Impervia e coinvolgente, gi� ben attiva in questi anni sulla scena letteraria con opere di narrativa e poesia, Mary B. Tolusso propone ora con "Apolide", testo organico e compatto seppure internamente articolato, un percorso poetico dove i momenti della quotidianit� e della storia si manifestano nel loro incidere e rispecchiarsi nei destini individuali. Il poeta ne registra la presenza con un senso di precariet�, di turbata inappartenenza, di problematica estraneit� del soggetto lirico, gi� in parte svelata dal titolo. Chi prende la parola si esprime nel desiderio o nel timore di �ridursi all'essenziale�, alla semplicit� elementare dell'esserci; e questo avvertendo, passo dopo passo, la desolante concretezza del corpo, la materialit� a volte sinistra delle cose e dell'umana esperienza. Tolusso realizza ogni singola sezione, ogni singolo componimento, arricchendo il percorso di precisi riferimenti culturali, attraverso un'energia espressiva a volte anche utilmente violenta, in una fitta, ispida presenza di dati, di figure e situazioni di animali e umani, in un insieme al tempo stesso trasparente e misterioso. Veglia e sonno, con frequenti presagi di morte, entrano sulla pagina attraverso le modalit� di un dire spesso drammatico, tra recitativo e moderato canto, nell'incisivit� tagliente della pronuncia. Dunque un dire che, nella freddezza (solo apparente) dei toni, riesce ad avvincere, a trasmettere vibrazioni intellettuali ed emozioni cangianti. Impressioni perci� mai univoche, nella lettura della verit� �indecente� del vissuto, di una quotidianit� continuamente increspata, trasfigurata da una tensione morale che invita a osservare la complessit� spesso ingannevole del reale. Efficace � in tutto questo l'identit� di uno stile funzionale e libero, capace di alternare la prosa poetica al verso, in un composito ritmo musicale, nell'addensarsi di pensiero e visioni, fra opacit� dell'esperienza e veloci impennate definitorie. "Apolide" � un'opera il cui deciso carattere, nella visione delle cose e nella forza della parola poetica, si pone come una rilevante novit� nel panorama della poesia d'oggi.