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La donna cannone e l'agnello di Dio. Tracce cristiane in Francesco...
Ancora
(novembre 2009, 160 p.)
Giuseppe Davide Mirabella, giusemira@gmail.com il 29 ottobre 2010 alle 09:28 ha scritto:
I campi del sapere non sono sempre paludate discipline contenute in tomi pesanti e facili da odiare. L�autore, esperto di semiotica e fautore di ricerche serie e documentate sul fenomeno musicale novecentesco e oltre, si cimenta con la musica, suoni e parole, di Francesco De Gregori, con la peculiarit� di rintracciare �l�immaginario biblico-cristiano� nel lavoro del cantautore romano, sulla scena dal �72 del secolo scorso, ed ancor prima agitatore culturale del mitico locale romano Folkstudio. Lavoro, quello di Jachia, non catalogabile ed originale, frutto di una scommessa della casa editrice �ncora che ha avviato una collana, �Maestri di frontiera�, dove la musica, che assume veste di vera poesia, e il Cristianesimo esplicito o meno (o almeno la ricerca di �Altro�) di certi testi come quelli di De Andr�, Battiato, Gaber, Baglioni, addirittura Vasco Rossi, diventano la traccia anomala e divertente del libro. |
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Giuseppe Davide Mirabella, giusemira@gmail.com il 29 ottobre 2010 alle 09:25 ha scritto:
Scorrendo l�ampio curriculum dell�Autore di questo agile volumetto, posto alla fine del libro, si rimane impressionati dai tanti incarichi di responsabilit� in campo finanziario e accademico (non ultima la co-fondazione della Libera Universit� Carlo Cattaneo di Varese); la sua sensibilit� unita alle capacit� dirigenziali lo hanno condotto alla nomina di Commissario Unico per gli aiuti umanitari in Kosovo (Missione Arcobaleno) e ad istituire un fondo di microcredito con il Nobel M. Yunus. Cattolico, � studioso di Dottrina Sociale della Chiesa; le sue attivit� sono molteplici (da ricordare la partecipazione al Consiglio della Fondazione FAI) e le pubblicazioni su temi economici all�attivo sono svariate. |
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Giuseppe Davide Mirabella, giusemira@gmail.com il 29 ottobre 2010 alle 09:22 ha scritto:
Il fenomeno culturale �Matteo Ricci� non � circoscrivibile al solo Ordine Gesuitico, o a un gruppo ristretto di esperti e studiosi; dimostrazione del fatto � l�interesse mostrato verso la figura del gesuita marchigiano da parte di un vasto pubblico, che ammira l�opera di Matteo Ricci (1552-1610) nelle sue varie espressioni. Quest�anno ricorre l�Anno Ricciano, e tante sono le manifestazioni culturali in suo nome; tant�� che all�interno della rassegna del 66� Festival internazionale del Cinema di Venezia c�� stata la prima proiezione italiana del docufilm di Gjon Kolndrekaj, �Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago�. Invito chiunque voglia saperne di pi� sulle manifestazioni, presenti e passate, a consultare il sito web http://padrematteoricci.it/ . |
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BARBARA SGARIOTO il 28 ottobre 2010 alle 22:52 ha scritto: testo molto apprezzato per tutti coloro che vogliono trasformare l'ora di religione o l'incontro di catechesi in un momento sfizioso anti-noia . I suggerimenti proposti possono aiutare i ragazzi nell'assimilare quei valori fondamentali che rendono speciale il rapporto con Dio e con il prossimo. Leggi tutti i commenti (2) |
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maria pia rossini il 27 ottobre 2010 alle 15:16 ha scritto: libro molto interessante e con preghiere molto belle, intense e con una buona riflessione e dove uno pu� trovare un momento di riflessione e di preghiera interiore personale scegliendone una e pregare anche per il santo che si � di pi� affezionati misticamente parlando. |
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Don alessandro fusetti il 27 ottobre 2010 alle 10:40 ha scritto:
molto bello |
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cattolico85 il 26 ottobre 2010 alle 21:23 ha scritto:
Un film eccezionale, molto ben curata anche l'edizione speciale 2 dischi, ricca di contenuti speciali tra i quali le vere immagini del funerale del Pontefice, il backstage e l'anteprima del film a S. S. Papa Benedetto XVI. |
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marge il 26 ottobre 2010 alle 11:03 ha scritto:
Bellissimo libro sulla coppia e sulla famiglia. mi sono ritrovata quando ha parlato di alcune difficolt� della famiglia di oggi; allo stesso tempo � riuscito a trasmettermi speranza e fiducia. Si legge molto bene e lascia davvero tanto. |