Avvicinare grandi anime
-I padri della Chiesa (secoli I-V)
(Arbor historiae)EAN 9788854897854
ARBOR HISTORIAE
STUDI DI STORIA DELLA CHIESA
'
Direttore
Bernard A''''', O. Praem
Ponti'cio Comitato di Scienze Storiche
Comitato scienti'co
Luigi Michele '' P''''
Ponti'cia Universit� Lateranense (Roma)
Luigi G'''', OSB
Ponti'cio Ateneo Sant'Anselmo (Roma)
Fidel Gonzalez F'''''''', MCCJ
Ponti'cia Universit� Urbaniana (Roma)
Emilia H'''''''
Comenius University (Bratislava)
Roberto R'''''
Ponti'cia Universit� Gregoriana (Roma)
Claude P''''''''
Universit� Lumi�re Lyon ' (Lyon)
ARBOR HISTORIAE
STUDI DI STORIA DELLA CHIESA
La Chiesa non agisce per estendere il suo
potere o a'ermare il suo dominio, ma per
portare a tutti Cristo, salvezza del mondo.
Joseph R'''''''', Messaggio Missionario
Mondiale, ''''
Come le rami'cazioni di un albero frondoso, la collana di studi ospita
edizioni di documenti, studi storici e approfondimenti storiogra'ci
che illustrano, secondo un'ottica diacronica e interdisciplinare, la Sto-
ria della Chiesa nella sua longue dur�e. Le grandi tematiche della storia
ecclesiastica vengono rilette alla luce delle pi� recenti acquisizioni
storiogra'che, cos� come anche le vicende storiche delle Chiese lo-
cali trovano spazio in questa collana, che si o're quale prisma dalle
molteplici sfaccettature.
Gino Moncada lo Giudice
Avvicinare grandi anime antiche
I Padri della Chiesa (secoli I'V)
Prefazione di
Vittorino Grossi
Biagio Costa
Aracne editrice
www.aracneeditrice.it
info@aracneeditrice.it
Copyright � MMXVI
Gioacchino Onorati editore S.r.l. ' unipersonale
www.gioacchinoonoratieditore.it
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via Sotto le mura, ''
''''' Canterano (RM)
('') ''''''''
'''' '''-''-'''-''''-'
I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica,
di riproduzione e di adattamento anche parziale,
con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi.
Non sono assolutamente consentite le fotocopie
senza il permesso scritto dell'Editore.
I edizione: novembre ''''
A Sua Eminenza
il Cardinale Prosper Grech (O.S.A.)
Indice
'' Prefazione
di Vittorino Grossi, Biagio Costa
'' Introduzione
'' Capitolo I
Didach�
'' Capitolo II
A Diogneto
'' Capitolo III
Giustino
'' Capitolo IV
Taziano
'' Capitolo V
Atenagora
'' Capitolo VI
Teo'lo di Antiochia
'' Capitolo VII
Melitone di Sardi
'' Capitolo VIII
Ireneo di Lione
''' Capitolo IX
Una valutazione complessiva sugli Apologisti greci
'
'' Indice
''' Capitolo X
Clemente Alessandrino
''' Capitolo XI
Origene
''' Capitolo XII
I Padri della Chiesa e i primi concili ecumenici
''' Capitolo XIII
Atanasio
''' Capitolo XIV
Didimo il Cieco
''' Capitolo XV
Dalla lex orandi alle grandi de'nizioni dogmatiche
''' Capitolo XVI
Basilio il Grande
''' Capitolo XVII
Gregorio di Nissa
''' Capitolo XVIII
Gregorio di Nazianzo
''' Capitolo XIX
Minucio Felice
''' Capitolo XX
Tertulliano
''' Capitolo XXI
Cipriano di Cartagine
''' Capitolo XXII
La grazia e il libero arbitrio in sant'Agostino
Prefazione
di V'''''''' G'''''' e B''''' C''''''
'Chiudo lo strappo nell'oscurit� stellata: la 'nestra. (Quando penso
a te e a me, penso a una 'nestra, non al letto). Gli occhi spalancati,
perch� fuori c'� ancora pi� buio che dentro. Il letto � una nave, e noi
partiamo in viaggio'.
Cos� scriveva la poetessa russa Marina Cvetaeva a Reiner Maria Rilke
il ' agosto del '''''.
Una 'nestra, un letto allo sguardo di un'amante che sospira per
il suo amato, grazie anche all'arte della parola, si innalzano a vette
inusitate dell'esperienza amorosa: uno strappo nell'oscurit� stellata,
una nave, un viaggio.
Il libro che presentiamo non si assomma agli innumerevoli manuali
di storia della letteratura cristiana antica o della teologia dei primi
secoli cristiani o di patrologia.
�, invece, il racconto di un incontro d'amore con i primi Padri della
Chiesa, che ravviva nuovamente, rendendola visibile e quasi palpabile,
la 'amma della loro fede per il Signore nostro Ges� Cristo e del loro
amore per la santa Chiesa.
Per tale ragione, il presente libro tra le numerose pubblicazioni si
segnala per la novit� e freschezza del linguaggio e della trattazione,
volta a mostrare come uomini e donne mendicanti della Verit� siano
divenuti per la Chiesa universale padri e madri della fede.
Fede questa che il nostro autore intende non soltanto quale deposito
prezioso di dogmi, ma anche vivo incontro con il Figlio di Dio, Ges�
Cristo, che trasforma l'esistenza umana in sogno d'amore.
'. Docente emerito di Patrologia e Patristica presso la Ponti'cia Universit� Lateranense
e l'Istituto Patristico 'Augustinianum' di Roma.
''. Dottorando in Teologia e scienze patristiche presso l'Istituto Patristico
'Augustinianum' di Roma.
'. M. C''''''', R.M. R'''', Lettere, a cura di P. De Luca'A. Valtolina, Milano '''', p. ''.
''
'' Prefazione
'� proprio come il gioco della palla, che non dipende solo da colui
che lancia la palla a regola d'arte, ma c'� anche bisogno di uno che
gliela sappia accogliere con lo stesso ritmo, perch� la gara si compia
secondo le norme del gioco stesso. Cos� avviene che anche l'insegna-
mento � degno di fede quando all'apprendimento contribuisce la fede
degli ascoltatori, che �, per cos� dire, una sorta di arte naturale'' .
Il merito del lavoro del prof. Gino Moncada Lo Giudice � di aver
saputo evidenziare nei Padri della Chiesa quest'arte naturale, la fede,
della quale sono divenuti, oltre che padri, anche custodi e maestri.
'. C. A''''''''''', Stromati, II, ', '', ', a cura di G. Pini, Roma '''', p. '''.
'Nullus ita bene potest pro'cere in scientia
sicut in communicando aliis quae ipse scit'
T'''''' ''A''''', Sermo '
''
Introduzione
Parecchi anni fa allo scadere della mia carriera universitaria, decisi di
dedicarmi allo studio di sant'Agostino.
Gli scritti del vescovo d'Ippona 'nirono per riempire la mia vita,
risvegliando la mia fede, che si era con il passare del tempo a'evolita,
e ravvivando un desiderio appassionato di studio e di ricerca, come
era accaduto nei miei anni giovanili.
Leggendo e studiando quotidianamente questo grande Padre della
Chiesa ho avuto la possibilit� di avvicinarmi alle vestigie di un'an-
tica sapienza, ben diversa da quella appresa nel corso del mio iter
formativo in ambito scienti'co.
Infatti, grazie a questa sapienza cristiana, che ha attinto non soltanto
alla linfa vitale del giudaismo, ma anche a quella greca e orientale 'no
a far proprio l'oracolo di Del', 'Conosci te stesso', la mia mente e il
mio spirito hanno intrapreso una doppia navigazione: la discesa verso
le profondit� della vita interiore dell'uomo; l'ascesa consapevole verso
un Dio personale, perch� Egli stesso Persona, che a sua volta scende si
avvicina e va incontro a coloro che lo cercano.
Cos�, il Dio personale della sapienza cristiana, come lo ha pensato
vissuto e predicato Agostino, il Dio di Ges� Cristo, il Dio Amore,
ha trasformato il timore reverenziale che 'no allora avevo nutrito
per i misteri della divinit� in desiderio di apprenderli e possederli nel
cuore e nella mente, consapevole con Agostino 'che non � possibile
apprezzare degnamente una degnazione cos� grande'.
Inoltre, l'interesse e la passione per Agostino si sono estesi anche
agli altri grandi Padri della Chiesa, sia a quelli a lui contemporanei sia,
soprattutto, a quelli che lo hanno preceduto, sotto la spinta di uno dei
grandi teologi del secolo scorso, Henri de Lubac, pilastro del Concilio
Vaticano II, morto nel '''' all'et� di '' anni e da me riscoperto grazie
a un interessantissimo articolo del gesuita �lie Koma', barbaramente
'. �. K''', Le milieu th�ologique de H. de Lubac, in � Nouvelle Revue de Th�ologie � '''
('''') pp. '''''''.
''
'' Introduzione
trucidato nel Burundi, dedicato proprio al nostro teologo. Infatti, de
Lubac, collocandosi nel grande solco della Scuola Cattolica di Tubinga,
poneva al centro della sua riflessione teologica due idee fondamentali:
la Rivelazione divina intesa come 'piano realizzato da Dio nell'umanit�:
questo piano � un tutto organico che si sviluppa progressivamente nella
storia''; la Tradizione cristiana, ben differente dall'essere considerata
come peso del passato, viene interpretata invece come 'una energia e una
forza propulsiva che agisce sul singolo e sulla comunit�, perch� non �
che la stessa Parola di Dio che si perpetua, si rinnova, si attualizza''.
Per tale ragione il ritorno ai Padri della Chiesa dei primi secoli,
tanto a lungo trascurati, acquisiva per de Lubac un'importanza fonda-
mentale, essendo essi testimoni depositari e garanti della trasmissione
della Rivelazione divina a'data da Ges� agli Apostoli e da questi ai
loro successori, i quali possiedono una fecondit� segreta tale che ci
sembrano dire: 'Speculiamo poco, ma viviamo!'' .
In piena consonanza con de Lubac uno dei maggiori patrologi del
XX secolo, Jean Dani�lou, ha sostenuto anch'egli con la sua poderosa
opera di studioso la necessit� per la Chiesa dei nostri tempi del ritorno
ai Padri della Chiesa dei primi secoli, ritenendo, sulla base del pensiero
di Ireneo, Origene e Gregorio di Nissa, che il cristianesimo non �
solamente una dottrina, ma anche storia, una 'economia' progressiva,
attraverso la quale Dio prende l'umanit� dallo stato primitivo, l'eleva a
poco a poco secondo le tappe marcate dalle grandi epoche bibliche,
segnate da una pedagogia piena di misericordia, 'no a renderla capace
di ricevere il Verbo incarnato' .
Lo studio non soltanto di Agostino ma anche dei Padri della Chiesa
dei primi secoli cristiani, quindi, non � mero esercizio di erudizione,
perch� questi maestri e testimoni della fede apostolica da una parte ci
conducono di nuovo alla sorgente originaria della nostra fede, dall'al-
tra ci indicano la strada spirituale che deve percorre la Chiesa d'oggi.
Ha scritto, infatti, papa Giovanni Paolo II nella sua lettera apostolica
Patres Ecclesiae: 'Della vita dei suoi Padri ancor oggi la Chiesa vive'' .
'. Ibidem, p. '''.
'. Ibidem, p. '''.
'. Ibidem, p. '''.
'. J. D''''''', Les orientations pr�sentes de la pens�e religieuse, in � �tudes � ''' ('''')
''''. Questa citazione � stata tratta da �. K''', op. cit., p. '''.
'. G''''''' P'''' II, Patres Ecclesiae, ', Roma ''''.
Introduzione ''
Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza
avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, cos� sar�
della parola uscita dalla mia bocca che non ritorner� senza avere portato a
termine la sua missione (Isaia '',''''').
Gli antichi scrittori cristiani, hanno speso il meglio delle loro ener-
gie intellettuali morali e 'siche per nutrirsi della Parola di Dio e nutrire
con la stessa il popolo di Dio, perch� questa Parola portasse a termine
la sua 'missione' in uno slancio sinceramente missionario.
Proprio questo slancio missionario, questo desiderio di condividere
i bei frutti della Parola mi ha spinto a mettere mano al presente libro.
Infatti, � di grande aiuto per ogni cristiano, al 'ne di rendere ragio-
ne della propria fede, conoscere le strade che hanno portato le Parole
di Ges� 'no al cristianesimo come lo viviamo oggi.
E in questa ricerca � necessaria la conoscenza piena dei libri che so-
stengono la fede di ciascun cristiano, come quella dell'intera Chiesa di
Cristo, la Bibbia. Infatti, � bene tenere sempre presente il monito che
papa Francesco rivolge a ciascun fedele: 'Da' qualche volta un'occhiata
ai Vangeli'.
Sulla scorta del messaggio biblico sar� pro'cuo ripercorrere la sto-
ria che ha portato nel corso dei secoli alla trasmissione della Parola e
dell'Insegnamento di Ges�, al suo approfondimento 'no alla de'nizio-
ne della dottrina cristiana, senza trascurare la lettura la meditazione e
lo studio dei Vangeli e della Sacra Scrittura tutta.
Conoscere i Padri della Chiesa, quindi, offre a ogni cristiano la possibi-
lit� di gustare tutto il patrimonio spirituale liturgico morale dottrinale e
culturale elaborato nei primi secoli della storia della Chiesa.
Questi grandi uomini di fede hanno dovuto sopportare persecuzio-
ni, sottoporsi a sforzi enormi, con l'aiuto dello Spirito santo, per far
risplendere la luce della verit� della Parola di Dio e stabilire una regula
'dei da o'rire come criterio vero, perch� i credenti potessero vagliare
il grano dall'oglio.
Infatti, per i Padri della Chiesa fare teologia signi'cava parlare
di Dio davanti a Dio, non trasformare Dio in un tema di ricerca, o
addirittura in un oggetto neutro di studio.
Nonostante la ripresa degli studi sui Padri della Chiesa in tempi
recenti, che hanno dato vita a edizioni critiche, traduzioni in lingue
moderne delle loro opere, ricche di note, citazioni ed esegesi lette-
'' Introduzione
rarie storiche 'loso'che e teologiche, dobbiamo dire che tale lavoro
encomiabile resta destinato a un ristretto gruppo di specialisti e lettori.
Per tale motivo, ho ritenuto utile rendere l'immenso patrimonio
di fede e di vita cristiana pi� fruibile da un pubblico di non addetti ai
lavori, facendo mie le parole scritte da Agostino nel Discorso ''': 'Non
essere pigro e abominevole in un ozio inoperoso'.
Cos�, ho cercato di riassumere le opere, pi� signi'cative degli scrit-
tori cristiani di lingua greca e latina a partire dalla 'ne del I secolo
'no agli inizi del V secolo dell'era cristiana, aggiungendovi un pic-
colo sussidio bibliogra'co, perch� si possa proseguire il lavoro di
approfondimento e ricerca.
Voglio comunque precisare che non ho preteso, perch� superiore
alle mie forze, proporre una storia della teologia degli antichi cristiani,
n� mostrare come talvolta la risposta alle provocazioni eretiche abbia
portato alla soluzione di controversie dogmatiche.
Voglio in'ne confessare una mia segreta speranza: che le letture
dei Padri che propongo in questo libro possano essere di aiuto anche
a quanti con sincerit� e onest� intellettuale sono 'mendicanti della
Verit� e dell'Assoluto'.
E in questo sono confortato dalla bellezza e dalla potenza sapien-
ziale che promanano le prime opere del cristianesimo primitivo, i cui
autori con ardore e forza hanno cercato la Verit� e l'hanno trovata,
hanno bussato alla porta dell'Assoluto ed � stato loro aperto.
Dice, infatti, Pietro Citati, in un suo stupendo libro sui Vangeli: 'Se
ci paragoniamo ad un sacerdote ebreo o a un fedele cristiano del primo
secolo, siamo immensamente rozzi e limitati'. Affermazione questa vera
ma molto riduttiva, perch� ieri come oggi molti sono ancora gli uomini
che intraprendono le ardue vie della ricerca della Verit� autentica.
Riguardo al piano dell'opera ho seguito lo schema tradizionale.
Dopo la presentazione dello scritto che va sotto il titolo di Didach�,
'il pi� antico e venerando catechismo cristiano', redatto tra il '' e il
'' d. C. e dello scritto anonimo che va sotto il titolo dell'A Diogneto,
de'nito 'il gioiello', o anche 'la perla apologetica, dell'antichit� cri-
stiana', redatto tra la prima e la seconda met� del II secolo, verranno
trattati gli Apologisti.
Gli Apologisti scelti sono: Giustino (de'nisce il cristianesimo la
vera 'loso'a, e Cristo Figlio di Dio), Taziano, suo allievo (al contrario,
Introduzione ''
ha in odio la 'loso'a pagana), Atenagora (del quale si dice che la sua
Supplica sia la pi� elegante apologia dell'antichit�), Teo'lo (introduce
per la prima volta il termine 'Trinit�') e Melitone di Sardi.
Nel corso di questa sezione sar� evidenziato come tra gli Apologisti,
sebbene vi siano di'erenze a volta anche sostanziali nei riguardi della
cultura e 'loso'a greca, che va dal cogliere quanto di buono in essa
� contenuto (Giustino, Atenagora), ad un totale ri'uto della stessa
(Taziano, Teo'lo), vi � anche in tutti la professione di fede per l'unicit�
di Dio Padre e il suo Logos. E se queste idee sembrano ovvie al lettore
moderno, nel contesto storico e culturale in cui esse vennero alla luce
non era facile conciliare l'unicit� del Dio creatore con la presenza del
Logos'Dio prima, e conciliare l'unicit� di Dio con il Logos'Dio e lo
Spirito santo'Dio poi.
Con sant'Ireneo, che Simonetti presenta come 'sintesi' degli auto-
ri che l'hanno preceduto, sottolineando la sua convinta professione
trinitaria in un unico Dio e il legame inscindibile fra teologia cristia-
na e Sacre Scritture, ci avviciniamo ai Padri della Chiesa del III e IV
secolo, cosiddetti antieretici. Egli ha dato inizio alla vera polemica
antignostica, difendendo l'originaria bont� della materia, del corpo e
della carne, vale a dire di tutta la creazione, e insieme l'unicit� di Dio
contro il dualismo gnostico.
Con Ireneo di Lione verranno presi in esame anche quegli scrittori
che hanno dato vita alla scuola di Alessandria: Clemente Alessandrino e
in particolare Origene che, come ha detto Benedetto XVI, '� una delle
personalit� pi� determinanti per lo sviluppo del pensiero cristiano'.
Seguiranno, poi, Atanasio di Alessandria e Didimo il Cieco.
Sulla scia dei Padri della Chiesa e della scuola di Alessandria si
pongono i grandi Capp�doci. Basilio il Grande prima e Gregorio di
Nissa e Gregorio di Nazianzo poi traghettarono la Chiesa verso il
concilio di Costantinopoli del ''', concilio che consolid� e svilupp� il
Credo (professione di fede) della Chiesa, cos� come era stato de'nito
dal precedente concilio di Nicea del '''.
Degli scrittori latini saranno presentati: Tertulliano, uomo di for-
tissima personalit� (Dio � il solo ad avere le qualit� di 'unicit�' e
'singolarit�') e Minucio Felice che tanto ha fatto discutere col suo
elegante Octavius e che con Tertulliano si contende il titolo di 'primo
scrittore in lingua latina'; san Cipriano, che ha difeso con passione
l''unicit�' della Chiesa e la sua 'unit�', garantita dai vescovi.
'' Introduzione
In'ne, ma non ultimo, sar� o'erto un piccolo contributo sulla
grazia e il libero arbitrio in Agostino d'Ippona, che ha acceso in me
il fuoco vivo dell'amore per l'amore divino, la passione ardente di
conoscere Colui che ci ha conosciuti per primi, il Dio Amore.
Certo, non so se questa mia fatica sar� adeguata al 'ne proposto-
mi. Io mi sento tranquillo, perch� la mia et� mi mette al riparo da
ogni accusa di ambizione, confortato dalle parole di Agostino: 'Dio �
testimone non solo delle tue parole, ma anche dei tuoi pensieri'. E
speriamo lo sia anche della mia buona volont�.
Desidero ringraziare tutti gli amici dell'Istituto Patristico 'Augu-
stinianum' di Roma. In particolare, la mia gratitudine va agli amici
Vittorino Grossi (O.S.A.) e fratel Biagio Costa.
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45,00 €→ 42,75 € -
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