Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

In questa quinta domenica di Quaresima, nella Liturgia viene proclamato il Vangelo della risurrezione di Lazzaro (cfr Gv 11,1-45).

Nell�itinerario quaresimale, questo � un segno che parla della vittoria di Cristo sulla morte e del dono della vita eterna, che riceviamo con il Battesimo (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 1265). Ges� oggi dice anche a noi, come a Marta, la sorella di Lazzaro: �Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr�; chiunque vive e crede in me, non morir� in eterno� (Gv 11,25-26).

La Liturgia ci invita cos� a rivivere in questa luce, nella Settimana Santa ormai imminente, gli eventi della Passione del Signore � l�ingresso a Gerusalemme, l�ultima Cena, il processo, la crocifissione, la sepoltura � per coglierne il senso pi� autentico e aprirci al dono di grazia che racchiudono.

� infatti in Cristo Risorto, vincitore della morte e vivente in noi per la grazia del Battesimo, che tali avvenimenti trovano il loro compimento, per la nostra salvezza e pienezza di vita.

La sua grazia illumina questo mondo, che sembra in continua ricerca di novit� e di cambiamento, anche a costo di sacrificare cose importanti � tempo, energie, valori, affetti � come se fama, beni materiali, divertimenti, relazioni effimere, potessero riempirci il cuore o renderci immortali. � il sintomo di un bisogno di infinito che ciascuno di noi porta in s�, la cui risposta per� non pu� essere affidata a ci� che passa. Niente di finito pu� estinguere la nostra sete interiore, perch� noi siamo fatti per Dio e non troviamo pace finch� non riposiamo in Lui (cfr Confessiones, I, 1.1).

Il racconto della risurrezione di Lazzaro, allora, ci invita a metterci in ascolto di tale profondo bisogno e, con la forza dello Spirito Santo, a liberare i nostri cuori da abitudini, condizionamenti e modi di pensare che, come macigni, ci chiudono nel sepolcro dell�egoismo, del materialismo, della violenza, della superficialit�. In questi luoghi non c�� vita, ma solo smarrimento, insoddisfazione e solitudine.

Anche a noi Ges� grida: �Vieni fuori!� (Gv 11,43), spronandoci a uscire, rigenerati dalla sua grazia, da tali spazi angusti, per camminare nella luce dell�amore, come donne e uomini nuovi, capaci di sperare e amare sul modello della sua carit� infinita, senza calcoli e senza misura.

La Vergine Maria ci aiuti a vivere cos� questi giorni santi: con la sua fede, con la sua fiducia, con la sua fedelt�, perch� si rinnovi anche per noi, ogni giorno, l�esperienza luminosa dell�incontro col suo Figlio risorto.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 22/03/2026


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Niente di finito pu� estinguere la nostra sete interiore, perch� noi siamo fatti per Dio e non troviamo pace finch� non riposiamo in Lui (cfr Confessiones, I, 1.1).

- Papa Leone XIV -



Ges� oggi dice anche a noi, come a Marta, la sorella di Lazzaro: �Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr�; chiunque vive e crede in me, non morir� in eterno� (Gv 11,25-26).

- Papa Leone XIV -



Il racconto della risurrezione di Lazzaro, allora, ci invita [...] a liberare i nostri cuori da abitudini, condizionamenti e modi di pensare che, come macigni, ci chiudono nel sepolcro dell�egoismo, del materialismo, della violenza, della superficialit�.

- Papa Leone XIV -