Angelus in Piazza San Pietro
Fratelli e sorelle, buona domenica!
Anche nel Vangelo di oggi (Mt 10,37-42), ascoltiamo alcune esortazioni di Ges� per vivere la sequela ed essere testimoni del suo Regno. Non si tratta di qualche atto esteriore, ma di impegnare tutto noi stessi in una relazione d�amore con Lui. E per portare frutto, l�amore richiede almeno tre cose: il distacco, la perdita e l�accoglienza.
Anzitutto il distacco. Ges� dice: �Chi ama padre o madre pi� di me, non � degno di me; chi ama figlio o figlia pi� di me, non � degno di me� (v. 37). Nel momento in cui inizia a inviare in missione i suoi apostoli, il Signore li vuole liberi da qualsiasi legame. Ma per tutti vale il fatto che anche gli affetti pi� importanti trovano la loro pienezza grazie all�amore che Cristo ci dona. Pensiamo, ad esempio, alla vita matrimoniale: si pu� viverla pienamente solo �lasciando� la casa dei genitori (cfr Mt 19,6) per impegnarsi nella relazione coniugale. Pensiamo anche alla crescita dei figli: li si aiuta a realizzarsi e ad essere felici educandoli a �camminare con le loro gambe� e a compiere le loro scelte. Dice Sant�Agostino: �� doloroso il distacco da ci� che ami. Ma anche l�agricoltore perde temporaneamente ci� che semina� (Discorso 330, 2). Solo �perdendo� quel seme, gettato nel terreno, potr� vederlo fiorire.
In questo senso, l�amore � anche perdita. Ci riesce difficile comprenderlo, specialmente in un mondo in cui perdere sembra essere una debolezza e si � ossessionati dall�avere e dal possedere. L�amore, per�, porta frutto solo nel donarsi: quando siamo disposti a perdere un po� del nostro io per fare spazio all�altro, a perdere un po� di tempo per ascoltare un amico, a perdere un po� di comodit� per condividere una situazione di disagio. Chi trattiene la vita solo per s� stesso � dice il Vangelo � in realt� la perde (cfr v. 39), perch� essa non si apre alla gioia dell�amore e diventa sterile. Per questo Ges� ci invita ad abbracciare la Croce: Egli si � offerto, ha perduto s� stesso e, proprio cos�, noi abbiamo potuto ricevere la sua vita in abbondanza. Allo stesso modo, se viviamo nella logica del dono, anche noi saremo capaci di generare vita nuova nelle nostre relazioni.
Infine, l�accoglienza. L�amore, infatti, si esprime in scelte e azioni concrete, in un impegno fatto di piccoli gesti quotidiani, come quello di offrire un bicchiere d�acqua a chi ha sete (cfr v. 42). Ges�, inviando i suoi discepoli davanti a s�, chiede loro di andare senza provviste, cio� di essere bisognosi, perch� in questo modo potranno suscitare accoglienza in coloro che incontreranno. E cos�, accogliendo chi viene nel nome di Ges�, si accoglie Lui e il Padre celeste che lo ha mandato. L�amore per il Signore passa sempre attraverso l�accoglienza dei fratelli.
Carissimi, preghiamo la Vergine Maria, che ha amato il suo Figlio sapendolo anche perdere: ci aiuti lei ad essere testimoni umili e gioiosi dell�amore di Cristo.
Discorso pronunciato da papa Leone XIV durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 28/06/2026
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Chi trattiene la vita solo per s� stesso � dice il Vangelo � in realt� la perde (cfr v. 39), perch� essa non si apre alla gioia dell�amore e diventa sterile.

- Papa Leone XIV -
L�amore per il Signore passa sempre attraverso l�accoglienza dei fratelli.

- Papa Leone XIV -
Dice Sant�Agostino: �� doloroso il distacco da ci� che ami. Ma anche l�agricoltore perde temporaneamente ci� che semina� (Discorso 330, 2). Solo �perdendo� quel seme, gettato nel terreno, potr� vederlo fiorire.

- Papa Leone XIV -