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Descrizione
Per la prima volta nella storia d'Italia, a ricoprire la pi� alta carica dello Stato � una donna, Anita Bertoli, intellettuale e attivista, figlia di un politico di lungo corso ed ex partigiano scomparso da qualche anno. La Presidente viene colta da un malore, si accascia sull'ampia scrivania della sua stanza al Quirinale e da l�, pur ancora vigile, non riesce pi� a muoversi. Pu� solo pensare: al rapporto con il padre fatto di una distanza fisica, emotiva e politica mai colmata nel tempo; alla madre, una statunitense venuta in Europa a combattere per la libert�, prima in Spagna e poi in Italia; alla relazione con Aldo, gi� collaboratore del padre; infine, ai veri motivi della sua candidatura e della successiva elezione a Presidente della Repubblica. Il Paese si scopre - come lei - del tutto paralizzato: senza la sua approvazione, il Governo non pu� cominciare a operare, e le altre cariche dello Stato non fanno niente per risolvere la situazione di stallo. Al suo destino di immobilit� � legato quello di un giovane corazziere, incaricato di vegliarla e di vigilare sui visitatori che a poco a poco diradano. In un reparto d'ospedale vuoto e desolato, appena animato dalla presenza di due infermiere, riflette sulla sua vita - piena di rimandi a quella della Presidente - e al senso ultimo del suo ruolo e della sua stessa esistenza: rispettare gli ordini e adempiere al proprio dovere. Un romanzo sulla gloria pubblica e sulla miseria privata, sulla passione politica che rende tutto immobile se non si alimenta.
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