Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buona domenica!
Oggi celebriamo la Festa della Santa Famiglia e la Liturgia ci propone il racconto della �fuga in Egitto� (cfr Mt 2,13-15.19-23).
� un momento di prova per Ges�, Maria e Giuseppe. Sul quadro luminoso del Natale si proietta infatti, quasi improvvisamente, l�ombra inquietante di una minaccia mortale, che ha la sua origine nella vita tormentata di Erode, un uomo crudele e sanguinario, temuto per la sua efferatezza, ma proprio per questo profondamente solo e ossessionato dalla paura di essere spodestato. Egli, quando apprende dai Magi che � nato il �re dei Giudei� (cfr Mt 2,2), sentendosi minacciato nel suo potere, decreta l�uccisione di tutti i bambini di et� corrispondente a quella di Ges�. Nel suo regno Dio sta realizzando il miracolo pi� grande della storia, in cui trovano compimento tutte le antiche promesse di salvezza, ma questo lui non riesce a vederlo, accecato dal timore di perdere il trono, le sue ricchezze, i suoi privilegi. A Betlemme c�� luce, c�� gioia: alcuni pastori hanno ricevuto l�annuncio celeste e davanti al Presepe hanno glorificato Dio (cfr Lc 2,8-20), ma di tutto ci� niente riesce a penetrare oltre le difese corazzate del palazzo reale, se non come eco distorta di una minaccia, da soffocare nella violenza cieca.
Proprio questa durezza di cuore, per�, evidenzia ancora di pi� il valore della presenza e della missione della Santa Famiglia che, nel mondo dispotico e ingordo che il tiranno rappresenta, � nido e culla dell�unica possibile risposta di salvezza: quella di Dio che, in totale gratuit�, si dona agli uomini senza riserve e senza pretese. E il gesto di Giuseppe che, obbediente alla voce del Signore, porta in salvo la Sposa e il Bambino, si manifesta qui in tutto il suo significato redentivo. In Egitto, infatti, la fiamma d�amore domestico a cui il Signore ha affidato la sua presenza nel mondo cresce e prende vigore per portare luce al mondo intero.
Mentre guardiamo con stupore e gratitudine a questo mistero, pensiamo alle nostre famiglie, e alla luce che pure da esse pu� venire alla societ� in cui viviamo. Il mondo, purtroppo, ha sempre i suoi �Erode�, i suoi miti di successo ad ogni costo, di potere senza scrupoli, di benessere vuoto e superficiale, e spesso ne paga le conseguenze in solitudine, disperazione, divisioni e conflitti. Non lasciamo che questi miraggi soffochino la fiamma dell�amore nelle famiglie cristiane. Al contrario, custodiamo in esse i valori del Vangelo: la preghiera, la frequenza ai sacramenti � specialmente la Confessione e la Comunione � gli affetti sani, il dialogo sincero, la fedelt�, la concretezza semplice e bella delle parole e dei gesti buoni di ogni giorno. Ci� le render� luce di speranza per gli ambienti in cui viviamo, scuola d�amore e strumento di salvezza nelle mani di Dio (cfr Francesco, Omelia nella Messa per il X Incontro mondiale delle famiglie, 25 giugno 2022).
Chiediamo allora al Padre dei Cieli, per intercessione di Maria e di San Giuseppe, di benedire le nostre famiglie e tutte le famiglie del mondo, perch�, crescendo sul modello di quella del suo Figlio fatto uomo, siano per tutti segno efficace della sua presenza e della sua carit� senza fine.
Discorso pronunciato da Papa Leone XIV durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 28/12/2025
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Proprio questa durezza di cuore, per�, evidenzia ancora di pi� il valore della presenza e della missione della Santa Famiglia che [...] � nido e culla dell�unica possibile risposta di salvezza: quella di Dio che, in totale gratuit�, si dona agli uomini senza riserve e senza pretese.

- Papa Leone XIV -
Mentre guardiamo con stupore e gratitudine a questo mistero, pensiamo alle nostre famiglie, e alla luce che pure da esse pu� venire alla societ� in cui viviamo.

- Papa Leone XIV -
Custodiamo nelle nostre famiglie i valori del Vangelo: la preghiera, la frequenza ai sacramenti � specialmente la Confessione e la Comunione � gli affetti sani, il dialogo sincero, la fedelt�, la concretezza semplice e bella delle parole e dei gesti buoni di ogni giorno.

- Papa Leone XIV -