Citazione spirituale

Angelus a Castel Gandolfo

Cari fratelli e sorelle, buongiorno e buona domenica!

Oggi, nella liturgia, l�Evangelista Matteo ci presenta la Parabola del seminatore (cfr Mt 13,1-23), che descrive la generosit� e la fiducia con cui Dio sparge la sua Parola nel nostro cuore e la sua potenza in noi.

Ges� stesso, il Verbo fatto uomo, che ha dato la vita per la nostra salvezza, � il seme che il Padre continua a spargere nel mondo perch�, morendo, porti molto frutto (cfr Gv 12,24). � vero, a volte incontra in noi un terreno duro e insensibile, altre volte distratto, simile al suolo battuto dei sentieri, al terreno sassoso, ai cespugli dei rovi; ma ci sono momenti in cui trova una terra ricettiva e feconda, e allora si innescano miracoli d�amore capaci di cambiare tutto il resto, come certamente abbiamo sperimentato anche noi nella nostra vita. Per questo il Padre non smette di seminare, perch� sa che la potenza del suo amore � pi� forte della nostra debolezza (cfr 2Cor 12,9-10).

San Giovanni Crisostomo, riferendosi alla �semente� della Parola di Dio, afferma: �Come pu� essere ragionevole seminare sulle spine, sul terreno sassoso, sulla strada? Nel caso dei semi e della terra non sarebbe ragionevole, mentre nel caso delle anime e degli insegnamenti ci� � molto lodevole� (Omelie sul Vangelo di Matteo, 44, 3), perch� nelle mani di Dio � possibile che �il luogo sassoso si trasformi e diventi terra fertile, che la strada non sia pi� calpestata e non sia esposta a tutti i passanti, ma sia terreno pingue, che le spine siano eliminate e i semi godano di una situazione di grande sicurezza� (ibid.).

La generosit� di Dio nei nostri confronti non � ingenua, ma sapiente, e sa cogliere in noi la possibilit� di un bene di cui a volte nemmeno noi ci rendiamo conto. Per questo il Signore, che conosce bene il terreno del nostro cuore, meglio di quanto noi stessi lo conosciamo, non smette di credere in noi, in quello che siamo e in quello che possiamo diventare, giorno per giorno, se con fede ci abbandoniamo a Lui.

Cos�, dalla gratuit� e dalla fiducia con cui il seme � sparso e dall�umilt� e dalla disponibilit� con cui � ricevuto, crescono in noi e si diffondono i frutti dello Spirito Santo, che sono, come insegna San Paolo: �amore, gioia, pace, magnanimit�, benevolenza, bont�, fedelt�, mitezza, dominio di s� (Gal 5,22). Quanto il nostro mondo ha bisogno di questi frutti: di esserne riempito e trasformato!

Impegniamoci, allora, specialmente in questi giorni di ferie, a dare spazio all�ascolto, alla lettura e alla meditazione della Parola di Dio, coltivando, assieme al riposo e al sano divertimento, anche momenti significativi di silenzio e di preghiera. Ritorneremo alle nostre occupazioni abituali rinnovati nel corpo e nello spirito, pronti ad annunciare la Buona Notizia del Vangelo e sempre pi� capaci di cooperare alla crescita del Regno di Dio.

Ci aiuti in questo Maria, Regina degli Apostoli e Stella dell�evangelizzazione.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus a Castel Gandolfo - 12/07/2026


Tutte le frasi tratte da "Angelus a Castel Gandolfo"


Cos�, dalla gratuit� e dalla fiducia con cui il seme � sparso e dall�umilt� e dalla disponibilit� con cui � ricevuto, crescono in noi e si diffondono i frutti dello Spirito Santo.

- Papa Leone XIV -



Ges� stesso, il Verbo fatto uomo, che ha dato la vita per la nostra salvezza, � il seme che il Padre continua a spargere nel mondo [...] non smette di seminare, perch� sa che la potenza del suo amore � pi� forte della nostra debolezza (cfr 2Cor 12,9-10).

- Papa Leone XIV -



La generosit� di Dio nei nostri confronti non � ingenua, ma sapiente, e sa cogliere in noi la possibilit� di un bene di cui a volte nemmeno noi ci rendiamo conto.

- Papa Leone XIV -