Citazione spirituale

La voce dei clienti

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FABRIZIO COCCIA il 14 settembre 2012 alle 16:19 ha scritto:

Un capolavoro. Riporta lo scritto della Santa, senza commenti o interpretazioni. Va sicuramente letto ma soprattutto meditato alla luce della preghiera.

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FABRIZIO COCCIA il 14 settembre 2012 alle 16:16 ha scritto:

Leggerlo � un'esperienza sconvolgente. Anche se non lo ho ancora finito, posso dire che a volte si rimane esterrefatti di fronte al rapporto cos� intimo che Santa Faustina aveva con Ges�, Maria e, a volte anche con Dio Padre. E' come se fossero un'unica Famiglia.

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La santa messa - Rivas Catalina
Libro

Giacomo Andrea Leone il 14 settembre 2012 alle 12:41 ha scritto:

Dopo aver letto questo libricino, ho scoperto qual � il grande valore e dono della Santa Messa. Adesso riesco a partecipare con attenzione e gioia e i frutti si vedono.

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Francesca Nicolino il 13 settembre 2012 alle 22:58 ha scritto:

Ottimo sussidio per pregare un rosario differente dal solito. Se state attraversando un periodo di dolore � il libricino giusto per voi.
Ogni mistero ha una riflessione iniziale e una preghiera finale. Non sono i misteri usuali, ma si concentra su eventi della vita di Ges� che danno speranza a chi soffre.

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La liturgia delle Ore
Libro

Francesca Nicolino il 13 settembre 2012 alle 22:52 ha scritto:

Un opuscolo per comprendere la liturgia delle ore. Per chi non � abituato o vuole iniziare a pregare in questo modo non � l'ideale perch� mancano alcune informazioni. Io ho avuto alcune difficolt� nel muovermi nella preghiera.

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Francesca Nicolino il 13 settembre 2012 alle 22:44 ha scritto:

tante preghiere per tutto, un po' difficile capire se da pregare da soli, con il sacerdote...


Umberto Masperi il 13 settembre 2012 alle 18:16 ha scritto:

Mos�

A . Soffermiamoci su quel cesto di papiro che ,trasportato dalla corrente, galleggia sulle acque che riflettono la luce con scintillii quasi fossero stelle nel firmamento: Mos�.
Il �salvato dalle acque� (masha,ebraico), anche il�figlio� (mose,egiziano) � chi incontriamo nella visione di questo DVD, nella duplice valenza linguistica 1) della forma ebraica, perch� fu salvato per essere il messaggero di salvezza tra il suo popolo, e 2)della forma egiziana ( figlio del suo popolo in schiavit� per diventare la guida del popolo nel cammino della salvezza.)
Combattiamo la tentazione di portare in noi l�immagine a)del �colossal�( pur �benemerito�: quante volte nella nostra giovinezza venivano proiettato in una saletta oratoriana o parrocchiale �I dieci comandamenti�,1956, e proprio per noi ! ), e b) della figura dell�eroe imponente di un Charlton Heston, o di un Burt Lancaster (� Mos�,la legge del deserto�,1974), i quali , forse, ora,dal cielo � mi rimprovereranno ( ma abbiamo reso familiare e �simpatica� la figura di Mos� a milioni e milioni di persone nel secolo scorso!).
B. �E� Dio ad agire e a portare la salvezza,sempre, anche se si serve di uomini�, osservava Borgonovo nella scheda biblica di Giuseppe.
E talora verrebbe da aggiungere: e di quali uomini ! ( Mos� era probabilmente balbuziente, nam impeditioris et tardioris linguae sum - Iskhv�foros kai brad�glossos eg� eimi, di secca voce e di lenta lingua; ma Dio interviene:
et ego ero in ore tuo ,eg� ano�xos to st�ma sou , �sar� su�, �aprir�, la tua bocca; Num. 12, 3.8) ).
C. Il Mos� dell�attore Ben Kingsley , un Mos� molto pi� semplice ,col volto segnato dal timore del fallimento,che qui incontreremo ci far� ancor pi� riflettere dell�eroe del colossal: lo ameremo come ci insegna il libro dei Numeri: � � il pi� mansueto di tutti gli uomini apparsi sulla terra vir humillimus super omnes homines, qui morabantur in terra, il pra�s sf�dra, mite assai ,dei Settanta). Sottolineiamo pure il merito del regista Roger Young ( gi� incontrato con �Giuseppe�) con i 40 attori nei ruoli principali,le 7000 comparse, sullo sfondo delle montagne del Marocco ( ormai divenute familiari a chi segue la serie dei DVD), che si �muovono� su 100 kilometri di piste preparate per realizzare un vero capolavoro filmico. A livello di linguaggio filmico ,ad es., � efficace ,nella scena del roveto che brucia, la scelta del campo lungo con Mos� prostrato a terra, come vengono curati i primi piani del volto di Mos�, oppure quelli che potremmo definire i �contrasti � (Mos� che ritorna in Egitto dal �suo� popolo, dopo essere stato accolto da Ietro,sacerdote di Madiam, su un piccolo asinello in contrapposizione col cammello imponente di Aronne; la voce squillante di un Aronne entusiasta che contrasta con il volto dubbioso di Mos�,ecc.); curata con realismo la ricostruzione dell�interno della casa del faraone ben diversa dal palazzo di marmo hollywoodiano cui ci hanno abituato gli altri film. La nostra attenzione pu� rivolgersi anche alla Festa degli azzimi prima della partenza ( il pasto con l�agnello, che precede l�uscita dall�Egitto, con opportuna sobriet�).
D. Il deserto � il luogo della prova, durante il suo attraversamento, a partire dalla fame che tormenta : gli uomini mormorano ed ecco il cibo �dal cielo� ( manna,quaglie) che verr� sempre richiamato anche nei testi evangelici nella prospettiva del pane che d� vita eterna agli uomini; non manca la prova anche circa la figura di Mos�-giudice, con l�obiezione di Ietro ,quando di nuovo incontra Mos� ( pericolo di cadere dalla schiavit� d�Egitto ad un�altra forma: schiavit� sotto la legge di Dio accettata solo per paura del castigo, quasi un �anticipo� dell�hegeliana visione dialettica giovanile sulla religione ebraica).
E. Il MONTE (Sinai , Oreb): sempre a livello filmico c�� �materiale� per le proprie osservazioni, valorizzando l�occasione della visione del DVD per riaccostarci sempre al testo scritto.

^^^ Come post scriptum una mia �critica�: sarebbe stata veramente della massima importanza una scheda biblica su Mos� che ; non dimentichiamo il Pentateuco-Torah con i testi fondamentali di ESODO,Levitico,Numeri,Deuteronomio, su cui avrebbe potuto fare un cenno l�esegeta nel suo commento.

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Claudio Impinna il 13 settembre 2012 alle 12:20 ha scritto:

Alla prima lettura mi � apparso pesante e piuttosto contorto. Mi riprometto di rileggerlo con attenzione e senza pregiudizi dati dalla prima lettura


Claudio Impinna il 13 settembre 2012 alle 12:20 ha scritto:

Ritrovi lo spirito e tutta la spiritualit� del Beato Giovanni Paolo II

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Umberto Masperi il 13 settembre 2012 alle 11:04 ha scritto:

GIUSEPPE

* �E� gi� libero,perch� il suo dio � con lui�

�Non siete stati voi a mandarmi qui,ma DIO�

�Dobbiamo essere una famiglia�.

Terminavo il DVD su Giacobbe ( la cui figura � ancora totalmente presente in questo su Giuseppe,scrivendo: �� storia tanto famosa che ancor pi� ci �provoca� in quel dramma di dissidio tra fratelli,struggente nel coinvolgimento del padre ��.

La vicenda di Giuseppe � cos� famosa, cos� conosciuta da tutti che � non � necessario ricostruirla anche nei suoi significati profondi. Scandita in tappe incalzanti ( invidia/ volont� di ucciderlo/ sua �prima salvezza� � non pi� come la vittima di Caino,Abele /vendita ai mercanti/schiavit� in Egitto/insidia della moglie di Potifar /prigionia/�seconda salvezza� con l�interpretazione dei sogni/suo trionfo/incontro coi fratelli/il tormento e l�abbraccio finale/ il commovente incontro col padre �),tutte queste tappe consentono diversi e numerosi livelli di lettura. Lo spettatore,seguendo le sequenze del filmato,pu� fare la sua scelta ( lo dico subito subito:film di alto rilievo per chi vi ha lavorato, a cominciare dal regista Roger Young di notevole �competenza� nel mondo dello spettacolo , col commento musicale della colonna sonora composta da Marco Frisina,e con la bravura degli attori dal nome di:Paul Mercurio-Giuseppe,Ben Kingsley � Potifar, Lesley Ann Warrren � sua moglie,Monica bellucci-moglie del faraone,Martin Landau-Giacobbe, e � con quella sempre straordinaria degli sceneggiatori Lionel Chetwybd ,James Carrington, con scenografia da incanto).

Il nome:GIUSEPPE (�che Dio-Jav�- aggiunga�); il figlio avuto da Rachele,dapprima sterile, dopo quelli avuti dalla prima moglie Lia (sette),dalle due schiave (Bila,di Rachele, e Zipa,di Lia:entrambe ne genereranno due). L�ultimogenito di Giacobbe,che rinnover� la gioia di quel �aggiunga� sar� il dono della moglie tanto amata,Rachele, con � il dono della sua vita: a seguito del parto difficile morir�, mentre prima, appena nato, vorr� chiamarlo Ben-On� (figlio del mio dolore), ma Giacobbe impone il nome di Ben-iamino(figlio della destra,ossia dell�augurio benevole).

La discendenza numerosa da una parte � il rinnovarsi della promessa di Dio ad Abramo, ma dall�altra � anche la continuazione della terribile realt� (umana= opera dell�uomo) del male che sembrer� spesso avere l�ultima parola: ancora �Caino� che agisce, il �fratello� ( i fratelli) contro il �fratello�. La tunica ( = la scelta per la nuova primogenitura-eredit�) insanguinata di Giuseppe vittima dell�odio dei suoi fratelli (anche se non lo uccideranno lo venderanno per� schiavo ai mercanti in viaggio per l�Egitto); la citt� di Sichem devastata (dopo la violenza a Dina): due �immagini� che non possono non restare impresse nello spettatore.

*** La schiavit� VERA � l�essere schiavi del male, profonda verit� (spesso dimenticata, ma sempre presente nella storia dell�umanit�) che cogliamo in forma �concreta sensibile� nella schiavit� �fisica� : molto opportunamente il film si sofferma subito sulla �scena� del mercato degli schiavi in Egitto, con Potifar che dopo aver irriso ed umiliato Giuseppe (�il �tuo�dio�) lo compera. Prima ancora dell�affermazione del filosofo greco Epitteto ( ep�ktetos = schiavo) � con Giuseppe che viene �affermata� la certezza che si pu� essere anche nella schiavit� fisica liberi nella persona. Insidiato dalla mogli di Potifar, Giuseppe non vuole ci� che � male (peccato) e cos� dalla sua fortunta posizione di chi governa con fortuna la casa verr� gettato nella prigione.

E� qui che mi sembra che il filmato meriti attenzione per una sottolineatura che non troviamo nelle parole del testo biblico . Nel confronto-scontro tra Potifar e sua moglie :
+ moglie:�Cos�� pi� importante per te?�
++ Potifar:�la verit� � quella che conta� ;
+�Perch� non lo liberi?�
++ �Perch� ovunque egli sia,qualunque cosa accadr� � gi� libero,perch� il suo Dio � con lui�.

^^^ Il filmato ( dalla durata di tre ore) ha il merito di non cadere nel tono quasi da romanzo della vicenda di Giuseppe; al termine quando questi si rivela i fratelli,si riconcilia con loro che si sono umiliati (� ma ora non vi corrucciate per avermi venduto quaggi�, perch� Dio mi ha mandato qui prima di voi per conservarvi in vita � di Gen.45,5 �. � �non siete stati voi a mandarmi qui,ma Dio �) �recupera� l�autenticit� del legame fraterno (dobbiamo essere una famiglia).

*** �Non vestro CONSILIO, sed Dei VOLUNTATE huc missus sum� .
La vulgata aggiunge ai Settanta le due parole: consilio - voluntate. La scelta dell�uomo ,consilium, anche quando � causa di male non trionfa mai sulla volont� di Dio, che segna sempre il vero trionfo, quello del bene. Lo vedremo anche nella grande epopea che seguir� (schiavit� del popolo in Egitto,Esodo verso la terra promessa).


veronica il 12 settembre 2012 alle 22:02 ha scritto:

voto pieno, � ora di capire che il maligno non � un invenzione ma semplicemente sta giocando l'ultima carta, quella del nascondimento per farvi credere che non esiste. voi credete che non esiste cos� diventate prede ancora pi� facili.
leggetelo il libro, leggete i libri di padre amorth, spegnete la tv per favore e fate davvero rosario, messa, confessione, digiuno, e lettura della bibbia.
molti tra voi diranno ma che vuole questa?
una cosa sola desidero, che vi togliete dall'inferno in cui questo maledetto vi scaglia.
non vi fa neanche il solletico e ancora vi confondete col mondo, dio piet� aiutaci Tu!

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Sul dolore - Curtaz Paolo
Libro
Curtaz Paolo San Paolo Edizioni (settembre 2013, 252 p.)

Jaia il 12 settembre 2012 alle 14:24 ha scritto:

Semplicemente bello!
L'ho letto tutto d'un fiato la prima volta, ora lo sto riprendendo con calma e riflettendo di pi�.

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Qualcosa in cui credere - Martini Carlo M.
Libro

Maestro Stefano Malacarne il 12 settembre 2012 alle 12:53 ha scritto:

Sento autentico il suo canto che m'invita alla fonte d'acqua pura , sento la coerenza delle sue Parole , coerenza con Ges� . Sento la meraviglia della Verit� , sento la Vera Libert� , nel progetto , nell'agire senza angoscia per un mondo di pace , un mondo colmo d'amore. A Lui che mi suggerisce , che m'illumina ,che non mi lascia mai solo , che mi sostiene nei momenti pi� turbati , che comunica il Messaggio al cuore con gl'occhi dell'amore , debbo tanto, debbo molto . Guarda al Padre come figlio , crede al cielo e la terra nella sua preghiera , nella sua speranza .Grazie Carlo Maria Martini , anche se non ho mai stretto la tua mano , ma la gioia del messaggio.


Umberto Masperi il 12 settembre 2012 alle 08:51 ha scritto:

Giacobbe.

La terza figura di grande patriarca,Giacobbe, � legata anche all�oscuro episodio della lotta, di notte, con un personaggio misterioso , con l�esigenza perenne di : �dimmi il tuo nome�- Dic mihi, quo appellaris nomine ( esigenza che rimarr� senza risposta, mentre l�avr� con Mos�; anzi, � seguita da una � contro domanda� :�Perch� mi chiedi il mio nome?� Cur quaeris nomen meum? ); l�esigenza, che � anche avvertita nella tribolazione ed in ogni lotta della vita, si impone nella sua autenticit� ( se il personaggio misterioso ha chiesto il tuo nome, perch� non lo devi-puoi fare anche tu?), l�esigenza � �soddisfatta� diversamente, con la BENEDIZIONE che ti avvia ad un' apertura verso il mistero (Et benedixit ei in eodem loco).

*** Il �nome� nella mentalit� semitica indica la persona in quanto legata ad un avvenimento straordinario e significativo della sua esistenza, e ad una missione ( la missione che dovr� compiere). Giacobbe cambier� nome: �Israele� (Dio regna?), nome che indicher� nel tempo il popolo di Dio," popolo di Israele"). La grande promessa ad Abramo ( terra,numerosa discendenza) ha una sua prima realizzazione in Giacobbe.

^^^ L�inizio del filmato con lo scorrere dei titoli forse � voluto intenzionalmente: inquadra una tempesta che minaccia di strappare le tende di quei pochi pastori (di Isacco); da quei pochi si avr� alla fine,sotto l�autorit� di Giacobbe, un vero popolo. Il LOTTARE per tenere in piedi le tende ci richiama alla mente l�importanza �simbolica� della tenda stessa ( prima della costruzione del Tempio custodir� l�arca dell�alleanza). Risuonano le parole dell�inizio del Vangelo di Giovanni: � Pose la Sua tenda ( sken�) tra noi �ESKENOSEN en emin, habitavit in nobis �.
( Il filmato non manca di presentarci Esa� che avrebbe dovuto avere la benedizione del padre Isacco, come primogenito, mentre costruisce una casa di mattoni, come i cananei. La nostra esistenza corre sempre tale rischio: voler cercare �stabilit�� in un valore soltanto umano).
*** La fede ( come in Abramo) � un continuo interrogarsi,gridare la propria angoscia, confessare -sconvolti dal dubbio - la propria adesione (accettazione) alla chiamata di Dio.
Di nuovo, come Abramo, anche Giacobbe � figura grandiosa e complessa, quella di chi si confronta con la �voce� ( di Dio).
Anche questo DVD dopo il filmato presenta una �scheda biblica�, l�intervento-commento dell�esegeta Gianantonio Borgonovo che ci tiene a sottolineare subito come il racconto di Genesi 1-12 (Abramo) e 12-50 (Giacobbe) sia la �sedimentazione� di mille anni di storia.
La complessit� dei personaggi,degli episodi narrati nel testo ,� resa efficacemente ,con aderenza, nei nostri due DVD (il primo,Abramo, della durata di oltre tre ore;questo, Giacobbe, pi� breve, di una novantina di minuti ma ugualmente ricca).
Siamo di fronte a personaggi �veri� che ci trasmettono il dramma dell�esistenza ( se vogliamo esprimerci a livello �laico�: la Bibbia � nostra guida anche in questo senso), personaggi posti nella �dualit�� che si incontra quasi sempre nella storia dell�umanit� ( Abramo-Sara / Sara-Agar / Abramo � il faraone/ Abramo-Isacco/Isacco-Rebecca/Giacobbe- Esa� / Isacco � Labano / Lia-Rachele / Giacobbe-il personaggio misterioso). Le considerazioni in merito potrebbero procedere quasi all�infinito ( il filmato offre elementi appropriati,in tal senso). Personalmente vengo sollecitato a riflettere molto sul rapporto ( e conflittualit�) tra fratelli. Ecco, dopo le due figure di Ismaele e Isacco ( nel DVD di Abramo), abbiamo il conflitto pi� sconvolgente tra Esa� e Giacobbe ( anticipato gi� nella lotta dei due fratelli nell�utero della madre). Conflitto che secondo la nostra logica umana rimarrebbe insanabile, ma che cesser� ( non � la logica di Dio?) quando i due fratelli si riconciliano (Borgonovo ricorda le parole nel momento dell�abbraccio:� Io sto alla tua presenza, come davanti a Dio�,Gen.33,10: meglio per� la vulgata ed i Settanta (sic enim vidi faciem tuam quasi viderim vultum Dei � eneken toutou eidon ton prosopon sou, os an tis idioi prosopon teou � per questa ragione: vidi il tuo volto come se uno vedesse il volto di Dio, mentre traduz. inglese KJV =for therefore I have seen thy face, as though I had seen the face of God,tedesca di Lutero 1984 = denn ich sah dein Angesicht, als s�he ich Gottes Angesicht: quanta profondit� se pensiamo a ci� che ci ha insegnato il Signore su chi � nostro fratello). Quella visione nel sogno, la scala che unisce cielo e terra ( la � scala di Giacobbe�) � realt� che si fa presente se lo vogliamo.

^^^ Questo filmato dedicato a Giacobbe non termina,per�,con la sua morte ( lo incontreremo nel prossimo DVD dedicato a Giuseppe : storia tanto famosa che ancor pi� ci �provoca� in quel dramma di dissidio tra fratelli, struggente nel coinvolgimento del padre per il figlio tanto amato). Attendiamo un�ulteriore visione.


P S il 11 settembre 2012 alle 23:02 ha scritto:

Il messalino SULLA TUA PAROLA dell'editrice shalom � consigliabile a tutti, per la semplicit� dei commenti che riporta e la dimensione dei caratteri, ben leggibili i testi, con le pagine a colori, arricchite di belle immagini e la vita dei santi pi� amati. Nell'appendice si trovano sempre le novene e le preghiere del mese, con approfondimenti sui santuari mariani o altro. Interessanti anche gli spunti di riflessione al termine di ogni giorno e i suggerimenti per mettere in pratica la Parola. Ogni cristiano dovrebbe avere in casa il messalino per prepararsi con attenzione alla Santa Messa, e anche chi non pu� partecipare alla Messa quotidiana, pu� sempre unirsi alla preghiera della Chiesa, meditando sulle Scritture del giorno e cercando di conformare la sua via a quella Parola. Anche questo � un esercizio di santit� che porter� i suoi frutti!