La voce dei clienti
Tutti i commenti (da 26776 a 26790 di 34366)
La teologia tra rivelazione e storia. Introduzione alla teologia...
Edizioni Dehoniane Bologna
(gennaio 1999, 416 p.)
Danilo Ferrari il 16 luglio 2014 alle 14:30 ha scritto: Ottimo libro per una introduzione alla teologia. In alcuni passaggi non � di facile lettura, ma ci� � dovuto all'argomento che � di per s� impegnativo. Da consigliarsi a chi voglia approfondire uno studio teologico. Leggi tutti i commenti (2) |
||
|
Prof. LUISA SENTIERI, sentieri_luisa@yahoo.it il 15 luglio 2014 alle 22:03 ha scritto: Sono curiosa di scoprire le origini di questo ordine di confraternita del quale faccio parte da un anno. Una spiritualit� profonda che rende lieto il cuore e l'anima |
|
Claudio Marzano il 15 luglio 2014 alle 17:20 ha scritto: Bellissimo e ottimo per avvicinare alla preghiera i pi� giovani. Un regalo di poco costo ma di gran risultato per figli, nipoti, amici. Leggi tutti i commenti (2) |
|
Carla Del Sordo il 14 luglio 2014 alle 13:16 ha scritto: Soddisfatta! Ottimo servizio. Leggi tutti i commenti (6) |
|
vincenzo riili il 13 luglio 2014 alle 16:43 ha scritto:
Conosco Teresina del Bambino Ges� da molti anni e di lei sono devoto, molto devoto, per la sua semplicit� ma profonda nell'Amore. Maestra � Teresina nell'imitazione di Ges�, nel colloquio e dialogo con Dio che � vera preghiera. |
|
Umberto Masperi, masperi.umberto@yahoo.it il 12 luglio 2014 alle 10:36 ha scritto: Un libro certamente impegnativo, per chi si �interessa� un po� di filosofia.Utile per due ragioni,almeno: la competenza dell�autore ( che ha scritto molto sui filosofi presi in considerazione), l�importanza del discorso metafisico ( ed anti-metafisico) nel secolo scorso, ma che andrebbe riproposto anche negli anni che �scorrono�, inesorabilmente, agli inizi del NOSTRO terzo millennio. La mia lettura , devo ammetterlo subito, � stata condizionata dalla convinzione di fondo, che mi porta a non condividere le tesi dei due pensatori tedeschi e,per altro verso, dello spiritualista italiano, come continuo ad essere convinto della improponibilit� della posizione severiniana ( al di l� delle loro tesi- proposte, rimane il fatto che certe critiche alla metafisica classica ed al pensiero occidentale se questi fossero presentati �correttamente�, e non viziate (le critiche) dalle lenti suoi propri occhi quando li si analizzi,risulterebbero fuori bersaglio). Due mie osservazioni: la scrittura � �alquanto� pesante, a causa di troppe ripetizioni , ed enunciazioni sul modo di procedere dell�autore ( che,ripeto, ha notevole padronanza della materia, ma proprio per questo, al di l� dell�origine dei singoli capitoli (alcuni da studi gi� pubblicati , e ora rivisti) potrebbe offrire al lettore pagine di uno stile pi� semplice e scorrevole); la proposta finale ( una rilettura della metafisica classica: Dio,creazione,�divenire�, che potrebbe conciliarsi con la critica di Severino contro il nichilismo del divenire) non mi convince ( le due posizioni Bontadini-Severino sono antitetiche REALMENTE. E nonostante la veneranda e terribile capacit� di risposta alle critiche mossegli del filosofo bresciano la sua �interpretazione� del divenire va sempre puntualizzata e discussa; a mio modesto avviso non regge: quel �non-essere� dell�ente che diviene � legittimamente criticabile come �nulla� �assoluto ( per Severino), e quindi : il non-essere (dell�ente) identificato con l�essere, in contraddizione con l�assoluta verit� dell�essere (parmenideo), la follia dell�Occidente? Atto,eterno, di creazione o apparire-scomparire degli �eterni�?).Se la mia ragione,coscienza, che non � eterna, da cui devo partire ed a cui devo sempre rimanere fedele, non � in grado di �vedere� nell� atto eterno di Dio creatore (ma solo quoad me) la verit� (QUESTA) in modo adeguato, in s�, perch� io che ho esperienza (cio� mi � �presente� come mi � �presente la verit� dell�essere parmenideo)del non essere mio, nel mio divenire, devo rifiutare la verit�, e non la follia-fede, dell�Occidente? |
|
osvaldo uccheddu il 11 luglio 2014 alle 17:35 ha scritto:
Da ieri ascolto "Quando tu ci sei". Che dire, � un lavoro meraviglioso, raffinato, davvero molto ispirato ed ispirante. Non mi sembra il momento di cominciare a mettere a punto qualcuno dei canti presenti. Seguo Francesco da "una terra buona", suo lavoro di esordio e penso che lui sar�, tra qualche tempo, un nome di primi grandezza nel panorama della musica liturgica. E' "fresco" ma tremendamente melodico e coinvolgente. E poi c'� tanta chitarra nella sua musica e, da chitarrista, ne sono felicissimo. C'� tra voi chi mi pu� aiutare a contattarlo? |