Udienza Generale
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
dopo aver incontrato diversi testimoni dell�annuncio del Vangelo, mi propongo di sintetizzare questo ciclo di catechesi sullo zelo apostolico in quattro punti, ispirati all�Esortazione apostolica Evangelii gaudium, che in questo mese compie dieci anni. Il primo punto che vediamo oggi, il primo dei quattro, non pu� che riguardare l�atteggiamento da cui dipende la sostanza del gesto evangelizzatore: la gioia. Il messaggio cristiano, come abbiamo ascoltato dalle parole che l�angelo rivolge ai pastori, � l�annuncio di �una grande gioia� (Lc 2,10). E la ragione?
Una buona notizia, una sorpresa, un bell�avvenimento? Molto di pi�, una Persona: Ges�! Ges� � la gioia. � Lui il Dio fatto uomo che � venuto da noi! La questione, cari fratelli e sorelle, non � dunque se annunciarlo, ma come annunciarlo, e questo �come� � la gioia. O annunciamo Ges� con gioia, o non lo annunciamo, perch� un�altra via di annunciarlo non � capace di portare la vera realt� di Ges�.
Ecco perch� un cristiano scontento, un cristiano triste, un cristiano insoddisfatto o, peggio ancora, risentito e rancoroso non � credibile. Questo parler� di Ges� ma nessuno gli creder�! Una volta mi diceva una persona, parlando di questi cristiani: �Ma sono cristiani con faccia di baccal�!�, cio�, non esprimono niente, sono cos�, e la gioia � essenziale. � essenziale vigilare sui nostri sentimenti. L�evangelizzazione opera la gratuit�, perch� viene dalla pienezza, non dalla pressione. E quando si fa un�evangelizzazione � si vuole fare ma questo non va � in base a ideologie, questo non � evangelizzare, questo non � il Vangelo. Il Vangelo non � una ideologia: il Vangelo � un annuncio, un annuncio di gioia. Le ideologie sono fredde, tutte. Il Vangelo ha il calore della gioia. Le ideologie non sanno sorridere, il Vangelo � un sorriso, ti fa sorridere perch� ti tocca l�anima con la Buona Notizia.
La nascita di Ges�, nella storia come nella vita, � il principio della gioia: pensate a quello che � successo ai discepoli di Emmaus che dalla gioia non potevano credere, e gli altri, poi, i discepoli tutti insieme, quando Ges� va al Cenacolo, non potevano credere dalla gioia (cfr Lc 24,13-35). La gioia di avere Ges� risorto. L�incontro con Ges� sempre ti porta la gioia e se questo non succede a te, non � un vero incontro con Ges�.
E questo che fa Ges� con i discepoli ci dice che i primi a dover essere evangelizzati sono i discepoli, i primi a dover essere evangelizzati siamo noi, cristiani: siamo noi. E questo � tanto importante
Immersi nel clima veloce e confuso di oggi, pure noi, infatti, potremmo trovarci a vivere la fede con un sottile senso di rinuncia, persuasi che per il Vangelo non ci sia pi� ascolto e che non valga pi� la pena impegnarsi per annunciarlo. Potremmo addirittura esser tentati dall�idea di lasciare che �gli altri� vadano per la loro strada. Invece proprio questo � il momento di ritornare al Vangelo per scoprire che Cristo �� sempre giovane e fonte costante di novit� (Evangelii gaudium, 11).
Cos�, come i due di Emmaus, si torna nella vita quotidiana con lo slancio di chi ha trovato un tesoro: erano gioiosi, questi due, perch� avevano trovato Ges�, e ha cambiato loro la vita. E si scopre che l�umanit� abbonda di fratelli e sorelle che aspettano una parola di speranza. Il Vangelo � atteso anche oggi: l�uomo di oggi � come l�uomo di ogni tempo: ne ha bisogno, anche la civilt� dell�incredulit� programmata e della secolarit� istituzionalizzata; anzi, soprattutto la societ� che lascia deserti gli spazi del senso religioso, ha bisogno di Ges�. Questo � il momento favorevole all�annuncio di Ges�. Perci� vorrei dire nuovamente a tutti: �La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Ges�. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall�isolamento. Con Ges� Cristo sempre nasce e rinasce la gioia (ibid.,1). Non dimentichiamo questo. E se qualcuno di noi non percepisce questa gioia, si domandi se ha trovato Ges�. Una gioia interiore. Il Vangelo va sulla strada della gioia, sempre, � il grande annuncio. Invito ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi stesso il suo incontro con Ges� Cristo. Ognuno di noi oggi si prenda un pochettino di tempo e pensi: �Ges�, Tu sei dentro di me: io voglio incontrarTi tutti i giorni. Tu sei una Persona, non sei un�idea; Tu sei un compagno di cammino, non sei un programma. Tu sei Amore che risolve tanti problemi. Tu sei l�inizio dell�evangelizzazione. Tu, Ges�, sei la fonte della gioia�. Amen.
Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 15/11/2023
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Immersi nel clima veloce e confuso di oggi, pure noi, infatti, potremmo trovarci a vivere la fede con un sottile senso di rinuncia [...] invece proprio questo � il momento di ritornare al Vangelo per scoprire che Cristo �� sempre giovane e fonte costante di novit� (Evangelii gaudium, 11).

- Papa Francesco -
Il Vangelo non � una ideologia: il Vangelo � un annuncio, un annuncio di gioia. Le ideologie sono fredde, tutte. Il Vangelo ha il calore della gioia. Le ideologie non sanno sorridere, il Vangelo � un sorriso, ti fa sorridere perch� ti tocca l�anima con la Buona Notizia.

- Papa Francesco -
Ges� � la gioia. � Lui il Dio fatto uomo che � venuto da noi! [...] O annunciamo Ges� con gioia, o non lo annunciamo, perch� un'altra via di annunciarlo non � capace di portare la vera realt� di Ges�.

- Papa Francesco -