1116, Regno di Francia. Eloisa � una donna fuori dal comune. Chiusa in convento fin da giovanissima, senza sapere nulla dei genitori, non � mai riuscita ad abituarsi a quella vita, una prigione fatta di polvere, silenzio e litanie, per lei prive di senso, ripetute all'infinito. L'unico modo di evadere � chiudersi nella biblioteca del convento dell'Argenteuil e perdersi tra le righe dei manoscritti che l� vengono conservati. Per questo, il giorno in cui le viene consegnata la lettera di suo zio Fulberto, che la invita a raggiungerlo a Parigi a vivere con lui, fuori da quelle odiate mura, Eloisa non crede ai propri occhi. La libert�. Finalmente la libert� che tanto ha desiderato assaporare. Pietro di Berengario, noto in tutta Parigi come Abelardo, � uno dei filosofi pi� celebri del suo tempo. Le sue lezioni all'universit� sono seguite da centinaia di studenti. Per quello ha lasciato la primogenitura e il suo castello in Bretagna e ha preso i voti, perch� era il solo modo per poter dedicare la sua vita all'unica cosa che per lui abbia un senso: il sapere. Quando Eloisa e Abelardo si incontrano - lo zio di lei ha voluto concedere alla nipote una vera istruzione con il maestro pi� rinomato del momento - la loro � quasi una sfida. Diffidente lui, perch� non pensa che una donna possa meritare la fama di letterata con cui viene acclamata Eloisa. E orgogliosa lei, che sente il rifiuto di Abelardo ad accettare la sua intelligenza. Ed � proprio questo il momento in cui sboccia il loro amore, in cui passione e intelletto fungono da trama e ordito, un'unione che � di corpi quanto di anime e menti. Tanto grande nella gioia quanto disarmante nel suo drammatico epilogo, che li porter� prima a mentire e a imbrogliare chi li ama, poi a perdere tutto e a vivere separati per sempre.
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Studente giancarlo rocchetta il 28 maggio 2020 alle 08:21 ha scritto:
Romanzo "storico", scritto molto bene e molto dilettevole. L'autrice tiene presente l'opera di riferimento, Historia calamitatum, per costruire ipotesi e soluzioni che il testo originario non d�. L'opera � apprezzabile a prescindere, tuttavia per chi sia interessato al Medioevo, la lettura dell'originale � piuttosto interessante e - prescindendo dalla disputa se quei materiali siano o no databili al medioevo - i temi sono di una modernit� disarmante.