Citazione spirituale

La voce dei clienti

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p.dominicus il 16 gennaio 2009 alle 00:59 ha scritto:

sempre elogiatori su tutto sti libri:
ma Cristo diceva:
"GUAI A VOI QUANDO TUTTI GLI UOMINI DIRANNO SEMPRE BENE DI VOI!...COSI' FACEVANO I LORO PADRI CON I FALSI PROFETI!..."
non ci suggerisce niente questo monito evangelico in mezzo a tante agiografie e biografie santificanti di pontefici e personaggi ecclesiastici vari?
parola di Ges�...


Nicola Falaschi il 15 gennaio 2009 alle 18:30 ha scritto:

Come al solito Messori si supera per puntigliosit� di ricerca e grande abilit� descrittiva. Si legge in pochi giorni. Lo consiglio per i dubbiosi: si puo' ancora non credere in Dio ma bisogna portare delle motivazioni altrettanto importanti come quelle che l'autore propone per credere!!

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nicola il 15 gennaio 2009 alle 15:32 ha scritto:

Sono stupefatto.... Ma tu pensa.. pensarla diversamente dall'ortodossia non � visto come stimolo ed arricchimento ma "banalit� e confusione sulla Chiesa" ... Beato lei che ha le idee chiarissime su che cosa danneggia o no la Chiesa, Per fortuna Cristo non ha dato l'esclusiva a qualcuno nell'esegesi della Parola. Parlare del Cardinale Martini come un eretico e compatirlo perch� anziano la dice lunga sul suo livello culturale e sul rispetto per le opinioni altrui. Quelli poi di "minore cultura" forse sono meno ottusi di quel lche le sembra. Appropriarsi della Verit� � un esercizio molto praticato dai fondamentalisti di ogni colore. Evidentemente confronto e dialogo non sono termini conosciuti e tanto meno praticati.

Davide Bonvicini il 7 gennaio 2009 alle 16:00 ha scritto:

Se questo libro fosse stato scritto da una persona apertamente critica verso il cattolicesimo, diciamo un Augias, non ci sarebbe nulla da ridire: semplicemente, porterebbe acqua al triste mulino delle banalit� e delle confusioni sulla Chiesa, appositamente sparse per danneggiarla.
Purtroppo, l'autore � un cardinale. E, vista la casa editrice, la visibilit� di un libro come questo � massima. Un danno enorme alla Chiesa, perch� qui sono presenti alcuni tesi apertamente eretiche - nel senso originale del termine, in opposizione alla fede - presentate da quello che dovrebbe essere un suo membro autorevole.
Per distinguere l'errante dall'errore, non me la sento di accusare Martini, in quanto anziano e malato, ma sono obbligato a evidenziare che un testo come questo � estremamente pericoloso per le persone di minore cultura, o meno "addette ai lavori", le quali possono scambiarlo per un libro cattolico. E questo sicuramente non lo �.

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Alex il 15 gennaio 2009 alle 12:49 ha scritto:

Ciao Vito, consiglio a tutti il libro che e bellissimo, ciao

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Antonio Gabriele Fucilone il 14 gennaio 2009 alle 11:54 ha scritto:

Da appassionato di Storia bizantina faccio un commento su questo libro. Tra l'altro so che sia l'imperatore Manuele II Paleologo che suo figlio e successore Costantino XI sono Santi ortodossi ma con una grande propensione ecumenica, soprattutto verso Roma. Tra l'altro, bench� cattolico, riconosco come miei anche questi due Santi e li venero, cos� come venero il re d'Inghilterra e Santo anglicano Carlo I Stuart, la cui festa si tiene proprio il 30 gennaio.
Detto questo, le parole del basileus Manuele II rispondono ad una profonda verit�.
La fede, quella vera e sentita, ha in s� la ragione perch� la ragione stessa � una parte di Dio.
Prendendo spunto dall'enciclica di Sua Santit� Benedetto XVI intitolata "Deus Caritas est", ritengo giusto dire che Dio � Amore ed � anche Ragione.
Di conseguenza, una fede non si porta uccidendo delle persone.
Chi uccide commette un atto pi� animalesco che umano e va contro il principio della ragione, quindi contro Dio.
E' questo il concetto espresso da Manuele II.
Manuele II parla di quello che ebbe visto e sentito sulla sua pelle ed in prima persona.
Ricordo che, sotto il suo dominio, l'Impero bizantino era ridotto alle sole Costantinopoli, Morea e Tessalonica, mentre tutto il resto era stato conquistato dai Turchi Ottomani, spesso con la spada.
Ricordo anche che il corpo dell'esercito dei Giannizzeri turchi era composto da giovani cristiani presi con la forza dalle loro famiglie e convertiti all'Islam e resi pi� fanatici dei fedeli.
Forse, perch� memori di questo vissuto traumatico e carichi di questa loro frustrazione, i Giannizzeri fecero delle cose atroci, come nel 1453 quando Costantinopoli cadde in mano turca, l'imperatore Costantino XI mor� in battaglia (pare vicino alla Porta di San Romano) ed il sultano Mehemet II Fatih conquist� la citt� ribattezzandola Istanbul.
I Giannizzeri saccheggiarono per tre giorni la citt�, uccisero e deportarono i bizantini. Le cose pi� gravi avvennero nella basilica di Hagia Sophia.
I Giannizzeri sfondarono ad asciate la porta, uccisero le donne in preghiera, giugularono i preti che dicevano messa e stuprarono i bambini sugli altari.
La basilica venne poi trasformata in moschea.
Qui non ci fu la Ragione ma la brutalit� pi� animalesca che umana, una brutalit� che non vede nemmeno la sacralit� dei luoghi, come Hagia Sophia.
Dove non c'� Ragione non pu� essrci nemmeno Dio.
Cordiali saluti.


antonio il 12 gennaio 2009 alle 16:00 ha scritto:

buonissimo libretto su S.Agata e la sua festa da comprare e pubblicizzare di pi� offrendolo se possibile alle aziende provinciali del turismo o alle parrocchie interessate


macco il 10 gennaio 2009 alle 12:08 ha scritto:

E' un libro profondo che da molti spunti per una riflessione profonda.
direi molto attuale.


lorenzo annoni, maralu01@virgilio.it il 9 gennaio 2009 alle 21:59 ha scritto:

mi fa molto piacere riscoprire la bellezza di un libro. La ringrazio per lo splendido lavoro visto che la profondit� del pensiero � sempre un gioiello dell'essere di ciascun uomo.
Sono convinto profondamente che i contenuti del libro siano la rappresentazione splendida di una figura che spesso � dimenticata. Ma tant'� . Grazie. dott. Lorenzo Annoni


daniele il 9 gennaio 2009 alle 19:11 ha scritto:

libro molto ben fatto. approfondimenti anche sulla situazione europea. molto utile per un esame che ho sostenuto!


topa il 7 gennaio 2009 alle 18:49 ha scritto:

� davvero un bel libro.....mi ha fatto capire perfettamentre la vita di san francesco....inizialmente lo dovevo usare per ideare un gioco scout poi mi son appassionata e mi piaciuto cos� tanto che lo consigliato a tutti i miei amici......


yuktikili il 7 gennaio 2009 alle 13:34 ha scritto:

un libro semplicemente orribile


rosa dimichino il 6 gennaio 2009 alle 19:13 ha scritto:

Don Tonino Bello, Con Cristo sulle strade del mondo, Ed Insieme, Terlizzi (Ba) 2008, pp. 119.

Nel messaggio conclusivo del Sinodo dei vescovi svoltosi lo scorso ottobre su �La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa�, possiamo leggere a un certo punto: �La Parola di Dio personificata �esce� dalla sua casa, il tempio, e si avvia lungo le strade del mondo per incontrare il grande pellegrinaggio che i popoli della terra hanno intrapreso alla ricerca della verit�, della giustizia e della pace.�
Apostolo di verit�, di giustizia e di pace fu senza dubbio il vescovo mons. Tonino Bello, del quale � in corso il processo di beatificazione. La sua voce e le sue parole arrivano ancor oggi al cuore di tutti coloro che lottano senza armi per cambiare il mondo, e tentano di sfondare i fortilizi di quelli che si trincerano dietro la menzogna, che usano la violenza per farsi vincitori, che portano la fame e la guerra.
Una voce di speranza, quella di Tonino Bello, che ci era giunta gi� attraverso i suoi interventi registrati negli anni �80 negli studi Fatmo (Finestra aperta sul terzo mondo) dei missionari comboniani di Verona nel CD audio Perch� al Vangelo non manchi il Mondo, e ora si ripropone nel libro Con Cristo sulle strade del mondo.
La sostanza di questa pubblicazione, promossa in collaborazione con la Fondazione Don Tonino Bello e con il sempre solerte aiuto dei fratelli del vescovo, Marcello e Trifone, sta nel riconoscimento della missione come dimensione radicale e totalizzante nella vita della Chiesa. Profeticamente, don Tonino parla di una Chiesa �inviata non ad annunciarsi addosso, ma a proclamare Cristo morto e risorto ad un mondo che non lo conosce o non lo accetta o lo combatte o, peggio, se ne infischia�, una Chiesa che assuma su di s� il �compito di iniziazione alla coscienza planetaria�, che altro non � ci� che in sede sinodale � stato indicato come priorit� in questo tempo in cui una �rete� �avvolge tutto il globo�.
Le parole di don Tonino c�interpellano con forza, ricordandoci che il cristianesimo non � �una dottrina disincarnata�, perch� Ges� �non sa fare a meno del mondo�, e tocca a noi fare da cerniera. Il cristiano, dice don Tonino, �deve portare la veste battesimale nel cantiere e la tuta di lavoro in chiesa�, ossia deve saper vivere le realt� terrene trasfigurandole in nome di Cristo.
Ci� significa contemplare la vita e gli orizzonti, giudicare le vicende della storia, non secondo la nostra logica, ma assumendo la logica di Dio. E Maria, l�umile serva che dice �s� al Signore, poi si mette in viaggio verso la montagna e raggiunge in fretta la citt� di Giuda per visitare la cugina Elisabetta, e a Cana si preoccupa del banchetto nuziale in cui manca il vino e intercede presso il Figlio, rappresenta l�icona per eccellenza e il modello insostituibile di questa Chiesa in cammino.
Rosa Dimichino


DICKDICK il 5 gennaio 2009 alle 18:36 ha scritto:

L'AZZARDO E LA PAZIENZA, OVVERO COME PUBBLICARE UN LIBRO FACENDO UN TAGLIA E CUCI DA ALTRI LIBRI... E L'HANNO FATTO IN DUE! CHE BRAVE SARTE!


cristian, c.gianelli@libero.it il 5 gennaio 2009 alle 13:22 ha scritto:

Questo libro � Amore puro, Arte e Bellezza. Il significato profondo delle parole, straordinarie, la bellezza della scrittura al pari delle piu' belle poesie di tutti i tempi.