Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi � il �natale� di Santo Stefano, come usavano dire le prime generazioni cristiane, certe che non si nasce una volta sola. Il martirio � nascita al cielo: uno sguardo di fede, infatti, persino nella morte non vede pi� soltanto il buio. Noi veniamo al mondo senza deciderlo, ma poi passiamo attraverso molte esperienze in cui ci � chiesto sempre pi� consapevolmente di �venire alla luce�, di scegliere la luce. Il racconto degli Atti degli Apostoli testimonia che chi vide Stefano andare verso il martirio fu sorpreso dalla luce del suo volto e delle sue parole. � scritto: �E tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissando gli occhi su di lui, videro il suo volto come quello di un angelo� (At 6,15). � il volto di chi non se ne va indifferente dalla storia, ma la affronta con amore. Tutto ci� che Stefano fa e dice ripresenta l�amore divino apparso in Ges�, la Luce brillata nelle nostre tenebre.

Carissimi, la nascita fra noi del Figlio di Dio ci chiama alla vita di figli di Dio: la rende possibile, con un movimento di attrazione sperimentato fin dalla notte di Betlemme dalle persone umili come Maria, Giuseppe e i pastori. Ma quella di Ges� e di chi vive come Lui � anche una bellezza respinta: proprio la sua forza calamitante ha suscitato, fin dall�inizio, la reazione di chi teme per il proprio potere, di chi � smascherato nella sua ingiustizia da una bont� che rivela i pensieri dei cuori (cfr Lc 2,35). Nessuna potenza, per�, fino a oggi, pu� prevalere sull�opera di Dio. Dovunque nel mondo c�� chi sceglie la giustizia anche se costa, chi antepone la pace alle proprie paure, chi serve i poveri invece di s� stesso. Germoglia allora la speranza, e ha senso fare festa malgrado tutto.

Nelle condizioni di incertezza e di sofferenza del mondo attuale sembrerebbe impossibile la gioia. Chi oggi crede alla pace e ha scelto la via disarmata di Ges� e dei martiri � spesso ridicolizzato, spinto fuori dal discorso pubblico e non di rado accusato di favorire avversari e nemici. Il cristiano per� non ha nemici, ma fratelli e sorelle, che rimangono tali anche quando non ci si comprende. Il Mistero del Natale ci porta questa gioia: una gioia motivata dalla tenacia di chi gi� vive la fraternit�, di chi gi� riconosce attorno a s�, anche nei propri avversari, la dignit� indelebile di figlie e figli di Dio. Per questo Stefano mor� perdonando, come Ges�: per una forza pi� vera di quella delle armi. � una forza gratuita, gi� presente nel cuore di tutti, che si riattiva e si comunica in modo irresistibile quando qualcuno incomincia a guardare diversamente il suo prossimo, a offrirgli attenzione e riconoscimento. S�, questo � rinascere, questo � venire nuovamente alla luce, questo � il nostro Natale!

Preghiamo ora Maria e la contempliamo, benedetta fra tutte le donne che servono la vita e oppongono la cura alla prepotenza, la fede alla sfiducia. Maria ci porti nella sua stessa gioia, una gioia che dissolve ogni paura e ogni minaccia come si scioglie la neve al sole.

Discorso pronunciato da papa Leone XIV durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 26/12/2025


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Chi oggi crede alla pace e ha scelto la via disarmata di Ges� e dei martiri � spesso ridicolizzato [...]. Il cristiano per� non ha nemici, ma fratelli e sorelle, che rimangono tali anche quando non ci si comprende.

- Papa Leone XIV -



Ma quella di Ges� e di chi vive come Lui � anche una bellezza respinta: proprio la sua forza calamitante ha suscitato, fin dall�inizio, la reazione di chi teme per il proprio potere, di chi � smascherato nella sua ingiustizia da una bont� che rivela i pensieri dei cuori (cfr Lc 2,35)

- Papa Leone XIV -



Nessuna potenza, per�, fino a oggi, pu� prevalere sull�opera di Dio. Dovunque nel mondo c�� chi sceglie la giustizia anche se costa, chi antepone la pace alle proprie paure, chi serve i poveri invece di s� stesso.

- Papa Leone XIV -