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Catechista: primi passi. Per affrontare serenamente il servizio...
Elledici
(settembre 1997, 136 p.)
sign.a Rita Andreatta/Mosna il 12 dicembre 2010 alle 20:57 ha scritto: Non � facile fare la "catechista", sembra sempre di essere inadeguata, fuori tema o fuori tempo. Con questa guida mi sono trovata inserita nel mondo difficile della comunicazione della fede ai ragazzi d'oggi. E' il libro che ho prestato volentieri alle altre catechiste. |
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sign.a Rita Andreatta/Mosna il 12 dicembre 2010 alle 20:57 ha scritto: L'aiuto della meditazione dei brani domenicali ha favorito il gruppo liturgico. I lettori nella preparazione hanno agevolmente compreso i brani e la composizione delle preghiere dei fedeli sono state frutto di riflessione per i ragazzi della catechesi. |
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sign.a Rita Andreatta/Mosna il 12 dicembre 2010 alle 20:56 ha scritto: piacevole da costruire con i bambini. Un po' difficile combinare i colori della carta colorata inserita nel libro. Nel contesto risulta istruttivo per aiutare i bambini della catechesi a cogliere i particolari e con la costruzione del presepe in Avvento acquistano significato le figure. Leggi tutti i commenti (2) |
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sharonix il 12 dicembre 2010 alle 17:30 ha scritto: ciao sono una alunna di scuola media volevo dirvi che quest'anno facciamo questa recita ed � bellissima tutti noi ci stiamo inbegnando con quelli di 5� elementare e bellissima questa recita Leggi tutti i commenti (9) |
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francesco il 12 dicembre 2010 alle 16:36 ha scritto: musica meditativa, ispirata e rilassante, ottima esecuzione, bellisima voce, e bravissima l'arpista. consiglio vivamente l'ascolto |
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carloesistere, cocchicarlo@alice.it il 12 dicembre 2010 alle 15:50 ha scritto: Visti e subiti i momenti che attraversiamo,per i quali � sempre pi� difficile per noi pensionati amanti della lettura e dell'unica COSTITUZIONE (BIBLIBA)attuabile,per riequilibrare questo"MONDACCIO" e facendo capire alle future generazioni,di attuare una svolta decisiva ,per il loro modo di ESISTERE,credo che sia opportuno far conoscere l'utilit� di questa pubblicazione,che reputo,come sopra descritto ,una bella AUTOSTRADA a 10 CORSIE ,in cui ogni itinerario sarebbe sgombro da cattiverie e tristezze varie. Desidero pertanto,di essere edotto e illustrato per come ricevere tutti i volumi pubblicati ;Tesori questi da tramandare ai miei 8 nipoti .Congratulazioni per la scelta degli argomrnti BIBLIBI Bravi!!! Un cordiale saluto e un Buon Natale e FESTE seguenti,Carlo Cocchi Leggi tutti i commenti (2) |
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Rongiu il 12 dicembre 2010 alle 12:57 ha scritto:
Perch� credo in questa cruenta �Passione�. Parlare di Ges� figlio di Giuseppe di professione �t�kt�n�, forse pi� carpentiere che falegname, non � cosa facile. Questo giovane uomo, che � stato a sua volta un t�kt�n, che ha diviso la storia dell�umanit� in prima di Lui e dopo di Lui, merita, credo, un sano e tranquillo rispetto storico, indipendentemente dal proprio credo. Miliardi di pagine ne parlano nel bene e nel male. Milioni e milioni sono i credenti, milioni e milioni sono gli increduli. In suo nome molte vite sono state spente, e sempre in suo nome i suoi seguaci hanno consumato i pi� efferati delitti. Insomma, per farla breve � un personaggio scomodo, eppure�, eppure�, non � un violento, non ha mai istigato alla violenza, il suo linguaggio � semplice, chiaro, illuminato. Ai fiumi di inchiostro che parlano di Ges�, si aggiungono quelli che parlano del lavoro di Mel Gibson, anche per lui i pro ed i contro, si sprecano. Molti ritengono questo lavoro convincente, rigoroso, tant�altri ancora inefficace, inesatto. Anche io voglio dire qualche cosa in proposito e, mi far� aiutare, nella prima parte di questo viaggio, da un altro straordinario �Maestro� che di storia ne ha scritta tanta, ma veramente tanta. Il nome della mia guida � Indro, il suo cognome � Montanelli. Perch� proprio lui? Perch� ci ha lasciato, in eredit�, delle bellissime lezioni �pratiche� di libert� di manifestazione del pensiero. Se strada facendo le mie parole sono di danno a chicchessia, non me ne si voglia. Non � mia intenzione scatenare un putiferio dottrinale. Per il mio enunciato, la figura di Pietro e non solo la sua � essenziale. Scoppiato l�incendio nel 64 d.C., Nerone mise a morte per CROCIFISSIONE numerosi cristiani, tra questi anche Pietro, il famoso Kefa. E� stato lo stesso Ges� a chiamarlo cos�, in aramaico significa �roccia�, �pietra�. Pietro si fece crocifiggere a testa in gi� perch� si riteneva indegno di morire alla stessa maniera del suo Signore. (Montanelli - nota n�1)Il supplizio si svolse l� dove ora sorge il gran tempio che porta il nome del suppliziato. E i carnefici non furono nemmeno sfiorati dal dubbio che la tomba della loro vittima avrebbe fatto da fondamento a un altro Impero, spirituale, destinato a sotterrare quello, secolare e pagano, che aveva pronunciato il verdetto). . Prima di continuare il mio discorso, vediamo cosa ci dicono gli americani circa questo film e cio�: FONTI - LINGUA - LOCATION - SQUADRA CREATIVA. Fonti: La sceneggiatura di La Passione di Cristo � stata adattata dal regista/produttore Mel Gibson in collaborazione con Benedict Fitzgerald (Wise Blood, In Cold Blood, Heart of Darkness, Zelda) e racconta le ultimi dodici ore della vita di Ges� Cristo sulla Terra. Il copione � frutto dell'adattamento di un resoconto sulla Passione tratto dai quattro vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni. La lingua: Tutti i personaggi del film parlano le lingue diffuse in quel tempo. Ci� vuol dire l'aramaico per gli ebrei, fra cui Cristo e i suoi discepoli, e il "latino di strada" per i romani. Il greco, comunemente parlato dagli intellettuali del tempo, non era rilevante ai fini della storia. L'ARAMAICO: RISCOPERTA DI UNA LINGUA ANTICHISSIMA |
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anita zilio il 11 dicembre 2010 alle 16:50 ha scritto: conoscevo gi� da tempo questo testo ed � sempre attuale e ben fatto...per i bambini anche della scuola dell'infanzia � molto adatto. Leggi tutti i commenti (3) |
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Un utente il 9 dicembre 2010 alle 23:42 ha scritto: Un'appassionata lettera della Delbr�l rivela tutta la sua adesione alla realt� dei preti operai. Tra luce ed ombre di quell'esperienza cos� fortemente legata alla realt� proletaria-operaia del XX secolo. Leggi tutti i commenti (2) |
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Un utente il 9 dicembre 2010 alle 23:39 ha scritto:
Graffiante, sagace, stuzzicante, imprevedibile, spiazzante... Frammenti di vita autobiografici messi in bocca ad un monaco immaginario. |
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Un utente il 9 dicembre 2010 alle 23:33 ha scritto: Riflessioni profonde e molto personali sul tema della missione. Riporto dal primo capitolo: " [...] Impariamo che il Signore viene in noi come su un sentiero che lo conduce ad altri. Impariamo che ricevere il Signore in verit� significa trasmetterlo. [...] Impariamo che non vi sono due amori: colui che abbraccia Dio deve avere posto per il mondo intero tra le sue braccia; colui che riceve il peso di Dio nel suo cuore, vi riceve il peso del mondo". Leggi tutti i commenti (2) |
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7180378 Marco Aurelio Cardoso Macedo il 9 dicembre 2010 alle 18:34 ha scritto: Ges� � quello che guarisce la nostra ferita. Senza ferita � impossibile che un ministro sia, nella sua plenitudene, quello che va nel profondo, nella radice, di ogni male, di ogni sofferenza. Con questo libro, Henry Nouwem ci insegna a vivere con la tua ferita, con la tua sofferenza, uscire da s� stesso e aiutare l'altri, come imagine del Dio vivente, del Dio che guarisce tutte le nostre feriti. Leggi tutti i commenti (6) |
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Un utente il 9 dicembre 2010 alle 18:15 ha scritto: Non � un commento "tecnico" bens� tutto "spirituale": davvero molto semplice e profondo che aiuta la meditazione personale. Il formato "tascabile" lo rende uno strumento agile da portarsi sempre dietro. Tutta questa collana della madre Badessa Canopi � godibilissima: da leggere e regalerare! Leggi tutti i commenti (2) |
Lectio divina per la vita quotidiana [vol_11] / Il libro dell'Esodo
Queriniana Edizioni
(gennaio 2007, 304 p.)
Un utente il 9 dicembre 2010 alle 17:49 ha scritto: Ecco una "Lettura continua" del libro dell'Esodo, per scoprire, guadati dalle benedettine di S. Giulio, come quell'avventura spirituale dell'antico popolo ebraico, non � cos� lontana dal cammino spirituale che deve compiere, ogni uomo, nella sua vita. Leggi tutti i commenti (3) |
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Un utente il 9 dicembre 2010 alle 17:45 ha scritto: L'avventura umana e spirituale della mia concittadina Cristina Cella M. vale davvero la pena di essere diffusa e conosciuta. Il libro, scritto con una serissima e approfondita ricerca delle fonti, dal carissimo amico Alberto Zaniboni, � dono prezioso per giovani e fidanzati che si apprestano al matrimonio, nonch� fonte di meditazione per le giovani coppie: CONSIGLIATISSIMO! Leggi tutti i commenti (5) |