La voce dei clienti
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Paolo Del Prete, paolodelprete@email.it il 19 marzo 2008 alle 16:13 ha scritto: Da tempo mi interesso dell'argomento,ed in particolare dei legami tra la musica rock e il satanismo,scrivendo articoli su numerosi giornali e svolgendo il ruolo di relatore in verie conferenze sul tema. Il contenuto del libro � pi� che attendibile. L'unica cosa che non mi convince � il fatto che la protagonista sarebbe stata incaricata di uccidere la tale persona, anche perch� mi risulta non solo che in tali situazioni le metodologie sono molto diverse da quelle narrate nel libro( non si manda una"killer dilettante"ad assassinare una persona,oltretutto in maniera cos� scoperta e palese )ma anche perch� in genere gli eventuali obbiettivi sono di altro tenore.Anch'io,come Centrin,ho avuto l'impressione che il libro sia stato messo in questa forma a scopo divulgativo, e che tale Michela sia in realt� un gruppo di esperti,tra l'altro di altissimo livello cognitivo.D'altronde,ribadisco,il libro � tecnicamente perfetto e tutto ci� che viene narrato,sia dal punto di vista rituale che da quello sociale, politico,religioso,spirituale ed intellettuale � attendibile al 100% ed assolutamente corrispondente a verit�. Un libro da non perdere,da leggere attentamente e da diffondere il pi� possibile! Leggi tutti i commenti (23) |
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massimo casula il 17 marzo 2008 alle 20:22 ha scritto: impossiImpossibile da non amare.. lo consiglio a tutti.. soprattutto a chi non crede o a chi si avvicina alla religione cristiana e ha �paura� di tutto ci� che � stato prima..paura di essere rifiutato dal signore.. � semplicemente splendido! Ricordo ancora il giorno che l�ho letto.. all�inizio ero diffidente..poi l�ho finita a piangere..� commovente.. ci sono pagine che ti entrano dentro..sembrano scritte per te.. frasi che ti scuotono e che ti fanno innamorare del signore.. Impossibile non innamorarsi dopo un libro cos�.. impossibile avere dubbi o paure dopo aver letto pagine cos� belle.. Impossibile definirsi cristiani e non credere nella Misericordia.. Leggetelo leggetelo e ancora leggetelo.. Assolutamente da non perdere.. per tutti.. ASSOLUTAMENTE PER TUTTI.. Leggi tutti i commenti (46) |
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Wilma Floris, santamariaflumini@tiscali.it il 16 marzo 2008 alle 12:01 ha scritto:
Finalmente una persona che ha avuto il coraggio di dire |
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carla corioni, carlacorioni@alice.it il 11 marzo 2008 alle 21:15 ha scritto: Bello. Valentino ha il potere di rasserenarci, insegnarci, invogliarci a "fare". Ho gi� letto parecchi suoi libri. Stamane ho ricevuto la graditissima visita di una suora cappuccina, che mi � molto amica e che, purtroppo, ha dovuto lasciare Bergamo per altra destinazione. La seconda copia di "Tenerezza" l'ho regalata a lei. E ne � stata felice. Conosce Valentino, cos� come lo conoscono i suoi parenti, che lo ascoltano spesso a Bossico. Spero che Valentino legga il mio scritto.....BRAVO!!! Leggi tutti i commenti (2) |
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Alexandra Coi il 6 marzo 2008 alle 13:47 ha scritto:
Nel suo libro parla della perdita di suo figlio e in un capitolo sottolinea la grande differenza che esiste tra la perdita di un figlio,che � parte di te e la perdita di un genitore che,prima o dopo, bisogna affrontare e accettare.Io sono una ragazza di 19 anni ed ho perso mia madre appena due mesi fa..Mia madre era la mia pi� grande amica,la mia pi� grande confidente,la persona che mi conosceva meglio di tutti che ha sempre rinunciato a tutti per i suoi figli,affrontando molte difficolt� quotidiane da sola,in quanto mio padre era spesso assente per lavoro.Ci� che mia madre rappresenta per me � inspiegabile..Ha lottato 14 anni, contro un tumore sconfitto ben 6 volte.Il "match"si � concluso 6 a 1.La malattia ha vinto solo una volta,ma � bastata per portarmela via...le racconto tutto questo non certo per mettere in dubbio ci� che ha scritto nel suo libro..Anzi,pur non essendo mai stata madre,riesco comunque ad immaginare ci� che si pu� provare di fronte ad una perdita tanto grande ed � sicuramente un dolore che va ben oltre il mio... |
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raffy acito il 2 marzo 2008 alle 12:07 ha scritto: Questo libro mi ha sorpreso anzitutto per la sua limpidezza espressiva, che ha la chiara finalit� di essere immediatamente compresa da ciascun lettore. La storia di vita dell'Autore mi ha coinvolta per la sua profonda autenticit�; Gaudiano non metaforizza il reale e non eleva l'Io narrante a una sorta di eroe protagonista, ma presenta i fatti starordinari accadutigli come un cronista di s�. Ne vien fuori una vicenda tenera e delicata, fatta di intense relazioni umane, impregnate di valori altissimi - l'amicizia, la riconoscenza - con aperture persino al parapsicologico (o comunque al mistero). Ecco, mi sento di dire di essermi trovata davanti ad una narrativa "valoriale" che si legge con piacere perch� riporta ad un gusto della vita, ad una finezza spirituale oggi raramente presente in letteratura. Un libro che ritengo abbia grande interesse pedagogico, e che possa aiutare studenti ed adulti a riscoprire i valori fondamentali della vita nella Fede, per la Speranza che trasuda da ogni sua pagina in un mondo migliore. Leggi tutti i commenti (3) |