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Ali bruciate. I bambini di Scampia
(Libroteca Paoline) [Con sovraccoperta stampata]EAN 9788831535731
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Tipo
Libro
Titolo
Ali bruciate. I bambini di Scampia
Autori
Pronzato Alessandro, Cerullo Davide
Editore
Paoline Edizioni
EAN
9788831535731
Pagine
296
Data
marzo 2009
Peso
448 grammi
Altezza
21 cm
Larghezza
13,5 cm
Profondità
2,4 cm
Collana
Libroteca Paoline
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live, holly-_holly@live.it il 26 marzo 2009 alle 18:29 ha scritto:
ho appena cominciato a leggere e mi ci � voluto uno strattone della mia amica per distogliere i miei occhi e tutta me stessa da quelle righe,quelle poche pagine mi avevano in pochi minuti completamente presa e resa partecipe di tanta sofferenza,difronte ad una realt� agghiacciante mi sono sentita gelare il sangue,ma in quelle righe ho letto anche tante parole di speranza,e sono sicura che andando avanti nel leggere i miei occhi cominceranno ad aprirsi.venusia
Miri il 15 dicembre 2009 alle 18:42 ha scritto:
ho avuto l'opportunit� di conoscere Davide e visitare con lui le Vele prima ancora di aver letto il suo libro: l'impatto � stato fortissimo, surreale, e da allora penso ogni giorno a Scampia e ai suoi bambini. Un grazie a Davide e a chi ha il coraggio di opporsi a tutta questa disumanit�.
erika il 20 dicembre 2009 alle 22:28 ha scritto:
Vi siete mai chiesti come vivono i bambini di Scampia? E gi�, perch� essere adolescente o bambino a Scampia non � affatto semplice, anzi, si diventa adulti molto presto. Padri in carcere, madri che spesso sono pi� preoccupate di guardare televovele piuttosto che tenere d'occhio i figli e i figli che vivono in strada tra spacciatori e delinquenti. Cosa chiedono questi bambini? Amore, carezze, affetto! Certo ci sono anche per� ragazzi che ce la fanno, come chi scrive il libro che, una volta uscito dal carcere cambia radicalmente la sua vita, rompendo per sempre con il passato; ma ci sono tanti altri ragazzi che questa forza e questo coraggio non lo hanno e si perdono. Fondamentali gli istituti religiosi che, nel silenzio pi� totale si adoperano per aiutare questi ragazzi a rimanere fuori dalla strada.
Si legge, si riflette e ci si vergogna pure che nel 2009 ci siano ancora certe situazioni.
arianna il 4 marzo 2011 alle 19:26 ha scritto:
io non ho letto questo libro ma ho una figlia di quasi 8 anni e un,fortunatamente,ex marito,che si trova in carcere e, da quando e' nata nostra figlia e' entrato e uscito di galera almeno 4 volte!non c'e' bisogno di commentare i bambini di Scampia...io sono del nord e ho vissuto le stesse realta'.Chi paga,purtroppo son sempre i bambini e quelle mamme che,come me,hanno amato a dismisura colui che credevano cambiasse prima o poi.
Rosi il 3 aprile 2013 alle 18:04 ha scritto:
Questo libro si arma solo di parole e foto (bellissime) per iniziare a combattere sul serio i pregiudizi,i luoghi comuni che vogliono i destini di chi nasce in certi territori gi� segnati e lo fa senza raccontare favole, ma la realt� che � dura, ma non senza motivi che riguardano tutta la societ� civile che resta muta, ma che � anche speranza nel momento in cui, con delicatezza, si prova a raccontare.
giovanna mazza il 24 marzo 2020 alle 13:36 ha scritto:
il racconto di un uomo che ha sofferto per essere nato nel posto sbagliato, dove per� avrebbe potuto nascere ognuno di noi, pi� fortunati senza il minimo merito. il suo merito � quello di aver capito che il suo nome era scritto nel palmo della mano di Dio e lo racconta con un'onest� disarmante, che fa molto riflettere.