Citazione spirituale

E Ges� disse: "Beati quelli che ascoltano"

-

Il Vangelo secondo Luca

 
di

Andr� Louf

 


Previous
Copertina di 'E Ges� disse: "Beati quelli che ascoltano"'
Next Ingrandisci immagine

EAN 9788882275280

Normalmente disponibile in 20/21 giorni lavorativi
In promozione
Descrizione
Allegati: Leggi un estratto
Tipo Libro Titolo E Ges� disse: "Beati quelli che ascoltano" - Il Vangelo secondo Luca Autore Traduttore Marino L. Editore Qiqajon Edizioni EAN 9788882275280 Pagine 267 Data settembre 2018 Altezza 20,5 cm Larghezza 14,5 cm Collana Spiritualit� biblica
Per visualizzare l'indice clicca qui Nascondi

esso le nostre edizioni ANDR� LOUF
D.'Attinger, Evangelo secondo Luca. Il cammino della benedizione
A.'Louf, E Ges� disse: 'Bisogna compiere ogni giustizia'. Il Vangelo secondo Matteo
A.'Louf, E Ges� disse: 'Ma non capite ancora''. Il Vangelo secondo Marco
A.'Louf, Discernimento: scegliere la vita
D.'Barth�lemy, Il povero scelto come Signore


Il nostro Catalogo generale aggiornato
� disponibile sul sito

E GES� DISSE:
www.qiqajon.it



'BEATI QUELLI CHE
ASCOLTANO'
Il Vangelo secondo Luca
Prefazione di Enzo Bianchi




AUTORE: Andr� Louf
TITOLO: E Ges� disse: 'Beati quelli che ascoltano'
SOTTOTITOLO: Il Vangelo secondo Luca
COLLANA: Spiritualit� biblica
FORMATO: 21 cm
PAGINE: 267
PREFAZIONE: Enzo Bianchi
TRADUZIONE: dal francese a cura di Laura Marino, monaca di Bose
IN COPERTINA: Lippo e Tederigo Memmi, Trasfigurazione, affresco (xiv secolo), Colle-
giata di San Gimignano

� 2018 EDIZIONI QIQAJON
COMUNIT� DI BOSE
13887 MAGNANO (BI) EDIZIONI QIQAJON
Tel. 015.679.264' isbn 978-88-8227-528-0 COMUNIT� DI BOSE
IV DOMENICA DI AVVENTO
Lc 1,39-48a



In quei giorni Maria si alz� e and� in fretta verso la regione montuosa,
in una citt� di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salut� Elisabetta.
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussult� nel
suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito santo ed esclam� a gran
voce: 'Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!
A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me' Ecco, ap-
pena il tuo saluto � giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di
gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento
di ci� che il Signore le ha detto'.
Allora Maria disse:
'L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perch� ha guardato l'umilt� della sua serva'.

Il vangelo ci parla del tempo in cui Ges� � gi� sulla terra, ma
ancora invisibile: concepito nel seno di Maria, vi si prepara nel
silenzio a venire alla luce. Nessuno ancora l'ha visto, n� potreb-
be indovinarne il volto. Una sola creatura sa che lui c'�, sulla
base di quello che custodisce in s� delle parole dell'angelo alle
quali ha creduto. Nessun dubbio l'ha sfiorata: crede, molto sem-
plicemente. Per questo, anche se invisibile, Ges� per lei esiste.
Madre e figlio si comprendono e si accolgono reciprocamente.
La cugina Elisabetta ha anch'essa finito per credere, malgrado
i dubbi del marito. Ha concepito un figlio nella sua vecchiaia,
ma senza saperne molto di pi�, fin quando Maria varca la so-

23
glia della sua casa e, improvvisamente ricolma di Spirito santo, Eppure Ges� ci ha dato dei segni semplici e chiaramente ri-
Elisabetta comprende perch� il figlio che porta in seno trasale conoscibili di tale presenza: l� dove due o tre sono riuniti nel
all'avvicinarsi dell'altro bambino e dell'altra madre. S�, Maria mio nome, io sono in mezzo a loro; quello che avrete fatto al pi�
� la benedetta tra tutte le donne, ed � la madre del Signore in piccolo dei miei, l'avete fatto a me; chi ascolta voi ascolta me;
persona che viene a renderle visita per condividere la gioia che chi respinge voi respinge me; chi mangia la mia carne io dimoro
hanno in comune. Perch� anche lei a sua volta ha creduto, Eli- in lui e lui in me; e al ladrone che supplicava di fargli misericor-
sabetta ha intuito che Dio � presente. dia, assicura: oggi stesso sarai con me in paradiso.
Nessun altro ancora lo sa, a parte queste due donne. Giuseppe Se avessimo discernimento, vedremmo la terra intera gravida
e Zaccaria sono stati informati soltanto in modo frammentario della presenza di Ges�. E il nostro stesso cuore, se lo aprissimo
da un angelo, ognuno per suo conto. E comunque l'uomo ne a lui come fece la Vergine all'annunciazione, diventerebbe luo-
sapr� sempre meno della donna sul figlio che essa porta nelle go della sua dimora: 'Se uno mi ama, osserver� la mia parola e
sue viscere. il Padre mio lo amer� e noi verremo a lui e prenderemo dimora
Dio � presente, ma ancora nascosto nell'intimit� di una don- presso di lui' (Gv 14,23).
na, circondato da mille attenzioni gi� materne, accolto con tutto Se sapessimo aprire il nostro cuore! La gioia dell'uomo sareb-
l'amore del quale una madre � capace. Dio ora ne ha bisogno be a misura della gioia di Dio. E sarebbe Natale tutti i giorni.
per esistere come uomo, ha bisogno di quell'amore e di quella
fede: 'Beata colei che ha creduto nell'adempimento di ci� che
il Signore le ha detto'.
Maria ha creduto ed Elisabetta si � unita a lei nella sua fede.
Entrambe sono ora capaci di discernere la presenza di Dio, an-
che se ancora celata. Nel segreto del loro corpo e del loro cuore
esse possono anticipare una prossimit� e un'intimit� che gli altri
conosceranno solo pi� tardi.
Questa esistenza nascosta di Ges� � durata solo nove mesi. Poi
Ges� � nato, ha vissuto sulla terra per trent'anni, � morto ed �
risuscitato. Infine � salito al cielo promettendoci di tornare alla
fine dei tempi. Tuttavia egli ci ha anche promesso che sarebbe
rimasto per sempre in mezzo a noi, ed entrambe le cose sono
ugualmente vere. Ges� ritorner� da noi, ma egli � gi� segreta-
mente presente come se fosse stato concepito al cuore del mon-
do, nel seno della nostra madre chiesa. Pochi se ne accorgono, e
la maggior parte si comporta come se lui non ci fosse. Rarissimi
sono quelli che, avendolo riconosciuto, cercano il raccoglimento
e si immergono nella sua presenza.

24 25
VENERD� SANTO
Gv 19,25-37



Stavano presso la croce di Ges� sua madre, la sorella di sua madre,
Maria madre di Cleopa e Maria di Magdala. Ges� allora, vedendo la
madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre:
'Donna, ecco tuo figlio!'. Poi disse al discepolo: 'Ecco tua madre!'.
E da quell'ora il discepolo l'accolse con s�.
Dopo questo, Ges�, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinch� si
compisse la Scrittura, disse: 'Ho sete'. Vi era l� un vaso pieno di ace-
to; posero perci� una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna
e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l'aceto, Ges� disse:
'� compiuto!'. E, chinato il capo, consegn� lo spirito.
Era il giorno della Parasceve e i giudei, perch� i corpi non rimanes-
sero sulla croce durante il sabato '�era infatti un giorno solenne quel
sabato�', chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero
portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all'uno e
all'altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti per� da Ges�,
vedendo che era gi� morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei
soldati con una lancia gli colp� il fianco, e subito ne usc� sangue e ac-
qua. Chi ha visto ne d� testimonianza e la sua testimonianza � vera;
egli sa che dice il vero, perch� anche voi crediate. Questo infatti av-
venne perch� si compisse la Scrittura: Non gli sar� spezzato alcun osso.
E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a
colui che hanno trafitto.

'Il calice che il Padre mi ha dato, non dovr� berlo'': quan-
do Ges� dice queste parole a Pietro, che cerca di opporsi al suo
arresto, si � ormai riconciliato con la necessit� della passione.

83
� in comunione con il Padre, nella piena adesione a lui, che af- dinanzi alla folla urlante, ma non senza averlo prima presentato
fronta la passione, come egli stesso ha ricordato: 'Bisogna che al mondo '�'Ecce homo. Ecco l'uomo!' (Gv 19,5)�' come colui
il mondo sappia che io amo il Padre' (Gv 14,31). nel quale l'umanit� avrebbe trovato pieno compimento. Pilato
Quella che salver� il mondo sar� una passione vissuta da en- fa questo inconsapevolmente: e presenta Ges� come lo avrebbe
trambi, passione del Padre e insieme del Figlio, che talora sfio- presentato il Padre.
rer� la lotta dell'uno contro l'altro, ma mai passione dell'uno Un Padre che accompagna Ges� con tenerezza lungo la via
senza l'altro. Tutto quello che il Figlio fa, il Padre lo fa con lui. crucis, nelle persone di Simone di Cirene e della Veronica, che
Tutto quello che il Figlio soffre, il Padre l'ha gi� sofferto a lun- alleviano le sue sofferenze, e poi, al termine del cammino, un
go prima di lui. Padre che � ancora presente per accoglierlo. Presente in Giuseppe
Misteriosa sofferenza d'amore, che risale alle origini: 'Dio di Arimatea, che gli presta il suo sepolcro nuovo, come avrebbe
ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito' (Gv 3,16). fatto per il proprio figlio. Presente nelle sante donne, che l'hanno
Dio non poteva fare altrimenti, da quando il peccato era entrato circondato di attenzioni lungo la sua vita itinerante. Presente in
nel mondo, e attraverso il peccato la morte. Non c'era altra via Giovanni, il discepolo amato, a immagine di quello che il Figlio
d'uscita per l'essere umano: era necessario che Dio entrasse a sua � per il Padre. Infine, e soprattutto, presente nella vergine Ma-
volta nella morte per trasformarla in semplice passaggio, sotto il ria, testimone da sempre dinanzi a Ges� della maternit� di un
segno dell'amore, e in questo modo non ci sarebbe stato amore Dio che � Padre e Madre nel contempo, infinitamente Padre,
pi� grande che 'dare la vita' (Gv 15,13). Solo lui poteva fare infinitamente Madre. Maria che ricever� sulle sue ginocchia '�a
questo consegnandoci quello che aveva di pi� caro, suo Figlio. nome del Padre, e come lui avrebbe amato fare�' il corpo san-
Per Ges� quest'opera portata avanti congiuntamente con il guinante di Ges�, calato dalla croce: Ges� che dorme il sonno
Padre fu dapprima una lotta tra due volont� che dovevano im- della morte, con la testa che riposa sul cuore della madre, cos�
parare a coincidere nell'amore '�'Non sia fatta la mia, ma la tua com'� da sempre nel seno del Padre.
volont�' (Lc 22,42)�', lotta dolorosa tanto per l'uno quanto per Tutta la sofferenza degli uomini di tutti i tempi viene vissuta
l'altro. Infatti lo smarrimento di Ges� in agonia al Getsemani e arriva al culmine in questo Padre dei cieli e in questa madre
rivelava nello stesso tempo l'intenso dolore del Padre dinanzi della terra che stringono tra le braccia il corpo morto del Figlio,
alle sofferenze degli uomini. dove Dio soffre almeno altrettanto e forse pi� di chiunque altro.
Un Padre che ama il Figlio e che allo stesso tempo lo conse- Ma qui la sofferenza trova anche rappacificazione: non � che un
gna all'umanit�: Ges� sa di essere accompagnato da lui al cuore passaggio. Il Padre non tarder� a risvegliare il Figlio dal sonno
della sua passione, fin dal momento in cui accetta quel calice che della morte, per riprenderlo con s�, per sempre, nella sua gloria.
aveva sperato si allontanasse, ma che il Padre non pu� evitargli.
Di tanto in tanto Ges� ne riconosce la presenza. Dapprima die-
tro a Pilato: 'Tu non avresti alcun potere su di me, se ci� non
ti fosse stato dato dall'alto' (Gv 19,11), cio� dal Padre. Pilato,
che visibilmente prova simpatia per Ges� e vuole a tutti i costi
rilasciarlo, finisce per consegnarlo, suo malgrado, capitolando

84 85
PASQUA DI RESURREZIONE
Lc 24,1-12



Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono
al sepolcro, portando con s� gli aromi che avevano preparato. Trovarono
che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il
corpo del Signore Ges�. Mentre si domandavano che senso avesse tut-
to questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le
donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero
loro: 'Perch� cercate tra i morti colui che � vivo' Non � qui, � risorto.
Ricordatevi come vi parl� quando era ancora in Galilea e diceva: 'Bi-
sogna che il Figlio dell'uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia
crocifisso e risorga il terzo giorno''. Ed esse si ricordarono delle sue
parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli undici
e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre
di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste
cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamen-
to e non credevano a esse. Pietro tuttavia si alz�, corse al sepolcro e,
chinatosi, vide soltanto i teli. E torn� indietro, pieno di stupore per
l'accaduto.

Le donne che accorrono di primo mattino al sepolcro per un-
gere un cadavere mai, in nessun momento, hanno dubitato del-
la morte di Ges�. Probabilmente avevano assistito da lontano
alla via crucis, avevano visto Ges� appeso alla croce, l'avevano
sentito lanciare il grande grido e spirare. Forse l'avevano addirit-
tura accolto tra le braccia alla deposizione, accanto alla vergine
Maria, e avevano potuto toccare il suo corpo insanguinato, gi�

87
rigido e freddo. Come potevano non esserne sicure' Ges� era discepoli di Ges� e, attraverso di loro, deborda sul mondo e su
davvero morto. tutti gli uomini. Infatti se la morte di Ges� era anche la nostra
Perci� la loro sorpresa � grande quando, due giorni dopo, morte, la sua vita di risorto pu� essere gi� fin d'ora la nostra vita.
trovano la tomba vuota. E la prima domanda che viene loro in Questo ci � accaduto al battesimo, come proclamiamo rinnovan-
mente � molto semplicemente: chi ha potuto portarlo via' Sem- do le promesse battesimali: siamo stati battezzati nella morte
plice interrogativo dettato dal buon senso, perch� era evidente di Ges�, siamo stati deposti nella tomba insieme con lui, ma,
che il morto non poteva muoversi da solo. con la pasqua, possiamo ora vivere con Ges� una vita da risorti.
Ci vuole l'intervento di due angeli, della loro parola convin- Vita ancora mortale, e gi� risorta; vita ancora immersa nel
cente, perch� sia loro fornita la chiave del mistero: 'Perch� cer- tempo e che si proietta gi� fin d'ora al di l� del tempo, come
cate tra i morti colui che � vivo''. Colui che � vivo, il Vivente! un misterioso slancio nell'eternit�; vita intensamente presente
Non osano credere alle loro orecchie! Ecco dunque il nuovo no- agli esseri umani, e vita gi� altrettanto intensamente presente a
me di Ges� '�il Vivente�' solennemente proclamato in questo Dio; vita ancora nella notte, nella quale Dio spesso si nasconde,
mattino di Pasqua. Il Vivente, la vita in persona, la vita stessa e vita gi� sfiorata dai primi bagliori della sua dolce presenza.
di Dio, fervente, zampillante, debordante, irresistibile. Sono questi i paradossi del quotidiano della vita cristiana, di
Ma questo nome, Vivente, � davvero nuovo per Ges�' Non � ogni vita pasquale, forte nella fragilit�, potente nella debolezza,
forse il suo nome da sempre' In Ges� c'era la vita stessa di Dio gloriosa nell'umilt�, vivente e vivificante nella morte e perfino
che ha fatto irruzione nel nostro mondo votato alla corruzione al di l� della morte.
e alla morte. Fin dal primo istante della sua vita terrena, Ges� Come le tre donne di questo mattino di Pasqua, a volte avrem-
ha dovuto affrontare in forma embrionale le tracce di questa mo bisogno di angeli che ci aprano gli occhi sulle tracce lasciate
morte. Le riconosceva attorno a s�, le percepiva fin nel suo stes- dalla vita pasquale, dalla vita del Vivente per eccellenza, attor-
so corpo, un corpo che era mortale come il nostro. In Ges� la no a noi e in noi. La vita del Risorto abita il nostro cuore e in
vita e la morte si sono affrontate continuamente, in un faccia a esso continua a operare meraviglie; abita anche la sua chiesa e
faccia che si � fatto ogni giorno pi� assillante fino allo scontro in essa continua a fare meraviglie ancora maggiori. Perch� allora
frontale, al momento della passione e della croce. Un antico inno scoraggiarsi dinanzi al peccato e alla morte' Ges� � veramente
di Pasqua lo proclama con forza: la vita e la morte si sono date morto al peccato una volta per tutte, ed � vivente per Dio. 'Cos�
battaglia in un mirabile duello. anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in
Un mirabile duello! Dalla nostra parte, dalla parte degli esseri Cristo Ges�' (Rm 6,11).
umani, l'esito avrebbe potuto essere incerto; dalla parte di Dio
era una vittoria scontata. Impossibile che, poste l'una di fronte
all'altra, la morte non venisse inghiottita dalla vita; impossibile
che il Vivente per eccellenza restasse prigioniero di una tomba.
Perch� cercare il Vivente tra i morti' Non � qui, � risorto!
E non solo per se stesso. Da quel momento, a partire dal cor-
po risorto di Ges�, la vita di Dio invade e prende possesso dei

88 89
INDICE



'5 PREFAZIONE


' 9 TEMPO DI AVVENTO

11  DOMENICA DI AVVENTO
I
Lc 21,25-28.34-36

15  DOMENICA DI AVVENTO
II
Lc 3,1-6

19  DOMENICA DI AVVENTO
III
Lc 3,10-18

23  DOMENICA DI AVVENTO
IV
Lc 1,39-48a

27 TEMPO DI NATALE

29 NATALE DEL SIGNORE
Lc 2,1-14

33 DOMENICA DOPO NATALE
Lc 2,41-52

37 EPIFANIA DEL SIGNORE
Mt 2,1-12

41 BATTESIMO DEL SIGNORE
Lc 3,15-16.21-22


263
' 45 TEMPO DI QUARESIMA 105  DOMENICA DI PASQUA
V
Gv 13,31-35
' 47 MERCOLED� DELLE CENERI
Mt 6,1-6.16-18 109  DOMENICA DI PASQUA
VI
Gv 14,23-29
' 51  DOMENICA DI QUARESIMA
I
Lc 4,1-13 113 VII DOMENICA DI PASQUA
Gv 17,20-26
' 55  DOMENICA DI QUARESIMA
II
Lc 9,28b-36 117 ASCENSIONE DEL SIGNORE
Lc 24,46-53
' 59  DOMENICA DI QUARESIMA
III
Lc 13,1-9 121 PENTECOSTE
Gv 20,19-23
' 63  DOMENICA DI QUARESIMA
IV
Lc 15,1-3.11-32
125 TEMPO ORDINARIO
' 67  DOMENICA DI QUARESIMA
V
Gv 8,1-11 127  DOMENICA DELL'ORDINARIO
II
Gv 2,1-12
' 71 SETTIMANA SANTA
131  DOMENICA DELL'ORDINARIO
III
' 73 DOMENICA DELLE PALME Lc 1,1-4; 4,14-21
Lc 22,14-62
135  DOMENICA DELL'ORDINARIO
IV
' 79 GIOVED� SANTO Lc 4,21-30
Gv 13,1-15
139  DOMENICA DELL'ORDINARIO
V
' 83 VENERD� SANTO Lc 5,1-11
Gv 19,25-37
143  DOMENICA DELL'ORDINARIO
VI
' 87 PASQUA DI RESURREZIONE Lc 6,17.20-26
Lc 24,1-12
147 VII DOMENICA DELL'ORDINARIO
' 91 TEMPO DI PASQUA Lc 6,27-38

' 93  DOMENICA DI PASQUA
II 151 VIII DOMENICA DELL'ORDINARIO
Gv 20,19-31 Lc 6,39-45

' 97  DOMENICA DI PASQUA
III 155  DOMENICA DELL'ORDINARIO
IX
Gv 21,1-14 Lc 7,1-10

101  DOMENICA DI PASQUA
IV 159  DOMENICA DELL'ORDINARIO
X
Gv 10,27-30 Lc 7,11-17


264 265
163  DOMENICA DELL'ORDINARIO
XI 223 XXVI DOMENICA DELL'ORDINARIO
Lc 7,36-8,3 Lc 16,19-31

167 XII DOMENICA DELL'ORDINARIO 227 XXVII DOMENICA DELL'ORDINARIO
Lc 9,18-24 Lc 17,5-10

171 XIII DOMENICA DELL'ORDINARIO 231 XXVIII DOMENICA DELL'ORDINARIO
Lc 9,51-62 Lc 17,11-19

175 XIV DOMENICA DELL'ORDINARIO 235 XXIX DOMENICA DELL'ORDINARIO
Lc 10,1-12.17-20 Lc 18,1-8

179  DOMENICA DELL'ORDINARIO
XV 239 XXX DOMENICA DELL'ORDINARIO
Lc 10,25-37 Lc 18,9-14

183 XVI DOMENICA DELL'ORDINARIO 243 XXXI DOMENICA DELL'ORDINARIO
Lc 10,38-42 Lc 19,1-10

247 XXXII DOMENICA DELL'ORDINARIO
187 XVII DOMENICA DELL'ORDINARIO
Lc 20,27-38
Lc 11,1-13
251 XXXIII DOMENICA DELL'ORDINARIO
191 XVIII DOMENICA DELL'ORDINARIO Lc 21,5-19
Lc 12,13-21
255 XXXIV DOMENICA DELL'ORDINARIO
195 XIX DOMENICA DELL'ORDINARIO Lc 23,35-43
Lc 12,32-48
259 TUTTI I SANTI
199 XX DOMENICA DELL'ORDINARIO Mt 5,1-12a
Lc 12,49-57

203 XXI DOMENICA DELL'ORDINARIO
Lc 13,22-30

207 XXII DOMENICA DELL'ORDINARIO
Lc 14,1.7-14

211 XXIII DOMENICA DELL'ORDINARIO
Lc 14,25-33

215 XXIV DOMENICA DELL'ORDINARIO
Lc 15,1-32

219 XXV DOMENICA DELL'ORDINARIO
Lc 16,1-13


266 267

Non ci sono commenti per questo volume.