Citazione spirituale

Omelia del Santo Padre Leone XIV

Cari fratelli e sorelle,

la domanda che chiude il Vangelo appena proclamato apre la nostra riflessione: �Il Figlio dell�uomo, quando verr�, trover� la fede sulla terra?� (Lc 18,8). Questo interrogativo ci rivela quel che � pi� prezioso agli occhi del Signore: la fede, cio� il legame d�amore tra Dio e l�uomo. Proprio oggi stanno davanti a noi sette testimoni, i nuovi Santi e le nuove Sante, che con la grazia di Dio hanno tenuto accesa la lampada della fede, anzi, sono diventati loro stessi lampade capaci di diffondere la luce di Cristo.

Rispetto a grandi beni materiali e culturali, scientifici e artistici, la fede eccelle non perch� essi siano da disprezzare, ma perch� senza fede perdono senso. La relazione con Dio � di somma importanza perch� Egli ha creato dal nulla tutte le cose, all�inizio dei tempi, e salva dal nulla tutto ci� che nel tempo finisce. Una terra senza fede sarebbe popolata da figli che vivono senza Padre, cio� da creature senza salvezza.

Ecco perch� Ges�, il Figlio di Dio fatto uomo, si interroga sulla fede: se sparisse dal mondo, che cosa accadrebbe? Il cielo e la terra resterebbero come prima, ma non ci sarebbe pi� nel nostro cuore la speranza; la libert� di tutti verrebbe sconfitta dalla morte; il nostro desiderio di vita precipiterebbe nel nulla. Senza fede in Dio, non possiamo sperare nella salvezza. La domanda di Ges� allora ci inquieta, s�, ma solo se dimentichiamo che � Ges� stesso a pronunciarla. Le parole del Signore, infatti, restano sempre vangelo, cio� annuncio gioioso di salvezza. Questa salvezza � il dono della vita eterna che riceviamo dal Padre, mediante il Figlio, con la forza dello Spirito Santo.

Carissimi, appunto per questo Cristo parla ai suoi discepoli della �necessit� di pregare sempre, senza stancarsi mai� (Lc 18,1): come non ci stanchiamo di respirare, cos� non stanchiamoci di pregare! Come il respiro sostiene la vita del corpo, cos� la preghiera sostiene la vita dell�anima: la fede, infatti, si esprime nella preghiera e la preghiera autentica vive di fede.

Ges� ci indica questo legame con una parabola: un giudice resta sordo davanti alle pressanti richieste di una vedova, la cui insistenza lo porta, infine, ad agire. A un primo sguardo, tale tenacia diventa per noi un bell�esempio di speranza, specialmente nel tempo della prova e della tribolazione. La perseveranza della donna e il comportamento del giudice, che opera controvoglia, preparano per� una provocatoria domanda di Ges�: Dio, il Padre buono, �non far� forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui?� (Lc 18,7).

Facciamo risuonare queste parole nella nostra coscienza: il Signore ci sta chiedendo se crediamo che Dio sia giudice giusto verso tutti. Il Figlio ci domanda se crediamo che il Padre vuole sempre il nostro bene e la salvezza di ogni persona. A proposito, due tentazioni mettono alla prova la nostra fede: la prima prende forza dallo scandalo del male, portando a pensare che Dio non ascolti il pianto degli oppressi e non abbia piet� del dolore innocente. La seconda tentazione � la pretesa che Dio debba agire come vogliamo noi: la preghiera cede allora il posto a un comando su Dio, per insegnargli come fare a essere giusto ed efficace.

Da entrambe le tentazioni ci libera Ges�, testimone perfetto di confidenza filiale. Egli � l�innocente, che soprattutto durante la sua passione prega cos�: �Padre, sia fatta la tua volont�� (cfr Lc 22,42). Sono le stesse parole che il Maestro ci consegna nella preghiera del Padre nostro. Qualunque cosa succeda, Ges� si affida da Figlio al Padre; perci� noi, come fratelli e sorelle nel suo nome, proclamiamo: �� veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo Signore nostro� (Messale Romano, Preghiera Eucaristica II, Prefazio).

La preghiera della Chiesa ci ricorda che Dio fa giustizia verso tutti, donando per tutti la sua vita. Cos�, quando gridiamo al Signore: �dove sei?�, trasformiamo questa invocazione in preghiera e allora riconosciamo che Dio � l� dove l�innocente soffre. La croce di Cristo rivela la giustizia di Dio. E la giustizia di Dio � il perdono: Egli vede il male e lo redime, prendendolo su di s�. Quando siamo crocifissi dal dolore e dalla violenza, dall�odio e dalla guerra, Cristo � gi� l�, in croce per noi e con noi. Non c�� pianto che Dio non consoli; non c�� lacrima che sia lontana dal suo cuore. Il Signore ci ascolta, ci abbraccia come siamo, per trasformarci come Lui �. Chi invece rifiuta la misericordia di Dio, resta incapace di misericordia verso il prossimo. Chi non accoglie la pace come un dono, non sapr� donare la pace.

Carissimi, ora comprendiamo che le domande di Ges� sono un vigoroso invito alla speranza e all�azione: quando il Figlio dell�uomo verr�, trover� la fede nella provvidenza di Dio? � questa fede, infatti, che sostiene il nostro impegno per la giustizia, proprio perch� crediamo che Dio salva il mondo per amore, liberandoci dal fatalismo. Chiediamoci dunque: quando sentiamo l�appello di chi � in difficolt�, siamo testimoni dell�amore del Padre, come Cristo lo � stato verso tutti? Egli � l�umile che chiama i prepotenti a conversione, il giusto che ci rende giusti, come attestano i nuovi Santi di oggi: non eroi, o paladini di qualche ideale, ma uomini e donne autentici.

Questi fedeli amici di Cristo sono martiri per la loro fede, come il Vescovo Ignazio Choukrallah Maloyan e il catechista Pietro To Rot; sono evangelizzatori e missionarie, come suor Maria Troncatti; sono carismatiche fondatrici, come suor Vincenza Maria Poloni e suor Carmen Rendiles Mart�nez; col loro cuore ardente di devozione, sono benefattori dell�umanit�, come Bartolo Longo e Jos� Gregorio Hern�ndez Cisneros. La loro intercessione ci assista nelle prove e il loro esempio ci ispiri nella comune vocazione alla santit�. Mentre siamo pellegrini verso questa meta, preghiamo senza stancarci, saldi in quello che abbiamo imparato e crediamo fermamente (cfr 2Tm 3,14). La fede sulla terra sostiene cos� la speranza del cielo.

Omelia di papa Leone XIV alla Santa Messa con il Rito di Canonizzazione di 7 Beati - 19/10/2025


Tutte le frasi tratte da "Omelia del Santo Padre Leone XIV"


Quando gridiamo al Signore: �dove sei?�, trasformiamo questa invocazione in preghiera e allora riconosciamo che Dio � l� dove l�innocente soffre.

- Papa Leone XIV -



Rispetto a grandi beni materiali e culturali, scientifici e artistici, la fede eccelle non perch� essi siano da disprezzare, ma perch� senza fede perdono senso.

- Papa Leone XIV -



Come il respiro sostiene la vita del corpo, cos� la preghiera sostiene la vita dell�anima: la fede, infatti, si esprime nella preghiera e la preghiera autentica vive di fede.

- Papa Leone XIV -