Citazione spirituale

Seconda lettera ai Corinzi

di

De Virgilio Giuseppe


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Copertina di 'Seconda lettera ai Corinzi'
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EAN 9788825013436

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Descrizione
Tipo Libro Titolo Seconda lettera ai Corinzi Autore Editore Edizioni Messaggero EAN 9788825013436 Pagine 288 Data maggio 2012 Peso 312 grammi Altezza 12 cm Larghezza 21 cm Collana Dabar-logos-parola

Questo prodotto � disponibile anche in digitale nei seguenti formati: PDF (EAN 9788825032772, Watermark DRM), ePub (EAN 9788825032789, Watermark DRM)

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il 23 ottobre 2016 alle 14:33 ha scritto:

Comprendere il pensiero di San Paolo non sempre � facile. Le sue Lettere sono come un vulcano in eruzione; il vulcano � il suo cuore; ci� che esce dal cuore � la profondit� del mistero di Cristo nel quale egli si � inabissato.Dal mistero di Cristo, dal quale egli parla, parte per avvolgere ogni cosa, anche le pi� semplici, le pi� elementari, quelle cose che ai nostri occhi rimangono della terra, per lui si trasformano in una manifestazione del mistero di Cristo Ges�, mistero di verit�, di carit�, di speranza, di salvezza.
Quando parla di se stesso, ne parla perch� anche lui � partecipe di questo mistero. Oltre che del mistero della giustificazione che si � compiuto in lui, quando il Signore lo ha fatto rinascere da acqua e da Spirito Santo, dopo la sua illuminazione avvenuta sulla via di Damasco, Paolo � inserito nell'altro mistero di Cristo, quello di averlo reso responsabile della missione di portare il suo Vangelo ai pagani, rivestendolo della sua autorit�, arricchendolo di ogni dono spirituale. Difendendo il suo mistero, la sua autorit�, proclamando dinanzi ai Corinzi con forza e determinazione la sua chiamata ad essere apostolo di Ges� Cristo, egli altro non fa che difendere lo stesso mistero di Cristo Ges�: la sua verit�, la sua carit�, la sua morte, la sua risurrezione, l'opera della salvezza, il Vangelo che egli predica e che altri giorno dopo giorno cercano di togliere dalla mente e dal cuore di quanti hanno creduto, mettendo al suo posto teorie e dottrine che sono degli uomini, dottrine e teorie che nulla hanno a che fare con la salvezza e la redenzione operata da Cristo Signore. Anche le rivelazioni pi� alte, il suo rapimento al terzo cielo, ogni sofferenza patita, ogni insulto che si � abbattuto su di lui, ogni altra privazione sopportata che egli racconta, manifesta, rivela, hanno un solo scopo: rendere credibile la sua persona, non in quanto persona di Paolo, ma in quanto servo e apostolo di Ges� Cristo, vero ministro e strumento di Dio per recare ad ogni uomo la lieta novella della riconciliazione, della grazia, della pace. La Lettera, cos� letta, ha una sua particolare unit�. Questa unit� � data dalla giustificazione che Paolo fa della sua missione, della sua vocazione, del fondamento della verit� che � in lui e non in altri. In questa unit� mirabilmente vengono affrontati diversi temi, tante verit� che emergono come per caso, per la logica del discorso, per l?argomentazione delle prove, per la giustificazione del suo ministero e del suo apostolato. Parlando di s�, egli parla di Dio Padre, di Cristo Ges�, dello Spirito Santo, della Chiesa, dell?Antico Testamento, del Nuovo, delle comunit� cristiane, della carit� che deve regnare in esse. Ogni cosa viene letta, compresa e definita nella sua vera essenza, illuminandola con la luce di Cristo Ges�, inserendola nel suo mistero, portandola nella verit� e con la verit� analizzandola. � un metodo questo che tutti noi dovremmo seguire. Lo richiede la realt� complessa dei nostri giorni, la quale spesso rimane senza soluzione di verit�, perch� non � stata illuminata da Cristo e dalla sua luce soprannaturale. Paolo, in questa Lettera, ci insegna un metodo, traccia per tutti noi una via. La vita di ogni giorno � fatta di piccoli avvenimenti, anche questi � necessario che vengano portati in Cristo, in Cristo letti, in Cristo esaminati ed analizzati, in Cristo risolti. Se il mistero di Cristo non abbraccia ogni nostra pi� piccola azione, decisione, parola, comportamento, se qualcosa di noi pu� rimanere fuori del mistero di Cristo, se pu� essere spiegata senza di Lui, significa che egli non � il nostro Salvatore, non � il nostro Redentore, non � il nostro Messia. Non lo �, perch� c?� qualcosa di buono, di santo, di giusto che si pu� compiere senza di lui, si pu� leggere senza la sua luce, si pu� comprendere senza la sua verit�. Questo � impossibile per la nostra fede e tuttavia molti lo rendono possibile, perch� quanto essi fanno, lo fanno senza Cristo e senza il suo mistero, senza la sua luce e senza la sua rivelazione. In modo particolare, oggi, quasi tutti i problemi della vita si vogliono risolvere senza la luce che nasce da Cristo Ges�, che � Cristo Signore. L?esistenza � tutta pensata senza di Cristo. Se in questo mondo che cammina verso la scristianizzazione noi riusciremo a portare il metodo di Paolo, sicuramente riusciremo a riportarlo a Cristo Signore.