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DETTAGLI DI «Dogmatica ecclesiale»
Tipo
Libro
Titolo
Dogmatica ecclesiale
Autore
Barth Karl
A cura di
Helmut Gollwitzer
Editore
Edizioni Dehoniane Bologna
EAN
9788810407523
Pagine
400
Data
gennaio 1990
Peso
582 grammi
Altezza
21 cm
Larghezza
13 cm
Collana
Studi religiosi
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Umberto Masperi il 24 ottobre 2011 alle 20:51 ha scritto:
L�importanza di un pensatore (in questo caso un teologo) per un lettore non specialista, come il sottoscritto, si pu� evidenziare (ed � anzi una prima impressione che ti accompagna pagina dopo pagina ) sotto due aspetti:
1) profondit� di pensiero-riflessione
2) successiva influenza nel settore,quasi un proprio �lascito�.
Il primo aspetto lo si coglie nella trattazione dei vari argomenti delle tematiche di fondo ( anzi sembrerebbe quasi una peculiarit� del Nostro); il secondo � l�impressione ( da me subito provata ) di un orientamento che � emerso storicamente a seguito del Vaticano II ( il �ruolo� del discorso biblico nella proposta della propria costruzione teologica ,sia in qualit� di studioso che di uomo di chiesa , anche se nella confessione evangelico-protestante :Barth all�inizio fu pastore di una piccola parrocchia dell�Argovia,Safenwil, per dieci anni, 1911-1921 ). Mi verrebbe spontaneo dire: K.Barth = � il teologo della Parola� . *** Della monumentale,straordinaria, sua opera (� Dogmatica�, all�inizio �cristiana�,poi �ecclesiastica� , cfr. introduzione,pag XCV) di ben 9200 pagine rimasta opus imperfectum ( opera non portata a termine) come la Summa theologiae di Tommaso d�Aquino, abbiamo un�antologia, con questa edizione , apprezzabile sia per la scelta e suddivisione dei testi riportati, sia per l�introduzione di Italo Mancini, il grande studioso ( storico della teologia di anni fa) che ricostruisce ,da sensibile e competente pensatore, l�evoluzione del pensiero barthiano ( testo di Mancini del 1968 subito reperibile nell�Universit� Cattolica di Milano con l�edizione CELUC ,dal titolo : �Barth,Bultmnn,Bonhoeffer,novecento teologico�.Milano 1971, miei primi passi in una stagione di vivacit� culturale ,filosofico-religiosa, che sembra, purtroppo, ormai realt� tramontata, di altri tempi!).La presente antologia � divisa in sette capitoli, di cui riporto i titoli che forse stimoleranno alla lettura: I. La rivelazione / II. Ges� Cristo /III. Il male /IV. La bont� della creazione /V. La determinazione dell�uomo / VI. Agape e eros /VII. Uomo e donna. **** Vorrei concludere ( nello spirito del lettore che trova un tesoro anche perch� � quasi invogliato a prendere una posizione, chiaramente con umilt�) con una mia considerazione ( sinceramente non polemica !), che emerge a seguito da una nota di Mancini: n.242,pag. CX :� � Nel capitolo quindicesimo si tratta di Ges� Cristo come il servo signore � (�) Mantiene ( = Barth) il no deciso alla mariologia. � Il rigetto del dogma mariano possiede una base positiva:dal momento che l�uomo Ges� � lui solo interamente la pietra,la ragion d�essere,la forza e la natura della nostra elevazione, � chiaro ( sic!) che nessuno,neppure sua madre,pu� avere il pi� piccolo posto accanto a lui in questo ruolo� (NB : virgolettate sono le testuali parole ,citate, di Barth). Da semplice lettore ( e prescindendo dal mio essere cattolico) osservo : non � forse riduttivo impostare in questi termini il riferimento a Maria ?( al di l� della �insensibilit�� - l�elemento �antropologico� di bontadiniana memoria ! � di un protestante sulla �figura�,mistero, di Maria, mentre - ed � questa adesso una mia polemica! - altra �sensibilit�� oggi emerge nella rivendicazione del sacerdozio femminile nel mondo protestante). Data la sua accentuazione sulla dimensione CRISTOLOGICA ( incarnazione) e sulla PAROLA (bibbia,kerygma ) Barth avrebbe potuto chiedersi che significato abbia il fatto che UNA DONNA ha portato in s�, nel suo grembo, e nella sua mente-cuore, il salvatore. Non � forse un �particolare � RUOLO da scoprire, e riscoprire, ( dove il �� pi� piccolo posto accanto� .. non � poi cos� � piccolo , pur rimanendo a livello di mistero ( fede!); quella donna ( anzi �fanciulla�, Lc.1,27 : � .. ad una vergine � ( ad virginem - ???? ????????�) biblicamente ci ha dato il solo esempio indiscutibile di come bisogna porsi nell�ascolto della �Parola� (�Rallegrati,piena di grazia, il SIGNORE � con te � � F I A T - ??????? ??? / secundum verbum tuum ( = suum) -?? ???? ??? ); ed anche la sottolineatura dell�elemento beatitudine e letizia dell� "intellectum fidei" nell�opera su Sant�Anselmo non � forse ancor di pi� l�esperienza stupenda di Maria nella sua �esplosione� di gioia , tipica dell� �uomo � biblico � ( Magnificat � BEATAM me dicent �) ? Che bella teologia sarebbe scaturita dalla Parola di Dio ( eu-anghellion ) se � il punto di riferimento biblico barthiano fossero state le parole di Maria !! ( Al di l� di questo appunto l�opera di Barth merita veramente di essere di nuovo approfondita : si tratta di un pensatore di notevole livello , nonostante certi suoi limiti , mi sembra, a livello teoretico-metafisico con posizioni carenti della necessaria �rigorizzazione� ,verso una sana filosofia, anche �scolastica� o di Tommaso d�Aquino ).