Bambina ipersensibile e schiva, nata in una famiglia borghese poco incline alle dimostrazioni d'affetto, ma anche adolescente ribelle al punto da andarsene di casa a diciassette anni. �Pessima attrice� in una compagnia teatrale itinerante (il Carrozzone), cui si unisce per caso e non per passione, ma capace di farsi presto notare da Giorgio Strehler, che la scrittur� per il Piccolo Teatro. Vittima di un misterioso malessere che la costringer� in analisi per oltre trent'anni (e da cui guarir� grazie a Cesare Musatti), eppure protagonista acclamata della scena teatrale italiana e internazionale, contesa dai pi� famosi registi del Novecento, da Harold Pinter a Bob Wilson. Attrice cinematografica amata da registi colti e raffinati come Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Giuseppe Patroni Griffi, Susan Sontag, Bernardo Bertolucci, Abel Ferrara, Marco Tullio Giordana, ma anche interprete di alcuni tra i film pi� os� e delle pi�ce pi� scandalose degli anni Settanta. La vita di Adriana Asti � un susseguirsi di scelte anticonvenzionali, incontri spiazzanti e contraddizioni apparentemente inconciliabili. Che il suo sguardo divertito rispecchia fedelmente. � con irresistibile garbo e autoironia che in Un futuro infinito racconta s� stessa e il suo mondo, popolato da scrittori, poeti, maghi, intellettuali, registi, attori, primedonne, personaggi eccentrici e bizzarri. Le cene con Alberto Moravia, Carlo Emilio Gadda, Goffredo Parise, Elsa Morante e Natalia Ginzburg (che scrisse per lei Ti ho sposato per allegria). Le estati a Ischia con Luchino Visconti, che organizzava scherzi feroci. E poi, il legame struggente con Pier Paolo Pasolini, �un diamante che non si scalfisce�. Il burrascoso rapporto con Susan Sontag. Il sodalizio umano e artistico con Franca Valeri. Il successo in Francia, che le ha aperto una carriera Oltralpe e un'�altra� vita. La malattia, che la spaventava al punto da non nominarla, ma che non riusc� a tenerla lontana dal palcoscenico. E ancora, le prime nozze con Fabio Mauri, presto naufragate. L'incontro e il matrimonio con Giorgio Ferrara, regista, attore e direttore del festival di Spoleto. Lei allora quarantenne, lui poco pi� che ventenne, uno scandalo per l'epoca. La storia di una straordinaria attrice, riservata eppure spregiudicata. Di una donna profondamente libera e anticonvenzionale, con il talento di sapersi lasciare ogni cosa alle spalle. Perch� il passato non esiste: � solo qualcosa che la spinge in avanti, verso ci� che deve ancora accadere.