronto con la legge per avere mio figlio, ho scoperto per caso che oggi una donna, per poter avere il famoso diritto liberatorio al lavoro, deve firmare una carta in cui rinuncia ad avere figli, ad essere pienamente donna. Ho trovato che il diritto della donna si riduce a competere accanitamente con il maschio per poter lavorare, per poter alzarsi presto la mattina, incanalarsi nel traffico, mollare i figli in un centro raccolta infanti che tali sono gli asili, abbrutirsi nella ripetitivit� magari come cassiera per ore in un supermarket, tornare a casa e prendersela con i bambini, la baby sitter, il marito, a causa dell'eccessivo stress e soprattutto della terribile frustrazione di vedere la propria vita naufragare in un mare di superficialit� a cui si d� il nome di integrazione, di desideri inappagati perch� pi� desideri materiali si hanno pi� si � alla ricerca del prossimo desiderio, con la sola aspirazione a non pensare pi�, ad abdicare completamente alla propria mente razionale, dando cos� ragione ai maschilisti che dicono che la donna � poco razionale. Per quanto riguarda la famosa e tanto ricercata "parit�" con l'uomo, questa si riduce a vestirsi unisex mettendo bene in mostra sedere, pancia e seno, in modo da sottolineare che si � veramente donne. Basta questo veramente per controbilanciare la totale abdicazione alla nostra femminilit� pi� profonda? O, seguendo la moda imposta dalla TV, non si diventa forse veri "oggetti sessuali", da usare e gettare, non si diventa consumatori di sesso vedendo nei figli un "by product" chimico, una manipolazione ormonale? Si vive terrorizzati dalla malattia, dalla vecchiaia alla morte non ci si pensa: porta jella, si combatte contro la natura in un disperato sforzo di fuga. Forse una donna cristiana riconoscerebbe in tutto questo l'Inferno, la punizione di Dio. Ma noi ci consideriamo laiche, emancipate, non c'� pi� posto per qualcosa che non sia materiale, perituro.
Questo libro mi ha fatto pensare a tutto questo, mi ha fatto scandagliare con onest� alla ricerca del vero significato di quelle parole di cui ci riempivamo la bocca sfilando per la citt� e che ora vengono ripetute come mantra, come frasi senza senso, ma che fanno tanto "tendenza moderna": libert�, diritti, parit�, ecc. Ma abbiamo dimenticato onest�, approfondimento, significato, moralit� parola che ha ora una connotazione negativa e soprattutto "spiritualit�", quella qualit� umana che veramente ci rende simili a Dio. Siamo laici e ne andiamo fieri, non abbiamo pi� un Dio, ma poi adoriamo la ricchezza, facciamo idoli dei beni materiali, innalziamo sull'altare i "divi" sportivi, televisivi, cinematografici.
Ecco, mentre leggo questo libro "La donna cristiana", malgrado la continua reazione di rifiuto condizionato che provo a certe asserzioni d'altronde tutte sostenute da citazioni della Bibbia e dei Padri vedo come sia scomodo per me scavare oltre la superficie, mettermi in contatto con il significato profondo del mio essere donna, vedo come sia pi� facile seguire la corrente della mente comune di seconda mano e ripetere all'infinito slogan magici, santificati dall'opinione generale.
Per mia esperienza personale ho scoperto che, solo vedendo chiaramente la situazione reale, solo ammettendola con onest�, solo accettandola come un dato di fatto, posso sperare di risalire alle cause che l'hanno prodotta o, alternativamente, accettarla integralmente come inviata da Dio se si parla di donne credenti, cristiane. Questo libro mi ha fatto pensare che forse la parola libert� pu� avere la connotazione proprio di "libert� da questa mente condizionata", in modo da poter accettare sia la propria limitatezza che quella degli altri, senza ergersi a giudici di nessuno.
Posso non essere d'accordo su quello che il Tessore dice di suo nel libro, ma posso anche non essere sua nemica e antagonista, tacciandolo delle cose peggiori. Prendo la responsabilit� della mia reazione, che pu� essere giusta solo se consapevole e pensata attraverso quello strumento magico e supremo che � la nostra mente.
- Silvana Ziviani


stella maria cofano il 25 giugno 2008 alle 19:12 ha scritto:

E' un libro che ho letto pi� volte perch� per capirlo veramente ha necessit� di pi� letture.
Nei 19 racconti l'autore fonde la vita delle persone che incontra ogni giorno con la sua. Il loro dolore e la loro gioia e si guarda allo specchio pensando alla sua vita, a se stesso.
E� scritto in modo molto chiaro, con stile e genialit� letteraria.
Filo conduttore del libro oltre la sua vita, c'� quella dell'uomo che lo ha "salvato" dal baratro e aiutato a ritrovare la luce. Un uomo che appare quasi in secondo piano ma di fatto � il coprotagonista, don Mario. Un uomo che ha insegnato molto e ancora molto insegna, che ama la vita nonostante le sue disabilit� e la sofferenza di Cristo sulla croce.
Mi ricordo allora una frase di una canzone di R. Zero che recita cos�: "... gli uomini non brillano se non sono stelle anche loro ... siamo noi gli inabili che a volte pur avendo non diamo..."
Queste Stelle sono don Mario e don Fabrizio.
I protagonisti sono stelle anche loro, gente semplice, a volte indurite dalla vita, che danno o prendono soltanto cercando di infinocchiare qualcuno. Storie di perdenti ,qualcuno pu� dire e allora mi viene in mente un altro titolo di un'altra canzone ma di Baglioni: e se alla fine, � � se a vincere fossero i perdenti? ..."
E cos� mi viene in mente quella riflessione che l'autore fa immaginandosi di fronte alla fine della vita con ancora un attimo per pensare e che pu� riassumersi cos�: la vita ha un senso? cosa avrei potuto fare di pi� o meglio? Qual � il suo filo conduttore? Tutto ha un senso se � vissuta in nome dell'amore nella sua espressione migliore, che consiste nel dare senza aspettative e allora alla fine ci si rende conto che quell'amore � tornato indietro pi� grande e forte di quel che � stato dato, in un modo diverso da quel che si attendeva ma � tornato perch� nulla rimane indifferente agli occhi di Dio e come recita un salmo: ... non una sola lacrima va dispersa ma sar� conservata nel Suo otre.�
19 racconti in cui l'uomo, lo scrittore e il sacerdote si fondono perch� volerli separare � come voler mangiare il pane mangiando prima la farina e poi l'acqua.
Un libro in cui l'autore racconta gli altri e se stesso e ci toglie il dubbio, invita a comprendere che il sacerdote � prima di tutto un uomo che come tutti si trova spesso "fra il mar delle canne e gli egiziani alle spalle". Le cui ginocchia tremano quando sale sul sagrato per celebrare e anche lui necessit� di sentire quella voce che grida "Eleazar, vieni fuori" El Azar, Dio aiuta e poi ringrazia per essere stato ascoltato.
Stella Maria Cofano


Maresciallo Carmelo Giorgio ALATI il 24 giugno 2008 alle 20:47 ha scritto:

Carissima lettrice / lettore, ho letto questo libro di Fanny Moisseieva un anima elevata e profondamente religiosa e credo che il suo scritto sia degno di nota in quanto da una concreta idea di quello che � l'INFERNO ed altrettanta spiegazione delle meraviglie del paradiso .... il libro � davvero inquietante anche se alla fine si fa un sospiro rilassandosi con le meraviglie del paradiso ... il percorso ricorda un p� il nostro Dante ma ..... con affetto Giorgio.


Rosa CAGNOLO il 21 giugno 2008 alle 09:19 ha scritto:

E' un libro straordinario...d'altri tempi...nonostante non tempi lontani. Testimonianza vera e viva di come vivevano le famiglie una volta la loro cristianit�...e di come nello specifico questi genitori hanno saputo illuminati dall'Alto realizzarla.
Consigliabile ai coniugi con e senza figli...ideale come regalo per chi si appresta a battezzare un figlio...

Santi - Martindale Cyril C.
Libro

sig ettore tombesi, ettore.tombesi@libero.it il 20 giugno 2008 alle 20:17 ha scritto:

due libri in uno. Complimenti. La presentazione di questo libro � di pers� una chicca imperdibile, Giussani non � solo una mente ma un grande accompagnatore alla lettura. il suo "per essere santo" produce dolcezza insperata, grazie.
l'autore di questo libro sviluppa la lettura sotto forma di articoli giornalistici della domenica pomeriggio. La personale scelta dei suoi santi si sviluppa attraverso una panoramica storica descritta come fasse un romanzo di avventure che scorrono veloci. attime riflessioni d'amore. piacevolissimo.

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laura barretta, laura.barretta@yahoo.it il 19 giugno 2008 alle 20:24 ha scritto:

mi era stato proposto di commentare questo libro il giorno del mio esame, ma non ero molto convinta e devo dire invece che il testo si � rilevato una sorpresa per me. E' un ottimo testo sul quale porre il cammino di fede, ci ricorda ancora una volta l'importanza del battesimo per poter davvero essere partecipi della vita di Ges�,conoscere la sua sofferenza e farla nostra.Avviarci ad un nuovo cammino sempre alla ricerca della verit�, la verit� divina, una verit� che continua a essere custodita dalla Chiesa offerta a tutti noi,Ma amare la realt� significa odiare la menzogna.IN questo testo si coglie d'avvero il significato di amore verso Dio e quindi verso noi stessi nonostante le continue lotte contro il male che percepiamo.Ma non dobbiamo dimenticare che l'uomo battezzato � un uomo liber�,libero di scegliere di sbagliare e di capire alla fine perch� viviamo, non di certo per il demonio ma per qualcuno che sia al di sopra di lui capace di sprigionare in noi, il vero senso della vita L'AMORE GLOBALE che ci aiuter� a vivere con semplicit� nella realt� luminosa della chiesa.


Evelina il 13 giugno 2008 alle 17:03 ha scritto:

Questo libro trasporta lo spirito e lo innalza alle vette dell'infinito. E' commovente. Grazie.

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Laura il 12 giugno 2008 alle 11:09 ha scritto:

Complimenti mamma, hai realizzato un capolavoro!!

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Franco Masini, masinifranc@tiscali.it il 11 giugno 2008 alle 22:52 ha scritto:

Certo che il Diavolo esiste e propri qui sta la sua bravura quella cio� di non farsi notare, far credere che non esiste, fare in modo che sia deriso chi ci crede, sia considerato retrogrado e credulone proprio chi pensa che invece esiste, eccome! Io lo riconosco non solo tra noi, nella cattiveria della gente comune, nei capricci e nelle pretese delle persone viziate che conosco, ma anche nell'egoismo che oggi impera. Purtroppo, persino nella Chiesa lo vedo!
Nel sacerdote che non accorre solerte ad alleviare le ultime ore di un moribondo, che invece di indicare Ges� sulla croce parla dall'altare rivolto ai fedeli quasi fosse lui stesso...Dio! Che disastro! Ma a risolvere il gi� troppo trascurato problema non bastano ne basteranno mai gli esorcisti bens� ci vuole la Fede, quella con la F maiuscola (quella che deriva direttamente dallo Spirito Santo) e la preghiera (il santo rosario, soprattutto se detto in latino) che se veramente attuata, fa muovere le montagne, risorgere i morti, guarire le malattie (tumori compresi!). Noi abbiamo una forza immensa nelle nostre mani e non ce ne vogliamo rendere conto e spesso nemmeno i sacerdoti lo sanno o ci credono mentre invece � con la Fede che si muovono gli animi, le nazioni, i popoli tutti. F.Masini

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