Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Padre CIRO FANELLI il 23 novembre 2011 alle 00:15 ha scritto:

il testo presenta la figura di giorgio la pira con un pathos unico. L'autore ci presenta il ritratto di un uomo che riuscito perfettamente a saldare la terra con il cielo. La pira � colto nella sua intensa spiritualit� ma anche nella sua originale intelligenza politica.


Teresa Armenti il 22 novembre 2011 alle 20:32 ha scritto:

Il titolo di questo libro mi ha subito incuriosita, perch� nelle famiglie ci sono molti conflitti e litigi per la spartizione dell'eredit�. La lettura mi dovrebbe aiutare a comprendere ed attuare alcune strategie per evitare nella mia famiglia che avvengano divisioni e discordie.


Studente Guido Chiesa il 22 novembre 2011 alle 18:08 ha scritto:

Un libretto bellissimo, di facile lettura, che non dovrebbe mai mancare nelle nostre biblioteche.
Chi riesce a dominare la propria mente razionale e passare all'abbandono alla volont� di Dio � vicinissimo alla santit�.
Leggetelo tutti. Non ci pu� fare altro che bene mettere in pratica questi consigli.

Studente Guido Chiesa il 22 novembre 2011 alle 18:07 ha scritto:

Un libretto bellissimo, di facile lettura, che non dovrebbe mai mancare nelle nostre biblioteche.
Chi riesce a dominare la propria mente razionale e passare all'abbandono alla volont� di Dio � vicinissimo alla santit�.
Leggetelo tutti. Non ci pu� fare altro che bene mettere in pratica questi consigli.

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Umberto Masperi il 22 novembre 2011 alle 15:50 ha scritto:

Un libriccino che si pu� portare con s�,nel proprio borsello, on the road, anzi ,oggi:on the train; ti � sempre vicino, ti � fedele amico e pu� chiederti che anche tu lo divenga � di lui. Ogni occasione � utile per aprirlo e leggerne alcune paginette.
Un libriccino del passato che per� suggerisce riflessioni, suscita domande, che non passano mai.
Un libriccino a molti sconosciuto ( non ha avuto la fortuna del suo,forse, �coetaneo�, di area inglese o francese che fosse , �Imitazione di Cristo� ).
Le vicende storiche possono aver avuto la responsabilit� di alcune ingiustizie (� fu Lutero che lo rese noto al pubblico, ma un Lutero che potremmo dire �di prima maniera� animato da profonda religiosit�, purtroppo tormentato dall�eccessivo senso della colpa e da una scarsa apertura verso il Dio della �misericordia� e consolazione � �venite a me voi tutti� Venite ad me, omnes, qui laboratis et onerati estis, et ego reficiam vos � - ; � fu la Chiesa ufficiale che rimase pi� preoccupata dell�ortodossia, della verit� del dogma, e meno,forse, dell�uomo �incarnato� che dev�essere aiutato e sorretto con carit� fraterna; � fummo noi che,per ragioni complesse, ci dividemmo ( e siamo divisi) nelle nostre �scelte� religiose, anzich� testimoniare e vivere l�unit� dal figlio di Dio invocata nell�ora estrema :� � ut unum sint� ).
Le vicende storiche hanno portato il nostro libriccino ad �operare� in comunit� religiose di paesi tedeschi ( o nordici), a partire dal secolo dei Lumi, soprattutto in quella dei pietisti.
Oggi : non pi� il timore per problemi di �ortodossia�, anzi sentimento di gratitudine perch� l�editore ci offre questa opportunit� ( ed allo scrivente , in paticolare, quella di ripensare alla grande problematica mistica, nel pensiero occidentale, dal neoplatonismo greco classico a quello cristiano , mai spenta nella scolastica medioevale). Il curatore (traduttore) con la sua Introduzione da vero esperto e studioso dei mistici tedeschi ( da Eckhart a Taulero, da Silesio a Franck,ecc) come sempre dimostra di essere ( e quanti altri suoi studi ci ha dato in questi nostri anni!), Marco Vannini, ci offre dotte considerazione storiche e teologiche che ,al di l� della loro profondit� ( ed anche difficolt�!! ) ci aiutano nella nostra formazione � a livello di cultura religiosa.
Ma, poi ; prestiamo attenzione alle sollecitazioni che troviamo tra le righe dell�Anonimo Francofortese ; risuona l�eco di parole rimaste impresse dentro , chiuso il libro.

Solo alcune � perch� l�eco non si spenga subito.

� 4. � � quel che si deve chiamare bene non appartiene ad altri che all�eterno e vero bene�.
� 9 � .. � ( =Dio) ogni bene al di sopra di ogni bene. Non ha neppure bisogno di entrare nell�anima, perch� vi � gi� dentro. Ma � sconosciuto � La beatitudine non sta nel molto o nel molteplice, ma nell�Uno e nell�unit� � non vi fu mai uscita tanto buona, che il rimanere all�interno non fosse migliore�.
� 31 � � Ci sono due tipi di luce:una vera ed una falsa. La luce vera � la luce eterna,cio� Dio; oppure � una luce creata,ma comunque divina, e la sai chiama grazia�.
� 32 � � Guarda :come Dio � l�unico bene, conoscenza e luce, cos� � anche volont�,amore,giustizia,verit� e assolutamente ogni perfezione, e tutto ci� � un essere in Dio�.
� 142 � � bisogna anche distinguere due tipi di amore,uno vero e uno falso. Ogni amore deve essere istruito e quindi guidato da una luce o da una conoscenza. La vera luce genera il vero amore ��.
� 43 �� quando viene amato da un uomo nella vera luce e nel vero amore,questa � la vita migliore, pi� nobile e degna che mai ci sia stata e possa esserci �.
Osservazione.

Ha certamente ragione Vannini ( non lo nego ) quando osserva che in quest�opera � assente ogni concetto di storia della salvezza, anzi : tanto di storia quanto di salvezza. E� , sottolineo per� io, la prospettiva, quasi un peccato d�origine, del misticismo di origine neoplatonica. Ma viene pure DA AGGIUNGERE: a noi che siamo abituati invece a questo concetto ( pensiero forte e ricorrente anche nella Chiesa dalle origini al �Vaticano II) non sono forse ,tuttavia ,spesso �assenti� quei concetti di ... interiorit�, di profondit� , di soggettivit�, di distacco, di trascendimento del tempo e di ci� che � transeunte , che rendono viva ,incisiva ( e non un-po�-scontata )la Parola che ci salva, e quindi la dimensione cristologica della nostra fede, alla luce della Sacra Scrittura ?

Bella la citazione riportata in nota , tratta dal �Pellegrino cherubico� (Cherubinischer Wandersmann) di Silesius:

� la Scrittura � scrittura e null�altro .Mio conforto � l�essenza / e che Dio parli in me la parola eterna ...Amico, basta ormai. Se vuoi leggereancora / V� e diventa tu stesso la Scrittura e l�essenza�.


On the road � on the train.

*� Dobbiamo andare e non fermarci finch� non siamo arrivati�
�Dove andiamo?�
�Non lo so, ma dobbiamo andare � (J. Kerouac On the road)
Noi lo sappiamo , come lo seppero i nostri � amici� di alcuni secoli fa, che ci insegnano ancora :� yn bliben � besser � ( � il rimanere dentro .. meglio�).


** �� Dov'� la mia dimora? Dove io e tu non stiamo ./
Dov�� la mia ultima meta, verso cui io devo indirizzarmi?/
L� dove non se ne trova nessuna . E dove occorre che mi diriga ? /
Io devo , ancor pi� pienezza di Dio , trasferirmi in un deserto.
� Wo ist mein Aufenthalt? Wo ich und du nicht stehen./
Wo ist mein letztes End, in welches ich soll gehen?/
Da wo man keines findt. Wo soll ich denn nun hin?/
Ich mu� noch �ber Gott in eine W�ste ziehn � (Pellegrino cherubico).

Popolo d�Israele: esperienza �storica � del deserto; ora in noi.


Dany79 il 22 novembre 2011 alle 12:52 ha scritto:

Ho apprezzato molto il capitolo sulle preghiere di liberazione e sulla possibilit� che hanno i laici di poter pregare contro le forze del male: non pensavo che anche noi semplici laici potessimo essere parate attiva in questo processo di liberazione. bello e interessante davvero!

Dany79

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Elena il 21 novembre 2011 alle 17:58 ha scritto:

Libro molto bello ed intenso: le storie narrate ti coinvolgono in prima persona, che tu sia credente o meno, perch� parlano di qualcosa che va oltre la religione o la politica o la cultura... sono storie con al centro la Vita e la sacralit� dell'esistere. Un volore universale che nessuno dovrebbe mettere in discussione, mai.

Abramo - Sandro Carotta
Libro
Sandro Carotta Edizioni Messaggero (ottobre 2009, 104 p.)

anna maria il 21 novembre 2011 alle 15:58 ha scritto:

Ragazzi ve lo consiglio perche ci aiuta a capire fondamentali cose verso le alleanze con Dio.
Per esempio l' alleanza di Dio con No�,oppure con Abramo,o ancora Mos� e, infine l alleanza definitiva con Ges� che si sacrifica per noi... non lasciate perdere la chiesa e pregate prima di mangiare o dormire cosi Dio mander� un angelo a prottegerci...


Umberto Masperi il 21 novembre 2011 alle 15:51 ha scritto:

Un�opera che abbiamo �incontrato� per la prima volta sui banchi di scuola,durante gli anni liceali, con lo studio della letteratura e del pensiero filosofico di fine �700 ( la grande stagione del neoclassicismo e romanticismo tedeschi) riletta OGGI potr� sembrare solo una scelta dettata dalla nostalgia degli anni giovanili che mai pi� ritorneranno. Ma quella nostra �formazione� (Bildung) adesso possiamo pur dire che ha resistito all�usura del tempo, anzi ne viene ancor pi� illuminata; adesso che abbiamo i capelli bianchi. Sui testi scolastici ( di autori dai nomi prestigiosi) allora fu solo � un�infarinatura; cogliamo quindi l�occasione ( grati alla casa editrice ed ai suoi curatori) per la lettura integrale ( e bilingue). La tesi di Schiller � ancora di attualit�?
� Riflettiamo.
IL CONTESTO STORICO. La rivoluzione francese che ebbe inizio, in maniera moderata, come lotta a quelle forme di ingiustizia che caratterizzavano le monarchie ( ancora assolute ) dell�Ancien R�gime ( con rivendicazioni pi� che legittime, con documenti che furono il punto d�arrivo della riflessione dei grandi pensatori dell�et� dei lumi � es. Dichiarazione dei Diritti dell�Uomo e del Cittadino - ) poi sfoci� nella pi� cupa stagione del terrore giacobino. Il MALE sempre genera il MALE: al terrore rosso subentr� il terrore bianco ( con buona �grazia� della Pivetti). Negli stati tedeschi gli intellettuali di quegli anni scrissero pagine importanti ( dal loro iniziale giovanile entusiasmo alla profonda delusione : ricordiamo solo Hegel,Schelling,H�lderlin, Fichte � Schiller �).
UNA PROPOSTA. Le �Lettere� di Schiller ci propongono la sua �concezione� dell� �uomo� ( umanit�). I due �impulsi� che lo caratterizzano ( quello materiale � impulso sensibile; quello spirituale - impulso formale, entrambi essenziali, ma �unilaterali�). Affinch� , per utilizzare un linguaggio alla Marcuse a noi pi� vicino ,non �rimanga� un uomo ad una dimensione (scelta o prevalenza dell�uno o dell�altro ) occorre la loro mediazione : si ha con quella �forza� totalizzante che � l� �estetica�. Su questo concetto (�estetica�) abbiamo nel testo schilleriano continui richiami approfondimenti puntualizzazioni sviluppi arricchimenti sottolineature critiche. Lascio al lettore interessato l�avventura di pensiero nel seguire punto per punto il discorso del Nostro.
UN PROBLEMA. Il terribile spettacolo dell�esplosione della violenza che non � terminato con il suo impensabile culmine del secondo conflitto mondiale, ma che abbiamo dietro di �noi � ( parlo ai giovani) con le ultime ( anzi:penultime) immagini della fine del dittatore libico, non ci suggerisce forse l�attualit� di quella lezione storica della rivoluzione francese ( cambiati ovviamente i contesti)? Schiller certamente non ci d� una chiave ( o � la� chiave) per aprire la porta di un futuro migliore; ci mette,per�,davanti agli occhi ( dello spirito) la prospettiva laica di un uomo �completo�.
UNA RIFLESSIONE. Quando i nostri �politici� SOTTOVALUTANO l�importanza della formazione ( educazione � Erziehung) completa ( non solo delle tre �i�!) dei nostri ragazzi ( indirizzi scolastici), l�importanza, poi, della presenza della cultura nelle sue varie espressioni ( dalla musica al teatro,dal cinema alla danza �.) nella societ� odierna ,avendo sulla bocca una sola parola (�taglio� � ai finanziamenti - parlo da persona fuori dall�ambiente ) i n a t t o non dimostrano di essere loro � uomini( �politici�) contro cui Schiller pi� di due secoli fa ha puntato il dito?
BUONA LETTURA : al termine capi �rete (-remo) che questo poeta tedesco non � solo l�autore dell� �Inno alla gioia� ( che noi europei cantiamo poco, ma soprattutto � testimoniamo pochissimo)

� � Gioia! / Bella scintilla degli d�i (Freude, sch�ner G�tterfunken ) � colui che ha la fortuna d�essere l�amico d�un amico (Eines Freundes Freund zu sein) � Siate uniti, esseri, a milioni! / Che un solo abbraccio (bacio!) allaccia l�universo! (Seid umschlungen, Millionen! Diesen Ku� der ganzen Welt!).

Gioia , BELLEZZA :
"� vero, principe, che una volta avete detto che il mondo sar� salvato dalla bellezza?"
(F. M. Dostoevski, L'Idiota).


Sig.ra Aida Tindara Mannarino il 21 novembre 2011 alle 14:06 ha scritto:

un bel pensiero natalizio, semplice e dolcissimo!!!


Sig.ra Aida Tindara Mannarino il 21 novembre 2011 alle 14:03 ha scritto:

profondo e utile per conoscere meglio le Fonti Francescane.

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Dott. Manuel Sant il 20 novembre 2011 alle 21:53 ha scritto:

Un libro di prima e assoluta grandezza sull'argomento della liturgia. Per la specificit� dei temi, la profondit� delle argomentazioni e il dettaglio degli aspetti non pu� essere un libro per tutti, anzi, questo libro viene apprezzato e assimilato solo dopo una preparazione alla materia. Eppure ogni "addetto alla liturgia" in parrocchia dovrebbe confrontarsi con questo libro. Il cap.3 della seconda parte � secondo me fondamentale.

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Dott. Manuel Sant il 20 novembre 2011 alle 21:48 ha scritto:

Un libro che si legge tutto d'un fiato, autorevole nel contenuto e con un ritmo che lo rende assolutamente gradevole. L'approccio dell'autore al tema della resurrezione � estremamente originale ossia una trattazione dei fatti non solo dal punto di vista scientifico, storico, religioso, ma anche e soprattutto dal punto di vista "spirituale". Una trattazione quindi coraggiosa e impegnativa brillantemente affronatata dall'autore la cui autorevolezza � una garanzia.

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Un amore di cucciolo - Wilson Annie
Libro
Wilson Annie Piemme (luglio 2011, 139 p.)

robyberta il 20 novembre 2011 alle 20:09 ha scritto:

ancora questo libro lo devo leggere ma conto di comprarlo con il mio buono libri il prossimo sabato.... comunque credo che sia molto carino anche perch� la trama � proprio fatta per me poich� anche io desidero pi� di ogni altra cosa avere un cucciolo di cane o di gatto ma (e ne sono consapevole) � molto difficile da curare, in pi� mia madre � allergica al pelo dei gatti e dei cani.
bisogna portarlo a passeggio per fargli fare i bisognini; comperare da mangiare; curarlo e portarlo dal veterinario se sta male ecc. ... ripeto: vorrei tanto avere un cucciolo ma non posso !!! //
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comunque ve lo consiglio... a chi adore i cuccioli: apena avr� finito il libro e avuta la conferma che � bello, ve lo dico... ciao a tutti e spero che anche a voi piacciano i cuccioli = ) ( ok ok ... forse esagero ma sono fatta cos�!
ciao e... se ci sono errori di ortografia scusatemi in anticipo ... ciao ancore e scusate per le esageratezze tipo la parola " ciao " ... ciao e a presto!!!! = D


luca de rosa socio ATI il 19 novembre 2011 alle 20:51 ha scritto:

un'ottima introduzione per la conoscenza della vita, delle opere e del pensiero del grande Maestro francescano del XIII, utile anche per l'approfondimento di alcuni temi: contesto storico - culturale, rapporto fede - ragione e antropologia