Citazione spirituale

Via Crucis con i giovani nella spianata di B?onia a Krak�w - Viaggio Apostolico in Polonia in occasione della XXXI Giornata Mondiale della Giovent�

�Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare,
ho avuto sete e mi avete dato da bere,
ero straniero e mi avete accolto,
nudo e mi avete vestito,
malato e mi avete visitato,
ero in carcere e siete venuti a trovarmi� (Mt 25,35-36).

Queste parole di Ges� vengono incontro all�interrogativo che pi� volte risuona nella nostra mente e nel nostro cuore: �Dov�� Dio?�. Dov�� Dio, se nel mondo c�� il male, se ci sono uomini affamati, assetati, senzatetto, profughi, rifugiati? Dov�� Dio, quando persone innocenti muoiono a causa della violenza, del terrorismo, delle guerre? Dov�� Dio, quando malattie spietate rompono legami di vita e di affetto? O quando i bambini vengono sfruttati, umiliati, e anch�essi soffrono a causa di gravi patologie? Dov�� Dio, di fronte all�inquietudine dei dubbiosi e degli afflitti nell�anima? Esistono domande per le quali non ci sono risposte umane. Possiamo solo guardare a Ges�, e domandare a Lui. E la risposta di Ges� � questa: �Dio � in loro�, Ges� � in loro, soffre in loro, profondamente identificato con ciascuno. Egli � cos� unito ad essi, quasi da formare �un solo corpo�.

Ges� stesso ha scelto di identificarsi in questi nostri fratelli e sorelle provati dal dolore e dalle angosce, accettando di percorrere la via dolorosa verso il calvario. Egli, morendo in croce, si consegna nelle mani del Padre e porta su di s� e in s�, con amore che si dona, le piaghe fisiche, morali e spirituali dell�umanit� intera. Abbracciando il legno della croce, Ges� abbraccia la nudit� e la fame, la sete e la solitudine, il dolore e la morte degli uomini e delle donne di tutti i tempi. Questa sera Ges�, e noi insieme a Lui, abbraccia con speciale amore i nostri fratelli siriani, fuggiti dalla guerra. Li salutiamo e li accogliamo con affetto fraterno e con simpatia.

Ripercorrendo la Via Crucis di Ges�, abbiamo riscoperto l�importanza di conformarci a Lui, mediante le 14 opere di misericordia. Esse ci aiutano ad aprirci alla misericordia di Dio, a chiedere la grazia di capire che senza misericordia la persona non pu� fare niente, senza la misericordia io, tu, noi tutti non possiamo fare niente. Guardiamo anzitutto alle sette opere di misericordia corporale: dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire chi � nudo, dare alloggio ai pellegrini, visitare gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti. Gratuitamente abbiamo ricevuto, gratuitamente diamo. Siamo chiamati a servire Ges� crocifisso in ogni persona emarginata, a toccare la sua carne benedetta in chi � escluso, ha fame, ha sete, � nudo, carcerato, ammalato, disoccupato, perseguitato, profugo, migrante. L� troviamo il nostro Dio, l� tocchiamo il Signore. Ce l�ha detto Ges� stesso, spiegando quale sar� il �protocollo� in base al quale saremo giudicati: ogni volta che avremo fatto questo al pi� piccolo dei nostri fratelli, l�avremo fatto a Lui (cfr Mt 25,31-46).

Alle opere di misericordia corporale seguono quelle di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti. Nell�accoglienza dell�emarginato che � ferito nel corpo, e nell�accoglienza del peccatore che � ferito nell�anima, si gioca la nostra credibilit� come cristiani. Nell�accoglienza dell�emarginato che � ferito nel corpo, e nell�accoglienza del peccatore che � ferito nell�anima, si gioca la nostra credibilit� come cristiani. Non nelle idee, l�!

Oggi l�umanit� ha bisogno di uomini e di donne, e in modo particolare di giovani come voi, che non vogliono vivere la propria vita �a met��, giovani pronti a spendere la vita nel servizio gratuito ai fratelli pi� poveri e pi� deboli, a imitazione di Cristo, che ha donato tutto s� stesso per la nostra salvezza. Di fronte al male, alla sofferenza, al peccato, l�unica risposta possibile per il discepolo di Ges� � il dono di s�, anche della vita, a imitazione di Cristo; � l�atteggiamento del servizio. Se uno � che si dice cristiano � non vive per servire, non serve per vivere. Con la sua vita rinnega Ges� Cristo.

Questa sera, cari giovani, il Signore vi rinnova l�invito a diventare protagonisti nel servizio; vuole fare di voi una risposta concreta ai bisogni e alle sofferenze dell�umanit�; vuole che siate un segno del suo amore misericordioso per il nostro tempo! Per compiere questa missione, Egli vi indica la via dell�impegno personale e del sacrificio di voi stessi: � la Via della croce. La Via della croce � la via della felicit� di seguire Cristo fino in fondo, nelle circostanze spesso drammatiche del vivere quotidiano; � la via che non teme insuccessi, emarginazioni o solitudini, perch� riempie il cuore dell�uomo della pienezza di Ges�. La Via della croce � la via della vita e dello stile di Dio, che Ges� fa percorrere anche attraverso i sentieri di una societ� a volte divisa, ingiusta e corrotta.

La Via della croce non � una abitudine sadomasochistica; la Via della croce � l�unica che sconfigge il peccato, il male e la morte, perch� sfocia nella luce radiosa della risurrezione di Cristo, aprendo gli orizzonti della vita nuova e piena. � la Via della speranza e del futuro. Chi la percorre con generosit� e con fede, dona speranza al futuro e all�umanit�. Chi la percorre con generosit� e con fede semina speranza. E io vorrei che voi foste seminatori di speranza.

Cari giovani, in quel Venerd� Santo molti discepoli ritornarono tristi alle loro case, altri preferirono andare alla casa di campagna per dimenticare un po� la croce. Vi domando - ma rispondete ognuno di voi in silenzio, nel vostro cuore, nel proprio cuore - : come volete tornare questa sera alle vostre case, ai vostri luoghi di alloggio, alle vostre tende? Come volete tornare questa sera a incontrarvi con voi stessi? Il mondo ci guarda. A ciascuno di voi spetta rispondere alla sfida di questa domanda.

Discorso del Santo Padre durante la Via Crucis con i giovani nella spianata di B?onia a Krak�w - Viaggio Apostolico in Polonia in occasione della XXXI Giornata Mondiale della Giovent� - 29/07/2016


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Di fronte al male, alla sofferenza, al peccato, l�unica risposta possibile per il discepolo di Ges� � il dono di s�, anche della vita, a imitazione di Cristo; � l�atteggiamento del servizio.

- Papa Francesco -



La Via della croce non � una abitudine sadomasochistica; la Via della croce � l�unica che sconfigge il peccato, il male e la morte, perch� sfocia nella luce radiosa della risurrezione di Cristo, aprendo gli orizzonti della vita nuova e piena. � la Via della speranza e del futuro. Chi la percorre con generosit� e con fede, dona speranza al futuro e all�umanit�. Chi la percorre con generosit� e con fede semina speranza.

- Papa Francesco -



Oggi l�umanit� ha bisogno di uomini e di donne, e in modo particolare di giovani, che non vogliono vivere la propria vita �a met��, giovani pronti a spendere la vita nel servizio gratuito ai fratelli pi� poveri e pi� deboli, a imitazione di Cristo, che ha donato tutto s� stesso per la nostra salvezza.

- Papa Francesco -