Saint-Pierre della Martinica, Antille Occidentali, 1756. Lucien e suo fratello Emile sono schiavi creoli al servizio dei "Fr�res de la Char�t�". Coltivano la canna da zucchero, coi proventi della quale i frati riescono a far fronte ai debiti accumulati per mantenere in vita l'ospedale locale e prendersi cura dei malati. Un giorno padre Cl�ophas, un uomo dallo sguardo sfuggente e pieno di malizia, li convoca per affidare loro un delicato incarico: recarsi a Grenada e, con la scusa di dover consegnare alcune piante medicinali, ritornare in Martinica con i quarantadue schiavi rimasti sotto il dominio inglese dopo l'occupazione. Il momento � ideale per riportarli nella terra cui appartengono di diritto: il trattato di pace con gli inglesi sembra reggere e tra Grenada e la Martinica vi � libero passaggio. Riavere i quarantadue di Grenada a Saint-Pierre �, per i "Fr�res de la Char�t�", essenziale. La febbre ha decimato gli uomini negli ultimi tempi e la terra da disboscare e mettere a coltura � ancora tanta, per non parlare della distilleria da avviare. Emile e Lucien conoscono Grenada, hanno entrambi servito i Fr�res dell'ospedale di Fort Royal e, soprattutto, Lucien parla un po' di inglese. Padre Cl�ophas affida loro una procura ad agire per conto dell'ordine, un documento che, dice, garantisce il consenso degli inglesi all'espatrio degli schiavi. Ma quando sono a bordo della Daisy, l'imbarcazione che li attende per condurli a Grenada, Emile rivela la verit� a Lucien: Cl�ophas ha mentito, la procura non ha alcun valore e quello che ci si aspetta da loro � che �rubino� gli schiavi proprio sotto al naso degli inglesi. Una missione pericolosa, se non impossibile.