EAN 9788889264010
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25,00 €→ 23,75 € -
EAN 9788889264010
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Lucia Carli il 19 novembre 2015 alle 00:16 ha scritto:
Ho comprato questo libro per regalarlo ma non ho potuto fare a meno di leggerlo tutto d'un fiato prima di consegnarlo. Bel trattato di pedagogia scolastica che condivido e che dovrebbero leggere tutti gli insegnanti della nostra scuola.
Prof. Stefano Coccia il 27 ottobre 2017 alle 01:07 ha scritto:
Libro davvero molto bello. L'opera riflette l'esperienza di don Milani che, nel 1954, si era dedicato attivamente all'organizzazione di una scuola popolare. I suoi ragazzi pubblicarono questa lettera che si presenta come un'accusa ad una scuola selettiva di quel tempo, che pur essendo una "scuola dell�obbligo", determina una grande ingiustizia sociale. La lettera � indirizzata ad un insegnante che ha bocciato alcuni ragazzi di Barbiana. Da questa occasione nasce un�immagine amara e realistica del mondo della scuola, segnata da profonde contraddizioni sociali, una scuola che sembra "tagliata su misura dei ricchi". Nel libro, arricchito da tavole statistiche e documenti come prova delle affermazioni contenute nel testo, i ragazzi descrivono la cosiddetta "scuola dell�obbligo" dove si verifica la selezione che colpisce con maggior frequenza i figli degli operai e dei contadini e considerando intoccabili i "Pierini", cio� i figli delle classe pi� ricca. I figli dei contadini e degli operai vengono considerati diversi perch� privati di un patrimonio culturale che � a disposizione dei ricchi e subiscono profonde umiliazioni anche a scuola, dove le differenze sociali e culturali vengono messe in evidenza. La proposta che i ragazzi di don Milani fanno � quella di una scuola nuova dove non si bocciano "quelli che sembrano cretini dargli la scuola a tempo pieno" e agli svogliati basta dare uno scopo. Questo metodo, gi� attuato a Barbiana, dovrebbe produrre una scuola veramente giusta dove si realizzi un'uguaglianza socio-culturale, in cui rientrino anche i ragazzi diversi. A Barbiana lo studio si svolge in modo collettivo e tutti gli alunni vengono responsabilizzati. La lettera evidenzia le carenze pi� comuni della scuola italiana, di quel periodo storico, ed i rimedi da attuare come la mancanza di volont� politica per realizzare le riforme. La lettera, infine, � rivolta ai genitori dei ragazzi respinti perch� si organizzino. Io penso che questa lettera possa essere, anche ai nostri giorni, utile per riformare la scuola ed i metodi d'insegnamento ormai obsoleti.
Giorgio Rejna il 26 settembre 2019 alle 22:00 ha scritto:
Ho letto per la prima volta questo libro nell'anno 1976, dopo aver fatto gli esami di maturit�; di don Milani conoscevo solo le lettere; questo libro, complementare alle "Lettere" rivela la passione educativa e l'amore per gli ultimi, i dimenticati, di questo prete che, pur essendo stato mandato "in esilio" in uno sperduto paesino di montagna, ha trasmesso la sua vasta cultura ed amore per il sapere. Nella sua semplicit� sconcertante dovrebbe essere letto obbligatoriamente dagli insegnanti di oggi.
Prof. Federica Biancalana il 21 luglio 2023 alle 15:28 ha scritto:
molto bello
RENATA BONATO il 2 marzo 2025 alle 19:59 ha scritto:
La scuola ideata da don Milani con i suoi alunni serve per aiutare i ragazzi che si trovano in difficolt�, serve per far valere il loro diritto allo studio e strapparli da un destino segnato. Le esperienze scolastiche dei ragazzi che si trovano nel libro e i principi su cui si fondava la scuola di Barbiana sono l'espressione concreta del motto "I care", ossia "io mi prendo cura".