Videomessaggio per la V edizione del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa
Carissimi,
un cordiale saluto a tutti voi che partecipate al V Festival della Dottrina Sociale della Chiesa. So che quest�anno avete scelto come tema �La sfida della realt��, riferendovi a quanto ho scritto nell�Esortazione apostolica Evangelii gaudium: �Esiste anche una tensione bipolare tra l�idea e la realt�. La realt� semplicemente �, l�idea si elabora. Tra le due si deve instaurare un dialogo costante, evitando che l�idea finisca per separarsi dalla realt�. � pericoloso vivere nel regno della sola parola, dell�immagine, del sofisma�(n. 231). Per prevenire il pericolo di vivere fuori dalla realt� � necessario aprire gli occhi e il cuore.
La nostra vita � fatta di tante cose, di un fiume di notizie, di tanti problemi: tutto ci� ci spinge a non vedere, a non accorgerci dei problemi delle persone che ci stanno accanto. L�indifferenza sembra essere una medicina che ci protegge dal coinvolgimento, diventa un modo per stare pi� tranquilli. Questa � l�indifferenza. Ma questa estraneit� � un modo che difende l�egoismo e ci rende tristi. Lo star vicino alle persone, versare l�olio della consolazione, toccare la carne dell�altro, farsi carico dei suoi problemi allarga il cuore, rimette in circolazione l�amore e ci fa stare bene. E� questa concretezza e questa prossimit� la strada indicata da Ges� quando dice: �Avevo fame e mi hai dato da mangiare, avevo sete e mi hai dato da bere�� (cfr Mt 25,31- 46). Chinarsi - questa � la parola: chinarsi - sull�altro � il modo pi� diretto per allargare il cuore, accendere l�amore, ispirare il pensiero, inventare risposte concrete e inedite ai problemi.
La sfida della realt� chiede anche la capacit� di dialogare, di costruire ponti al posto dei muri. Questo � il tempo del dialogo, non della difesa di rigidit� contrapposte. Vi invito ad affrontare �la sfida di scoprire e trasmettere la �mistica� di vivere insieme, di mescolarci, di incontrarci, di prenderci in braccio, di appoggiarci, di partecipare a questa marea un po� caotica che pu� trasformarsi in una vera esperienza di fraternit�, in una carovana solidale, in un santo pellegrinaggio� (Evangelii gaudium, 87). Il dialogo apre al diverso e ricompone in un quadro i tanti segmenti della nostra societ� creando le condizioni per un disegno armonico.
La sfida della realt� chiede per� un cambiamento. Da tutti � percepito il bisogno di cambiamento perch� si avverte che c�� qualcosa che non va. Il consumismo, l�idolatria del denaro, le troppe diseguaglianze e ingiustizie, l�omologazione al pensiero dominante sono un peso da cui ci vogliamo liberare con il recupero della nostra dignit� e impegnandoci nella condivisione, sapendo che la soluzione ai problemi concreti non viene dai soldi ma dalla fraternit� che si fa carico dell�altro. Il cambiamento vero parte innanzitutto da noi stessi ed � un frutto dello Spirito Santo. Persone interiormente cambiate dallo Spirito conducono anche a un cambiamento sociale. Il cambiamento � richiesto poi alle nostre strutture: � preferibile essere flessibili per rispondere meglio ai bisogni concreti, che difendere le strutture e rimanere ingessati. Fare un po� di pulizia, aumentare la trasparenza, recuperarefreschezza, genuinit� eagilit� fa bene alle strutture e alle persone: troveremo nuovamente lo slancio e l�entusiasmo di fare qualcosa di bello a servizio dei fratelli. Ai nuovi bisogni e alle nuove povert� occorrono risposte nuove. Vivendo la prossimit� troveremo anche l�ispirazione e la forza per dare una forma concreta al cambiamento da tutti desiderato.
Un�ultima sottolineatura: la sfida ecologica. Essa chiede di ascoltare il grido della madre terra: il rispetto delle creature e del creato rappresenta una grande sfida per il futuro dell�uomo. L�uomo e il creato sono indissolubilmente legati: �Oggi non possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull�ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri� (Enc. Laudato si�, 49).
Il tema della cura della terra, cio� della casa comune � molto ampio; qualcuno pu� pensare che quello che possiamo fare noi non ha effetti concreti, non � sufficiente a generare un cambiamento. Il tema riguarda certamente la politica, l�economia, le scelte strategiche sullo sviluppo, ma niente pu� sostituire il nostro impegno personale. La sobriet�, il consumo consapevole, uno stile di vita cheaccoglie il creato come un dono ed esclude forme predatorie e di possesso esclusivo, � il modo concreto attraverso il quale si crea una nuova sensibilit�. Se saremo in molti a vivere cos�, l�intera societ� ne risentir� positivamente e diventer� udibile da tutti il grido della terra e il grido dei poveri.
Carissimi, guardiamo avanti con coraggio! Le sfide della realt� sono tante, a noi il compito e la gioia di trasformarle in opportunit�.
Rinnovo il mio saluto cordiale a tutti i partecipanti al V Festival della Dottrina Sociale della Chiesa e in particolare ai molti volontari che offrono gratuitamente la loro disponibilit�. Un saluto al Vescovo di Verona che ospita questa manifestazione, e un grazie a don Vincenzi per il servizio svolto per la diffusione, la conoscenza, la sperimentazione della dottrina sociale della Chiesa. Grazie!
Videomessaggio del Santo Padre per la V edizione del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa - 27/11/2015
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La sfida della realt� chiede anche la capacit� di dialogare, di costruire ponti al posto dei muri. Questo � il tempo del dialogo, non della difesa di rigidit� contrapposte.

- Papa Francesco -
La nostra vita � fatta di tante cose, di un fiume di notizie, di tanti problemi: tutto ci� ci spinge a non vedere, a non accorgerci dei problemi delle persone che ci stanno accanto. L�indifferenza sembra essere una medicina che ci protegge dal coinvolgimento, diventa un modo per stare pi� tranquilli. Ma questa estraneit� � un modo che difende l�egoismo e ci rende tristi. Lo star vicino alle persone, versare l�olio della consolazione, toccare la carne dell�altro, farsi carico dei suoi problemi allarga il cuore, rimette in circolazione l�amore e ci fa stare bene.

- Papa Francesco -