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Liberi di credere - Carlo Maria Martini
Libro

Gianluca D'Alessandro il 25 settembre 2009 alle 16:40 ha scritto:

Karl Rahner, maestro del Concilio, di Martini
e della coscienza relativa

Dietro l�opposizione intra-ecclesiale all�insegnamento di Benedetto XVI c�� il pensiero di un altro influente gesuita�

di Roberto de Mattei



Il nome di Karl Rahner � un passaggio obbligato per chi voglia entrare nel cuore del dibattito intraecclesiale dei nostri giorni. Come perito conciliare del cardinale Franz K�nig il gesuita tedesco svolse, dietro le quinte, un ruolo cruciale nel Vaticano II, fino a essere definito dall�allora decano della Gregoriana, Juan Alfaro, �il massimo ispiratore del Concilio�. Di certo ha dominato il postconcilio come conferenziere di grido e scrittore dalla alluvionale produzione, pronto a intervenire disinvoltamente su tutti i problemi del momento: i suoi titoli sono oltre quattromila, le sue opere, tradotte e diffuse in tutto il mondo, continuano a esercitare una larga influenza sul mondo cattolico contemporaneo.
Sembra giunta per� l�ora di �uscire da Rahner�, come implicitamente auspicato da Benedetto XVI nell�ormai storico discorso alla Curia Romana del 22 dicembre 2005, sulle �ermeneutiche� del Concilio Vaticano II. Lo �spirito del Concilio� a cui si richiamano gli ermeneuti della �discontinuit�� ha infatti la sua fonte nel Geist in Welt di Rahner, quello �Spirito nel mondo� che � il titolo del suo primo importante libro, pubblicato nel 1939. Se in questo volume Rahner delinea la sua concezione filosofica della conoscenza, nel successivo, �Uditori della parola� (H�rer des Wortes), pubblicato nel 1941, espone la sua visione propriamente teologica. Le tesi di questi due libri e dei successivi, gi� lucidamente criticate dal padre Cornelio Fabro (�La svolta antropologica di Karl Rahner�, 1974), sono ora oggetto di un importante volume, a cura di padre Serafino M. Lanzetta, che raccoglie gli atti del convegno tenutosi a Firenze nel novembre 2007, con la partecipazione di eccellenti studiosi, provenienti da diverse parti del mondo: Ignacio Andereggen, Alessandro Apollonio, Giovanni Cavalcoli, Peter M. Fehlner, Joaqu�n Ferrer Arellano, Brunero Gherardini, Manfred Hauke, Antonio Livi, H. Christian Schmidbaur, Paolo M. Siano, (�Karl Rahner. Un�analisi critica. Le figure, le opere e la recensione. Teologia di Karl Rahner, 1904-1984�. Cantagalli).
Oggetto della scienza teologica, per Rahner, non � Dio, di cui non pu� essere dimostrata l�esistenza, ma l�uomo, che costituisce l�unica esperienza di cui abbiamo l�immediata certezza. Non si pu� dunque parlare di Dio al di fuori del processo conoscitivo dell�uomo. Dio, pi� precisamente, esiste �autocomunicandosi� all�uomo che lo interpella. Rahner afferma che nessuna risposta va al di l� dell�orizzonte che la domanda ha gi� precedentemente delimitato. L�orizzonte di Dio � misurato dall�uomo che, delimitando nella sua domanda la risposta divina, diviene la misura stessa della Rivelazione di Dio. Rahner non dice che l�uomo � necessario a Dio perch� Dio possa esistere, ma poich� senza l�uomo Dio non pu� essere conosciuto, la conoscenza umana diviene la chiave di quella che egli definisce la �svolta antropologica� della teologia. Rahner si richiama spesso a san Tommaso d�Aquino, ma di fatto riduce la metafisica ad antropologia e la antropologia a gnoseologia ed ermeneutica.
La �teologia trascendentale� di Rahner appare, in questa prospettiva, come uno spregiudicato tentativo di liberarsi della tradizionale metafisica tomista, in nome dello stesso san Tommaso. Ci� naturalmente pu� avvenire solo a condizione di falsificare il pensiero dell�Aquinate. Fabro non esita a definire Rahner �deformator thomisticus radicalis�, a tutti i livelli: dei testi, dei contesti e dei principi. L�esito � un �trasbordo� dal realismo metafisico di Tommaso all�immanentismo di Kant, di Hegel e soprattutto di Heidegger, acclamato dal gesuita tedesco come il suo �unico maestro�.
Rahner accetta il punto di partenza cartesiano dell�io come auto-coscienza. L�uomo, spogliato della sua corporeit�, � innanzitutto coscienza, puro spirito, immerso nel mondo. Come per Cartesio e per Hegel, anche per Rahner � il conoscere che fonda l�essere, ma la conoscenza ha il suo fondamento nella libert�, perch� �nella misura in cui un essere diventa libero, nella medesima misura esso � conoscente�. La coscienza coincide con la volont� dell�uomo e la volont� dell�uomo � l�attuarsi dell�Io. L�Io a sua volta non � sottomesso a nulla che lo possa condizionare, perch� il suo fondamento sta proprio nella sua incondizionatezza e dunque nell�assenza di ogni oggettiva limitazione esterna.
La conseguenza della riduzione dell�uomo ad auto-coscienza � la dissoluzione della morale. La libert� prevale sulla conoscenza perch�, come afferma Heidegger, dietro il cogito cartesiano irrompe la libert�. L�uomo � coscienza che si auto-conosce e libert� che si auto-realizza. Per Rahner, come per il suo maestro, l�uomo conosce e vive il vero facendosi libero. Il valore morale dell�azione non ha una radice oggettiva, ma � fondato sulla libert� del soggetto.
Forzando il n. 16 della �Lumen Gentium�, in cui si parla della possibilit� di salvezza di coloro che �non sono giunti a una conoscenza esplicita di Dio�, Rahner afferma che la salvezza non � un problema, perch� � assicurata a tutti, senza limiti di spazio, di tempo e di cultura. La chiesa � una comunit� vasta come il mondo, che include i �cristiani anonimi�, i quali, bench� possano dirsi non-cattolici, o addirittura atei, hanno la fede implicita. Chiunque infatti �accetta la propria umanit�, costui, pur non sapendolo, dice di s� a Cristo, perch� in lui ha accettato l�uomo�. Tutti, dunque, anche gli atei, in quanto atei, si salvano se seguono la propria coscienza. Qualsiasi uomo, quando conosce se stesso, anche nel male che compie, se si accetta come tale, allora � auto-redento ed ha fede. E quanto pi� conosce e accetta la propria �esperienza trascendentale� tanto pi� ha fede. Questo, osserva giustamente il padre Andereggen, significa che ha pi� fede un individuo che si sia psicanalizzato freudianamente durante dieci anni, piuttosto che un religioso che preghi (p. 35).
Il cardinale Franz K�nig, uomo di punta del progressismo conciliare, fu il grande �sdoganatore� di Rahner, in odore di eresia fino agli anni Sessanta.
Tra i numerosi e illustri discepoli del gesuita, bisogna ricordare l�ex presidente della Conferenza episcopale tedesca Karl Lehmann e, in Italia, il cardinale Carlo Maria Martini. Le ultime interviste-confessioni di Martini, con Georg Sporschill (�Conversazioni notturne a Gerusalemme�, Mondadori) e con don Luigi Verz� (�Siamo tutti nella stessa barca�, Edizioni San Raffaele), sono di impronta rahneriana, per l�universalismo salvifico e la �morale debole�. Martini, come Rahner, ritiene che la missione della chiesa sia aprire le porte della salvezza a tutti, compresi coloro che si discostano dalla fede e dalla morale cattolica. Lo stesso Martini, istitu� a Milano una �cattedra dei non credenti�, per ascoltare il loro contributo alla salvezza del mondo. Il successore di san Carlo Borromeo, rinunciava cos� al compito di portare Cristo a chi non crede, per affidare ad atei dichiarati come Umberto Eco la missione di �evangelizzare� i fedeli della diocesi ambrosiana.
Non � eccessivo affermare che Rahner � il padre del relativismo teologico contemporaneo. A confermarlo � la sua pi� intima confidente, Luise Rinser, che l�11 maggio 1965 gli scriveva: �Sai qual � la maggior difficolt� che mi viene da parte tua? Che sei un relativista. Da quando ho imparato a pensare come te non oso affermare nulla con sicurezza� (�Gratwanderung�, K�sel). Qualche anno dopo la stessa Rinser avrebbe solidarizzato con i terroristi Andreas Baader e Gudrun Ensslin. Rahner, da parte sua, il 16 marzo 1984, poco prima di morire, scrisse una lettera in difesa della teologia della liberazione che chiamava i cattolici alle armi in America Latina.
La lettura del libro curato dal padre Lanzetta conferma nell�idea che Karl Rahner, per lo spregiudicato uso delle sue indubbie capacit� intellettuali, fu soprattutto un grande avventuriero della teologia. Il giovane Ratzinger sub� il fascino della sua personalit�, ma intravide presto le conseguenze devastanti del suo pensiero e, sotto un certo aspetto, dedic� tutta la sua successiva opera intellettuale a confutarne le tesi. Oggi il nome di Rahner rappresenta la bandiera teologica di chi si oppone al pensiero antirelativista di Benedetto XVI-Ratzinger. L�analisi critica merita di essere portata fino in fondo.
Il Foglio 16 giugno 2009

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Cristina Gentilini il 25 settembre 2009 alle 15:26 ha scritto:

L'ho acquistato per fare un piacevole regalo ai figli di una mia cara amica, ma � cos� dolce e bello che ho la tentazione di tenerlo per mio figlio.Cari amici acquistatelo ve lo consiglio.Cristina


Cristina Gentilini il 25 settembre 2009 alle 15:19 ha scritto:

E' la compagnia ideale per ogni giorno dell'anno,grazie a voi di proporla.


Cristina Gentilini il 25 settembre 2009 alle 15:17 ha scritto:

Appena ricevuta l'ho subito sfogliata: interessante ed esaustiva, ottima anche per i nostri figli nell'apprendimento della storia e della vita di Ges� e del popolo Cristiano.Grazie molto, molto bella. Cristina.


roberto mazzotti il 24 settembre 2009 alle 20:46 ha scritto:

Un libro molto bello e commovente. Rivisita con gli occhi di Nicodemo il periodo della predicazione di Ges� fino alla sua passione e morte.


Sig. Giovanni Battisti il 24 settembre 2009 alle 16:04 ha scritto:

Un libro (un romanzo) che vale pi� di mille letture di teologia, porta a riscoprire l'azione del Divino in ogni aspetto della nostra giornata.
"Dio c'�, e noi siamo immersi nella sua presenza", questo � il pensiero di Padre Malachia, che proprio non comprende come la gente possa stupirsi dei miracoli, quando ogni giorno, ogni ora, in mille chiese differenti si compie il miracolo dell'Eucarestia, il pi� grande miracolo che ci sia stato donato e che continuamente si perpetua.

Se questa � la parte "teologica", il romanzo (perch� di un romanzo si tratta!) � divertentissimo, ben scritto, ottimamente articolato e pervaso di uno straordinario e disincantato humor che ne rende la lettura assolutamente piacevole.

Un libro da leggere e (soprattutto) da regalare.

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Illustrissimi - Luciani Albino
Libro

Bryan Canto il 24 settembre 2009 alle 11:23 ha scritto:

Un libro davvero bello, frutto dell'esperienza e della sapienza di un grande uomo, prete e poi papa, che � gi� santo presso Dio; gli insegnamenti offerti sono quanto ci pu� essere di meglio soprattutto al giorno d'oggi!!!!!

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Il suono di mille silenzi - Emma La Spina
Libro

stella il 24 settembre 2009 alle 10:44 ha scritto:

Se questo libro non fosse etichettato come storia vera raccoglierebbe gli stessi consensi? Credo di no. Non � ben scritto e, in particolare nella seconda parte, situazioni e personaggi risultano poco credibili. Sinceramente, non emoziona.

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devis il 23 settembre 2009 alle 14:07 ha scritto:

questo cd mi piace molto, sono canti facili per celebrare la messa pasquale e altre domeniche di pasqua vi invito a comprarli sono molto belli i canti.

La Noce del Santo
Articolo Religioso

Joulia Vilkeeva il 23 settembre 2009 alle 12:30 ha scritto:

Il dolce � buonissimo!


gaia il 22 settembre 2009 alle 17:36 ha scritto:

Ma non ti senti in colpa? Se avessi abortito avresti evitato dolore a tua figlia. Questo voler proteggere una vita che non � vita a tutti i costi � egoista...
Tua figlia avr� sofferto mentre era nel tuo utero e avr� sofferto anche i pochi giorni che ha vissuto...

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anila il 17 settembre 2009 alle 21:23 ha scritto:

� un libro veramente interessante, mi dispiace non si a pi� in vendita, io l'ho trovato casualmente nei libri usati - penso valga la pena cercare nelle bibblioteche pubbliche - io ho trovato vari libri non pi� in vendita e dai titloli particolari...

pregherei l'editore di rimetterlo in vendita
non capiso perch'� non lo faccia

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Il Libro delle Rivelazioni
Libro
Edizioni Segno (settembre 2009, 408 p.)

francesca il 17 settembre 2009 alle 11:49 ha scritto:

ho comprato questo libro meraviglioso ,pieno di messaggi bellissimi .. mi aiuta ,leggendolo a capire che la fede � importante e a credere sempre di pi� in Ges�..grazie infinite Ges�..,


franco, masini.co@tiscali.it il 17 settembre 2009 alle 10:43 ha scritto:

..a me sembra tutto molto semplice! Tutti noi siamo figli dell'evoluziunismo Darwiniano e che l'uomo discenda dalla scimmia � un fatto sicuramente assodato, ma allora perch� esistono le scimmie....e gli uomini? Questo semmai dovrebbe essere il titolo di un libro (che sto scivendo). Pi� giusto allora � credere che a un certo punto della storia dell'evoluzione che so...1 milione o due di anni fa, Dio, ha "soffiato" in bocca all'uomo scimmia il suo alito vivificatore ed ecco che l'uomo e solo lui, si � messo a pensare, ad evolversi ponendosi la domanda "Da dove vengo, chi sono, dove vado?" che certamente la scimmia (pur essendo un essere abbastanza razionale) certamente non si pone. Grazie Franco


Regjina il 16 settembre 2009 alle 11:57 ha scritto:

Ho letto questo libro in questi giorni. � molto bello e utile per la vita di tutti giorni. Ha un linguaggio semplice da capire (non sono italiana). Io lavoro in una libreria e ho gi� fatto una richiesta di alcune copie, anche se in italiano. Spero cosi che a qualcuno qui in Albania venga il desiderio e la volont� di tradurrlo.