Udienza Generale
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
In queste catechesi stiamo passando in rassegna gli elementi del discernimento. Dopo la preghiera e la conoscenza di s�, cio� pregare e conoscere se stesso, oggi vorrei parlare di un altro �ingrediente� per cos� dire indispensabile: oggi vorrei parlare del desiderio. Infatti, il discernimento � una forma di ricerca, e la ricerca nasce sempre da qualcosa che ci manca ma che in qualche modo conosciamo, abbiamo il fiuto.
Di che genere � questa conoscenza? I maestri spirituali la indicano con il termine �desiderio�, che, alla radice, � una nostalgia di pienezza che non trova mai pieno esaudimento, ed � il segno della presenza di Dio in noi. Il desiderio non � la voglia del momento, no. La parola italiana viene da un termine latino molto bello, questo � curioso: de-sidus, letteralmente �la mancanza della stella�, desiderio � una mancanza della stella, mancanza del punto di riferimento che orienta il cammino della vita; essa evoca una sofferenza, una carenza, e nello stesso tempo una tensione per raggiungere il bene che ci manca. Il desiderio allora � la bussola per capire dove mi trovo e dove sto andando, anzi � la bussola per capire se sto fermo o sto andando, una persona che mai desidera � una persona ferma, forse ammalata, quasi morta. � la bussola se io sto andando o se io mi fermo. E come � possibile riconoscerlo?
Pensiamo, un desiderio sincero sa toccare in profondit� le corde del nostro essere, per questo non si spegne di fronte alle difficolt� o ai contrattempi. � come quando abbiamo sete: se non troviamo da bere, non per questo rinunciamo, anzi, la ricerca occupa sempre pi� i nostri i pensieri e le nostre azioni, fino a che diventiamo disposti a qualsiasi sacrificio per poterla placare, quasi ossessionato. Ostacoli e insuccessi non soffocano il desiderio, no, al contrario lo rendono ancora pi� vivo in noi.
A differenza della voglia o dell�emozione del momento, il desiderio dura nel tempo, un tempo anche lungo, e tende a concretizzarsi. Se, per esempio, un giovane desidera diventare medico, dovr� intraprendere un percorso di studi e di lavoro che occuper� alcuni anni della sua vita, di conseguenza dovr� mettere dei limiti, dire dei �no�, anzitutto ad altri percorsi di studio, ma anche a possibili svaghi e distrazioni, specialmente nei momenti di studio pi� intenso. Per�, il desiderio di dare una direzione alla sua vita e di raggiungere quella meta - arrivare medico era l�esempio - gli consente di superare queste difficolt�. Il desiderio ti fa forte, ti fa coraggioso, ti fa andare avanti sempre perch� tu vuoi arrivare a quello: �Io desidero quello�.
In effetti, un valore diventa bello e pi� facilmente realizzabile quando � attraente. Come ha detto qualcuno, �pi� che essere buoni � importante avere la voglia di diventarlo�. Essere buoni � una cosa attraente, tutti vogliamo essere buoni, ma abbiamo la voglia di diventare buoni?
Colpisce il fatto che Ges�, prima di compiere un miracolo, spesso interroga la persona sul suo desiderio: �Vuoi essere guarito?�. E a volte questa domanda sembra fuori luogo, ma si vede che � ammalato! Ad esempio, quando incontra il paralitico alla piscina di Betzat�, il quale stava l� da tanti anni e non riusciva mai a cogliere il momento giusto per entrare nell�acqua. Ges� gli chiede: �Vuoi guarire?� (Gv 5,6). Come mai? In realt�, la risposta del paralitico rivela una serie di resistenze strane alla guarigione, che non riguardano soltanto lui. La domanda di Ges� era un invito a fare chiarezza nel suo cuore, per accogliere un possibile salto di qualit�: non pensare pi� a s� stesso e alla propria vita �da paralitico�, trasportato da altri. Ma l�uomo sul lettuccio non sembra esserne cos� convinto. Dialogando con il Signore, impariamo a capire che cosa veramente vogliamo dalla nostra vita. Questo paralitico � l�esempio tipico delle persone: �S�, s�, voglio, voglio� ma non voglio, non voglio, non faccio nulla. Il voler fare diventa come un�illusione e non si fa il passo per farlo. Quella gente che vuole e non vuole. � brutto questo e questo ammalato 38 anni l�, ma sempre con le lamentele: �No, sai Signore ma sai che quando le acque si muovono � che � il momento del miracolo � tu sai, viene qualcuno pi� forte di me, entra e io arrivo in ritardo�, e si lamenta e si lamenta. Ma state attenti che le lamentele sono un veleno, un veleno all�anima, un veleno alla vita perch� non ti fanno crescere il desiderio di andare avanti. State attenti con le lamentele. Quando si lamentano in famiglia, si lamentano i coniugi, si lamentano uno dell�altro, i figli del pap� o i preti del vescovo o i vescovi di tante altre cose� No, se voi vi ritrovate in lamentela, state attenti, � quasi peccato, perch� non lascia crescere il desiderio.
Spesso � proprio il desiderio a fare la differenza tra un progetto riuscito, coerente e duraturo, e le mille velleit� e i tanti buoni propositi di cui, come si dice, �� lastricato l�inferno�: �S�, io vorrei, io vorrei, io vorrei�� ma non fai nulla. L�epoca in cui viviamo sembra favorire la massima libert� di scelta, ma nello stesso tempo atrofizza il desiderio - tu vuoi soddisfarti continuamente - per lo pi� ridotto alla voglia del momento. E dobbiamo stare attenti a non atrofizzare il desiderio. Siamo bombardati da mille proposte, progetti, possibilit�, che rischiano di distrarci e non permetterci di valutare con calma quello che veramente vogliamo. Tante volte, troviamo gente - pensiamo ai giovani per esempio - con il telefonino in mano e cercano, guardano� �Ma tu ti fermi per pensare?� � �No�. Sempre estroverso, verso l�altro. Il desiderio non pu� crescere cos�, tu vivi il momento, saziato nel momento e non cresce il desiderio.
Molte persone soffrono perch� non sanno che cosa vogliono dalla propria vita; probabilmente non hanno mai preso contatto con il loro desiderio profondo, mai hanno saputo: �Cosa vuoi dalla tua vita?� � �Non so�. Da qui il rischio di trascorrere l�esistenza tra tentativi ed espedienti di vario tipo, senza mai arrivare da nessuna parte, e sciupando opportunit� preziose. E cos� alcuni cambiamenti, pur voluti in teoria, quando si presenta l�occasione non vengono mai attuati, manca il desiderio forte di portare avanti una cosa.
Se il Signore rivolgesse a noi, oggi, per esempio, a uno qualsiasi di noi, la domanda che ha fatto al cieco di Gerico: �Che cosa vuoi che io faccia per te?� (Mc 10,51) � pensiamo il Signore a ognuno di noi oggi domanda questo: �che cosa vuoi che io faccia per te?� -, cosa risponderemmo? Forse, potremmo finalmente chiedergli di aiutarci a conoscere il desiderio profondo di Lui, che Dio stesso ha messo nel nostro cuore: �Signore che io conosca i miei desideri, che io sia una donna, un uomo di grandi desideri� forse il Signore ci dar� forza di concretizzarlo. � una grazia immensa, alla base di tutte le altre: consentire al Signore, come nel Vangelo, di fare miracoli per noi: �Dacci il desiderio e fallo crescere, Signore�.
Perch� anche Lui ha un grande desiderio nei nostri confronti: renderci partecipi della sua pienezza di vita. Grazie.
Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 12/10/2022
Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"
Un desiderio sincero sa toccare in profondit� le corde del nostro essere, per questo non si spegne di fronte alle difficolt� o ai contrattempi. [...] Ostacoli e insuccessi non soffocano il desiderio, no, al contrario lo rendono ancora pi� vivo in noi.

- Papa Francesco -
Il desiderio non � la voglia del momento, no. La parola italiana viene da un termine latino molto bello, questo � curioso: de-sidus, letteralmente �la mancanza della stella� [...] evoca una sofferenza, una carenza, e nello stesso tempo una tensione per raggiungere il bene che ci manca. Il desiderio allora � [...] la bussola per capire se sto fermo o sto andando, una persona che mai desidera � una persona ferma, forse ammalata, quasi morta.

- Papa Francesco -
Se il Signore rivolgesse a noi, oggi, per esempio, a uno qualsiasi di noi, la domanda che ha fatto al cieco di Gerico: �Che cosa vuoi che io faccia per te?� (Mc 10,51) [...] Forse, potremmo finalmente chiedergli di aiutarci a conoscere il desiderio profondo di Lui, che Dio stesso ha messo nel nostro cuore: �Signore che io conosca i miei desideri, che io sia una donna, un uomo di grandi desideri� forse il Signore ci dar� forza di concretizzarlo.

- Papa Francesco -