Citazione spirituale

La voce dei clienti

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De Marco il 24 ottobre 2016 alle 13:47 ha scritto:

Ottimo libro complimenti prof Lopresti!

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Benedetta Gonnella il 23 ottobre 2016 alle 22:57 ha scritto:

Libricino bellissimo!Lo abbiamo regalato in parrocchia insieme ad una piantina.Molto apprezzato da giovani e anziani!Bello, semplice e chiaro nella grafica.

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Prof. Stefano Coccia il 23 ottobre 2016 alle 14:33 ha scritto:

Comprendere il pensiero di San Paolo non sempre � facile. Le sue Lettere sono come un vulcano in eruzione; il vulcano � il suo cuore; ci� che esce dal cuore � la profondit� del mistero di Cristo nel quale egli si � inabissato.Dal mistero di Cristo, dal quale egli parla, parte per avvolgere ogni cosa, anche le pi� semplici, le pi� elementari, quelle cose che ai nostri occhi rimangono della terra, per lui si trasformano in una manifestazione del mistero di Cristo Ges�, mistero di verit�, di carit�, di speranza, di salvezza.
Quando parla di se stesso, ne parla perch� anche lui � partecipe di questo mistero. Oltre che del mistero della giustificazione che si � compiuto in lui, quando il Signore lo ha fatto rinascere da acqua e da Spirito Santo, dopo la sua illuminazione avvenuta sulla via di Damasco, Paolo � inserito nell'altro mistero di Cristo, quello di averlo reso responsabile della missione di portare il suo Vangelo ai pagani, rivestendolo della sua autorit�, arricchendolo di ogni dono spirituale. Difendendo il suo mistero, la sua autorit�, proclamando dinanzi ai Corinzi con forza e determinazione la sua chiamata ad essere apostolo di Ges� Cristo, egli altro non fa che difendere lo stesso mistero di Cristo Ges�: la sua verit�, la sua carit�, la sua morte, la sua risurrezione, l'opera della salvezza, il Vangelo che egli predica e che altri giorno dopo giorno cercano di togliere dalla mente e dal cuore di quanti hanno creduto, mettendo al suo posto teorie e dottrine che sono degli uomini, dottrine e teorie che nulla hanno a che fare con la salvezza e la redenzione operata da Cristo Signore. Anche le rivelazioni pi� alte, il suo rapimento al terzo cielo, ogni sofferenza patita, ogni insulto che si � abbattuto su di lui, ogni altra privazione sopportata che egli racconta, manifesta, rivela, hanno un solo scopo: rendere credibile la sua persona, non in quanto persona di Paolo, ma in quanto servo e apostolo di Ges� Cristo, vero ministro e strumento di Dio per recare ad ogni uomo la lieta novella della riconciliazione, della grazia, della pace. La Lettera, cos� letta, ha una sua particolare unit�. Questa unit� � data dalla giustificazione che Paolo fa della sua missione, della sua vocazione, del fondamento della verit� che � in lui e non in altri. In questa unit� mirabilmente vengono affrontati diversi temi, tante verit� che emergono come per caso, per la logica del discorso, per l?argomentazione delle prove, per la giustificazione del suo ministero e del suo apostolato. Parlando di s�, egli parla di Dio Padre, di Cristo Ges�, dello Spirito Santo, della Chiesa, dell?Antico Testamento, del Nuovo, delle comunit� cristiane, della carit� che deve regnare in esse. Ogni cosa viene letta, compresa e definita nella sua vera essenza, illuminandola con la luce di Cristo Ges�, inserendola nel suo mistero, portandola nella verit� e con la verit� analizzandola. � un metodo questo che tutti noi dovremmo seguire. Lo richiede la realt� complessa dei nostri giorni, la quale spesso rimane senza soluzione di verit�, perch� non � stata illuminata da Cristo e dalla sua luce soprannaturale. Paolo, in questa Lettera, ci insegna un metodo, traccia per tutti noi una via. La vita di ogni giorno � fatta di piccoli avvenimenti, anche questi � necessario che vengano portati in Cristo, in Cristo letti, in Cristo esaminati ed analizzati, in Cristo risolti. Se il mistero di Cristo non abbraccia ogni nostra pi� piccola azione, decisione, parola, comportamento, se qualcosa di noi pu� rimanere fuori del mistero di Cristo, se pu� essere spiegata senza di Lui, significa che egli non � il nostro Salvatore, non � il nostro Redentore, non � il nostro Messia. Non lo �, perch� c?� qualcosa di buono, di santo, di giusto che si pu� compiere senza di lui, si pu� leggere senza la sua luce, si pu� comprendere senza la sua verit�. Questo � impossibile per la nostra fede e tuttavia molti lo rendono possibile, perch� quanto essi fanno, lo fanno senza Cristo e senza il suo mistero, senza la sua luce e senza la sua rivelazione. In modo particolare, oggi, quasi tutti i problemi della vita si vogliono risolvere senza la luce che nasce da Cristo Ges�, che � Cristo Signore. L?esistenza � tutta pensata senza di Cristo. Se in questo mondo che cammina verso la scristianizzazione noi riusciremo a portare il metodo di Paolo, sicuramente riusciremo a riportarlo a Cristo Signore.


Prof. Stefano Coccia il 23 ottobre 2016 alle 12:14 ha scritto:

Ho sempre voluto sapere qualcosa di pi� su questa figura di spicco ma purtroppo non ho mai avuto l'occasione, fino a quando ho trovato questo libretto molto bello, che si legge molto velocemente. Penso che la vita di quest'uomo di Dio sia davvero fondata su Cristo in modo davvero unico perch� lui ha sempre fatto tutto ci� che Dio gli chiedeva senza mai tirarsi indietro di fronte alle difficolt� della vita. La sua storia mi ha colpito molto e le riflessioni che sono riportate sono davvero stupende. La storia della sua vita ha la freschezza degli antichi atti dei martiri. Eppure � modernissima. Anticipatrice. Cos� avanti sui tempi che ancor oggi pochi, troppo pochi, nell'Occidente laico e cristiano, sanno guardare con occhi di giustizia alla nazione nella quale egli � nato, cio� il Vietnam. Fanno molto riflettere la sua guarigione dalla tubercolosi in maniera miracolosa e la sua devozione verso la Madonna, trasmessagli dalla madre quando era piccolo. Magari anche le madri di oggi facessero conoscere di pi� la devozione alla Madonna piuttosto che essere superficiali in ambito di fede. Visse in prigione per tredici anni, senza giudizio n� sentenza. Da Saigon fu prima trasferito in catene a Nha Trang. Quindi al campo di rieducazione di Vinh-Quang, sulle montagne. Pass� momenti durissimi, come il viaggio su una nave con 1500 prigionieri affamati e disperati. Poi il lungo isolamento, durato nove anni. C'erano due guardie solo per lui. In carcere non pot� portare con s� la Bibbia. Allora raccolse tutti i pezzetti di carta che trovava e compose un minuscolo libro sul quale trascrisse pi� di 300 frasi del Vangelo che ricordava a memoria. Celebrava messa ogni giorno con il palmo della mano a far da calice, con tre gocce di vino e una goccia d'acqua. Il vino se l'era procurato cos�. Appena arrestato gli avevano permesso di scrivere una lettera per chiedere ai parenti le cose pi� necessarie. Domand� allora un po' di medicina per digerire. I famigliari compresero il significato vero della richiesta e gli mandarono una bottiglietta con il vino della messa e con l'etichetta: �medicina contro il mal di stomaco�. La sua bont�, il suo amore anche per i nemici, colpiva non poco le guardie. Sulle montagne di Vinh Ph�, nella prigione di Vinh Quang, chiese una volta a una guardia il permesso di tagliare un pezzetto di legno a forma di croce. E quello lo accontent�. In un'altra prigione chiese alla guardia un pezzo di filo elettrico. Temendo che volesse suicidarsi, l'agente si spavent�. Ma Nguyen Van Thu�n gli spieg� che voleva fare semplicemente una catenella per portare la sua croce. Dopo tre giorni la guardia ricomparve con un paio di pinze e insieme composero una catenella. Da quella croce e da quella catena Nguyen Van Thu�n non si separ� pi�. Le port� sempre al collo, anche dopo la sua liberazione, avvenuta il 21 novembre 1988. E anche dopo il suo esilio forzato a Roma, nel 1991, e la sua nomina a cardinale, nel 2001.

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Studente Luca Abaterusso il 22 ottobre 2016 alle 19:41 ha scritto:

Pane vivo spezzato per il mondo. Linee di teologia eucaristica: Il libro ci guida alla scoperta del mistero eucaristico: la sua celebrazione; il suo "contenuto"; la sua finalit�. Fino alla morte, anzi fino alla risurrezione.

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Gianfranco Mandarini il 22 ottobre 2016 alle 12:42 ha scritto:

Carissimo Salvatore Martinez, � lo Spirito Santo che ci commuove, ci d� forza e conforto nell'ascoltare la tua musica!

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Prof. Giovanni Spagnolo il 21 ottobre 2016 alle 22:19 ha scritto:

Non � la prima volta che abbiamo l�occasione di occuparci della ormai vasta produzione teologica, filosofica e agiografica di Gianluigi Pasquale, frate cappuccino della Provincia veneta, dottore di ricerca in Teologia e Filosofia, professore nella Pontifica Universit� Lateranense (Citt� del Vaticano) e nello studio �Laurentianum� di Venezia e Milano e volto noto al grande pubblico per le sue non rare apparizioni televisive (Rai, Tv2000 e Teleradiopadrepio).
Il volume che qui presentiamo, pubblicato dalla prestigiosa casa editrice Carocci, costituisce, cos� come c�� dato di percepire, una sorta di opus magnum in cui Gianluigi Pasquale consegna ai lettori il frutto dei suoi lunghi anni di appassionata ricerca scientifica e di amorosa investigazione sul tema a lui caro della Teoria e teologia della storia che, in un precedente volume, aveva affrontato anche dal punto di vista filosofico: La ragione della storia. Per una filosofia della storia come scienza, appunto.
Il percorso che Gianluigi Pasquale segue nel suo volume � da lui sintetizzato nella breve Presentazione in cui, in estrema sintesi, espone le sue tesi o meglio la sua tesi: quella di Dio che abita nel tempo, all�origine del nostro dramma, la condizione umana, che � �quella dell� , mentre Dio, invece, �. Infatti, �Da quando si � definitivamente rivelato in Ges� Cristo, fra gli uomini Dio appare l� salutis tra gli historiae� (p. 19).
E� per superare �le polarizzazioni tipiche dell�esperienza dell�uomo nell�et� postmoderna e tardomoderna� che Gianluigi Pasquale propone la sua �riflessione teologica sulla storia� che s�inserisce, per verificarlo, �sul piano storico che Dio penetra, con e nella storia� (Ibidem).
Naturalmente, leggiamo ancora nella Presentazione, �Questo volume intende presentare una teoria e teologia della storia nella prospettiva cristiana (p. 20), nella convinzione che �La storia ha una sua consistenza profana che viene assunta da Dio, e anche noi dobbiamo stare la storia, tutta la storia, anche quella che non sembra avere nulla a che fare con Dio. La storia � il campo delle sorprese di Dio� (p. 21).
Rinviando a un incontro personale con il volume di Gianluigi Pasquale attraverso una lettura attenta e meditata, facilitata dal registro linguistico da lui adottato, che ne favorisce la comprensione anche ai non addetti ai lavori, ci limitiamo a presentare l�ordito della sua narrazione.
Dopo una sorta d�iniziale explicatio terminorum, �Per una teoria della storia� (pp. 23-28), il volume si dipana in quattro corpose parti con un titolo generale, una premessa e una sintesi, con i ritmi e i movimenti di una vera sinfonia, scandita da vari momenti.
Nella prima parte l�Autore discute L�imposizione della teoria storica (pp.31-65) che si conclude con l� importante affermazione: �la storia non � mai distopica�.
La seconda parte, pi� estesa e di ampio respiro, Esordio: il tentativo di coniugare il tempo all�Eterno (pp. 69-233), arriva alla sintesi densa di significato: �la storia della salvezza sporge da quella profana�.
Intermezzo: lo sviluppo storico si assottiglia all�essenziale (pp. 237-532) costituisce la parte terza della ricerca di Gianluigi Pasquale che, dopo una dettagliata disanima del pensiero e delle tesi di vari Autori formula, motivandola, la sua sintesi: �senza lo stigma salvifico la storia perde quello scientifico�.
Nella parte quarta poi si coglie, forse, l�essenza e l�originalit� del contributo offerto da Gianluigi Pasquale, L�epilogo del senso storico: passare dall��e� congiuntivo all��� copulativo (pp. 537-614) con l�affascinante sintesi: �ci� che accade nel tempo � solo uno sviluppo della vita di Ges� Cristo�.
Questo imponente volume dello studioso cappuccino non ha, come � giusto che sia, una �Conclusione� ma delle �Conclusioni� (pp. 615-622) in cui egli ripercorre, ancora una volta, il cammino fatto a partire dal significato e dal valore da attribuire all�espressione historia salutis, introdotta dal Concilio Vaticano II (p. 615).
Alla fine del suo lavoro, Gianluigi Pasquale riafferma la sua convinzione profonda, cio� che �il senso definitivo della storia � nascosto in Dio� e che �Tuttavia, di fronte al permanente , il assicura al credente che, alla fine, . Ma � (p. 622).
Non possiamo, infine, non rilevare come sconfinata e specializzata � la Bibliografia che correda il volume (pp. 629-686) a riprova, se ce ne fosse bisogno, dello spessore scientifico di Gianluigi Pasquale, come pure l�assai affollato Indice dei nomi (pp. 687-697) che sono poi gli Autori con i quali Egli si � confrontato.
Vogliamo concludere questa recensione, certamente parziale, con la preghiera tratta dal Proslogion di Anselmo d�Aosta che l�Autore ha voluto mettere in exergo alla Presentazione di questo suo volume: �Tu non eri ieri, tu non sarai domani; ma ieri, oggi e domani. Tu sei. Meglio ancora, tu non eri n� ieri, n� oggi, n� domani: ma semplicemente Tu sei, al di fuori di tutto il tempo. Poich� tutto ci� che esiste ieri, oggi e domani, esiste solo nel tempo; ma sebbene nulla possa esistere senza di Te, Tu non sei n� nel luogo, n� nel tempo, bens� tutte le cose sono in Te. Nulla Ti contiene, ma Tu contieni tutte le cose�.
Una preghiera, quella di Anselmo d�Aosta, di grande spessore teologico e poetico, che sintetizza assai bene l�assidua ricerca scientifica di Gianluigi Pasquale e illumina anche questo suo ultimo esemplare volume.

Giovanni Spagnolo

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Prof. Stefano Coccia il 21 ottobre 2016 alle 21:59 ha scritto:

Carino questo libretto scritto da Karol Wojtila negli anni della giovinezza dove affronta il tema dell'amore coniugale, del fatto che �al di l� di tutti questi amori che ci riempiono la vita c�� l�Amore�.
La scrittura � simile a quella di un testo teatrale con dialoghi e monologhi in prosa e versi e i frammenti di lettere che i protagonisti si scambiano. Le storie dei personaggi si intrecciano secondo le modalit� del racconto in parallelo per ricomporsi al termine della vicenda. I richiami intertestuali (tra l� altro abbastanza espliciti) si riferiscono alla parabola delle sette vergini sagge e stolte. Ma qui il focus si sposta dalla teologia ad argomenti di dibattito pi� vicini nell'ambito di una fervente attualit�. Tra i temi curati il lettore trova il fidanzamento, l'abbandono, il divorzio, la vedovanza, il matrimonio come sacramento e come �pane quotidiano� della vita di coppia.
E� indubbiamente possibile interpretare il testo secondo una chiave di lettura cristologica soffermandosi sul ruolo dell�orefice. E� da questi che promana un'aura solenne, sacrale ma al tempo stesso premurosa e paterna. E la figura di Adamo, che si inserisce a met� racconto, non � quella di un personaggio qualsiasi ma la proiezione del primo uomo alla ricerca di una compagna. Cos� nel corso dei tre capitoli, �I richiami�, �Lo sposo�, �I figli�, questa ricerca diventa anche formulazione di un interrogativo che il libro lascia volutamente aperto perch� ogni lettore possa dare la sua risposta: "Certe volte la vita umana sembra essere troppo corta per l'amore. Certe volte invece no - l'amore umano sembra essere troppo corto per una lunga vita. O forse troppo superficiale. In ogni modo l'uomo ha a sua disposizione un'esistenza e un amore".

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PIERA GATTI il 20 ottobre 2016 alle 15:18 ha scritto:

Un bel libro di preghiere veramente originali. Lo consiglio vivamente.
Spedizione rapidissima e impeccabile.
Grazie a voi.

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Francesca Bottaro il 20 ottobre 2016 alle 14:43 ha scritto:

Questo sussidio � interessante perch� presenta i diversi argomenti partendo direttamente dalla Parola. Le tematiche sono attualizzate proponendo racconti che fanno riflettere, vite di santi "moderni" e film. Molto belle e particolari le preghiere e la "presentazione" dello Spirito Santo.


Francesca Bottaro il 20 ottobre 2016 alle 14:38 ha scritto:

Le tracce proposte sono molto complete dal punto di vista teologico e catechistico. Ogni traccia presenta uno o pi� riferimenti alla Parola e questo � di grande aiuto per fare collegamenti con quanto viene detto durante l'incontro.


Francesca Bottaro il 20 ottobre 2016 alle 14:34 ha scritto:

Libretto di dimensioni ridotte, ma davvero significativo. Aiuta con efficacia e parole dirette, i genitori a riscoprire il ruolo centrale che hanno nella preparazione dei loro figli al Sacramento della Cresima. Inoltre offre ottimi spunti per ripensare al proprio cammino di Fede come cristiani adulti. Pu� essere un valido aiuto anche per i sacerdoti che incontrano i genitori dei cresimandi. Propone anche alcune preghiere molto belle su famiglia ed educazione.


Catechista Maria Giovanna Annis il 20 ottobre 2016 alle 12:25 ha scritto:

interessante e esaustivo.

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Cartine catechistiche
Libro

Catechista Maria Giovanna Annis il 20 ottobre 2016 alle 12:23 ha scritto:

molto belle e ben fatte.

Rito delle esequie (Ed. Minore)
Libro
CEI (gennaio 2012, 492 p.)

Padre Cristian de Nardi il 20 ottobre 2016 alle 09:04 ha scritto:

Ottimo libro per funzioni religiose.
Ottima la spedizione e rapida. Ottimo l'involucro anti pioggia.

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