La voce dei clienti
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La bella Kin. Racconti di un'esperienza africana
EMI Editrice Missionaria Italiana
(gennaio 2008, 128 p.)
Walter Galbusera il 2 agosto 2008 alle 09:05 ha scritto: La bella kin ha il pregio di aiutre a capire con maggior profondit� l'esperienza del volontario in Africa. Il protagonista che � partito con l'idea di fare e cosatruire, si rende conto che si pu� godere dell'essere meno che sentirsi di pi�...insomma un buon racconto da "bersi" tutto in un fiato e scoprire che � veramente una buona "bevanda" Ele e Niko il 1 agosto 2008 alle 12:23 ha scritto: l'ho letto tutto in un fiato, una pagina tirava laltra ne vale proprio la pena...lo consiglio a chi sta cercando una risposta dalla propria vita... ELISABETTA BRAMBILLA il 28 luglio 2008 alle 18:59 ha scritto: La bella Kin ha il grande pregio di aiutare a capire con maggior profondit� l'esperienza del volontario in Africa. il laico missionario si pone come una figura intermedia tra il padre o le suore, i cui ruoli molto chiari e definiti, a volte inpediscono loro di vivere quel contatto e quella vicinanza con le persone che invece � permessa al volontario. Eleno ci mostra come entrare con semplicit� e rispetto nella quotidianit� delle persone diventanto loro amico...lo definisco un ottimo racconto leggetelo ne vale la pena...sono nove euro spesi bene...Betti Leggi tutti i commenti (19) |
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Amicizia danza alla vita: 365 pensieri sugli amici e l'amicizia
San Paolo Edizioni
(maggio 2006, 144 p.)
Agnese, pikkola_stella.95@hotmail.it il 29 luglio 2008 alle 21:34 ha scritto:
io ce l'ho e l'ho letto � molto bello ......credo che dia molti consigli su come comportari con gli amici.............. |
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Un utente, puntotriplo@alice.it il 29 luglio 2008 alle 20:00 ha scritto:
Che strana cosa che � la fede! Antonio � un ragazzo un p� sfortunato, in quanto orfano di genitori, che seguendo alla lettera il passo del vangelo in cui Ges� dice al ricco:" va', vendi quello che hai e d�llo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi", se ne va a vivere o meglio rinchiudersi dentro una grotta lasciando i suoi possedimenti terreni. In quell' "abitazione" Antonio si nutre pochissimo seguendo una vita contemplativa. A volte gente del luogo lo va a visitare trovandolo in condizioni pessime e spesso malato, ma lui non vuole rinunciare a questo tipo di vita. In seguito in quella caverna si sostiene che Antonio abbia avuto visioni di entit� spirituali (demoni) contro cui si ritrova a combattere, ma anche l'apparizione di Cristo. Antonio col trascorrere degli anni ottiene una fama rilevante a cause delle doti preveggenti e guaritive e anche filosofi contemporanei si rivolgono a lui (privo di studi) ritenendolo un grande saggio. Solo in et� pi� matura esce da quella grotta per vivere in comunit� con altri monaci, ma in vecchiaia vi ritorner�. |
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Giovanni Battaglia, pegiobruno@hotmail.com il 28 luglio 2008 alle 17:25 ha scritto: E' sempre poco quello che si pu� scrivere e dire sulla importanza della mensa, tavola della Parola nella Assemblea liturgica. Nonostante tanti anni sono passati dalla riforma Liturgica le nostre chiese, tra le quali molte cattedrali, non hanno realizzato l'ambone, non riescono a esprimere la bellezza e monumentalit� del luogo della Parola. Ancora sono molti i "leggii" o mensole di appoggio per il lezionario o per l'Evangeliario. Il Sinodo dei vescovi potrebbe nelle scelte concrete orientare verso la realizzazione della Tavola della Parola in piena simmetria con la tavola Eucaristica? Nella progettazione di nuove chiese potrebbe essere norma essenziale realizzare il luogo della mensa della Parola attorno al quale l'Assemblea liturgica dovrebbe riunirsi, accogliendo, nutrendosi, contemplando e condividendo la Parola. |
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Barbara Ferrari il 28 luglio 2008 alle 16:20 ha scritto: Sono l'autrice del libro. Rendo grazie al Signore, alla mia Famiglia Religiosa, alla Vostra Casa Editrice per l'opportunit� ricevuta di esplorare e custodire la vita di chi ci ha preceduto nel segno della fede, nell'avventura dell'essere cristiani. Incontrarsi con i testimoni della Speranza non lascia mai indifferenti: � esperienza che scuote dentro e fa puri e nuovi con tanta voglia di giungere l� dove l'effimero si cancella, l� dove � amore vero, l� dove � dono di s�. Fino in fondo. Sull'esempio del Santo che ci ha redenti. Grazie a tutti. Leggi tutti i commenti (2) |
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Marco Pellacani il 26 luglio 2008 alle 10:42 ha scritto:
Il grande silenzio ha avuto un grande successo in tutto il mondo. Si � chiesto quali sono le ragioni per le quali il suo documentario � riuscito a interessare cos� tanti spettatori? |
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dott. Giovanni Furlani il 21 luglio 2008 alle 07:08 ha scritto:
Dover dire no ad un figlio, metterlo di fronte alle sue contraddizioni, o dovergli dire "prenditi le tue responsabilit�" suscita nel genitore profondi sommovimenti emotivi, dubbi morali (avr� fatto bene, avr� fatto male?), paure (avr� esagerato? avr� capito che l'ho fatto per il suo bene?), riflessioni ed emozioni che meritano di essere accolte e chiarificate. (pag.164-165) |
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Gabriele Galleri il 19 luglio 2008 alle 11:18 ha scritto:
Un modo semplice e tradizionale di rivivere la via crucis. |
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Cinzia Almiresi, 27marzo@tiscali.it il 17 luglio 2008 alle 17:58 ha scritto:
Centinaia di apparizioni hanno cercato di avvertirci dei tempi che stiamo vivendo. |
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Gabriele Galleri il 15 luglio 2008 alle 20:19 ha scritto:
Un'autobiografia-capolavoro divenuto un classico fra i libri cristiani. Suor Faustina, polacca, scrive questa autobiografia fra il 1929-38 su richiesta del suo direttore spirituale e di Cristo stesso. Centro del Diario sono le rivelazioni private riguardanti il Culto della Divina Misericordia. |