Udienza Generale
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
La predicazione di San Paolo � tutta incentrata su Ges� e sul suo mistero pasquale. L�Apostolo infatti si presenta come annunciatore di Cristo, e di Cristo crocifisso (cfr 1 Cor 2,2). Ai Galati, tentati di basare la loro religiosit� sull�osservanza di precetti e tradizioni, egli ricorda il centro della salvezza e della fede: la morte e la risurrezione del Signore. Lo fa mettendo davanti a loro il realismo della croce di Ges�. Scrive cos�: �Chi vi ha incantati? Proprio voi, agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Ges� Cristo crocifisso!� (Gal 3,1). Chi vi ha incantati per allontanarti da Cristo Crocifisso? � un momento brutto dei Galati �
Ancora oggi, molti sono alla ricerca di sicurezze religiose prima che del Dio vivo e vero, concentrandosi su rituali e precetti piuttosto che abbracciare con tutto s� stessi il Dio dell�amore. E questa � la tentazione dei nuovi fondamentalisti, di coloro ai quali sembra la strada da percorrere faccia paura e non vanno avanti ma indietro perch� si sentono pi� sicuri: cercano la sicurezza di Dio e non il Dio della sicurezza. Per questo Paolo chiede ai Galati di ritornare all�essenziale, a Dio che ci d� la vita in Cristo crocifisso. Ne d� testimonianza in prima persona: �Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo pi� io, ma Cristo vive in me� (Gal 2,20). E verso la fine della Lettera, afferma: �Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Ges� Cristo� (6,14).
Se noi perdiamo il filo della vita spirituale, se mille problemi e pensieri ci assillano, facciamo nostro il consiglio di Paolo: mettiamoci davanti a Cristo Crocifisso, ripartiamo da Lui. Prendiamo il Crocifisso tra le mani, teniamolo stretto sul cuore. Oppure sostiamo in adorazione davanti all�Eucaristia, dove Ges� � Pane spezzato per noi, Crocifisso Risorto, potenza di Dio che riversa il suo amore nei nostri cuori.
E ora, sempre guidati da San Paolo, facciamo un passo ulteriore. Chiediamoci: che cosa succede quando incontriamo nella preghiera Ges� Crocifisso? Succede quello che accadde sotto la croce: Ges� consegna lo Spirito (cfr Gv 19,30), dona cio� la sua stessa vita. E lo Spirito, che scaturisce dalla Pasqua di Ges�, � il principio della vita spirituale. � Lui che cambia il cuore: non le nostre opere. � Lui che cambia il cuore, non le cose che noi facciamo, ma l�azione dello Spirito Santo in noi cambia il cuore! � Lui che guida la Chiesa, e noi siamo chiamati a obbedire alla sua azione, che spazia dove e come vuole. D�altronde, fu proprio la constatazione che lo Spirito Santo scendeva sopra tutti e che la sua grazia operava senza esclusione alcuna a convincere anche i pi� restii tra gli Apostoli che il Vangelo di Ges� era destinato a tutti e non a pochi privilegiati. E quelli che cercano la sicurezza, il piccolo gruppo, le cose chiare come allora, si allontanano dallo Spirito, non lasciano che la libert� dello Spirito entri in loro. Cos�, la vita della comunit� si rigenera nello Spirito Santo; ed � sempre grazie a Lui che alimentiamo la nostra vita cristiana e portiamo avanti la nostra lotta spirituale.
Proprio il combattimento spirituale � un altro grande insegnamento della Lettera ai Galati. L�Apostolo presenta due fronti contrapposti: da una parte le �opere della carne�, dall�altra il �frutto dello Spirito�. Che cosa sono le opere della carne? Sono i comportamenti contrari allo Spirito di Dio. L�Apostolo le chiama opere della carne non perch� nella nostra carne umana ci sia qualcosa di sbagliato o cattivo; anzi, abbiamo visto come egli insista sul realismo della carne umana portata da Cristo sulla croce! Carne � una parola che indica l�uomo nella sua dimensione solo terrena, chiuso in s� stesso, in una vita orizzontale, dove si seguono gli istinti mondani e si chiude la porta allo Spirito, che ci innalza e ci apre a Dio e agli altri. Ma la carne ricorda anche che tutto questo invecchia, che tutto questo passa, marcisce, mentre lo Spirito d� la vita. Paolo elenca dunque le opere della carne, che fanno riferimento all�uso egoistico della sessualit�, alle pratiche magiche che sono idolatria e a quanto mina le relazioni interpersonali, come �discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie�� (cfr Gal 5,19-21 Tutto questo � il frutto � diciamo cos� � della carne, di un comportamento soltanto umano, �ammalatamente� umano. perch� l�umano ha dei suoi valori, ma tutto questo � �ammalatamente� umano.
Il frutto dello Spirito, invece, � �amore, gioia, pace, magnanimit�, benevolenza, bont�, fedelt�, mitezza, dominio di s� (Gal 5,22): cos� dice Paolo. I cristiani, che nel battesimo si sono �rivestiti di Cristo� (Gal 3,27), sono chiamati a vivere cos�. Pu� essere un buon esercizio spirituale, per esempio, leggere l�elenco di San Paolo e guardare alla propria condotta, per vedere se corrisponde, se la nostra vita � veramente secondo lo Spirito Santo, se porta questi frutti. La mia vita produce questi frutti di amore, gioia, pace, magnanimit�, benevolenza, bont�, fedelt�, mitezza, dominio di s�? Ad esempio, i primi tre elencati sono l�amore, la pace e la gioia: da qui si riconosce una persona abitata dallo Spirito Santo. Una persona che � in pace, che � gioiosa e che ama: con queste tre tracce si vede l�azione dello Spirito.
Questo insegnamento dell�Apostolo pone una bella sfida anche alle nostre comunit�. A volte, chi si accosta alla Chiesa ha l�impressione di trovarsi davanti a una fitta mole di comandi e precetti: ma no, questo non � la Chiesa! Questo pu� essere qualsiasi associazione. Ma, in realt�, non si pu� cogliere la bellezza della fede in Ges� Cristo partendo da troppi comandamenti e da una visione morale che, sviluppandosi in molti rivoli, pu� far dimenticare l�originaria fecondit� dell�amore, nutrito di preghiera che dona la pace e di gioiosa testimonianza. Allo stesso modo, la vita dello Spirito che si esprime nei Sacramenti non pu� essere soffocata da una burocrazia che impedisce di accedere alla grazia dello Spirito, autore della conversione del cuore. E quante volte noi stessi, preti o vescovi, facciamo tanta burocrazia per dare un Sacramento, per accogliere la gente, che di conseguenza dice: �No, questo non mi piace�, e se ne va, e non vede in noi, tante volte, la forza dello Spirito che rigenera, che ci fa nuovi. Abbiamo dunque la grande responsabilit� di annunciare Cristo crocifisso e risorto animati dal soffio dello Spirito d�amore. Perch� � solo questo Amore che possiede la forza di attirare e cambiare il cuore dell�uomo.
Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 27/10/2021
Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"
Lo Spirito, che scaturisce dalla Pasqua di Ges�, � il principio della vita spirituale. � Lui che cambia il cuore: non le nostre opere. [...] � Lui che guida la Chiesa, e noi siamo chiamati a obbedire alla sua azione, che spazia dove e come vuole. [...] E quelli che cercano la sicurezza, il piccolo gruppo, le cose chiare come allora, si allontanano dallo Spirito, non lasciano che la libert� dello Spirito entri in loro.

- Papa Francesco -
Ancora oggi, molti sono alla ricerca di sicurezze religiose prima che del Dio vivo e vero [...]. E questa � la tentazione dei nuovi fondamentalisti, di coloro ai quali sembra la strada da percorrere faccia paura e non vanno avanti ma indietro perch� si sentono pi� sicuri: cercano la sicurezza di Dio e non il Dio della sicurezza.

- Papa Francesco -
Se noi perdiamo il filo della vita spirituale, se mille problemi e pensieri ci assillano, facciamo nostro il consiglio di Paolo: mettiamoci davanti a Cristo Crocifisso, ripartiamo da Lui. Prendiamo il Crocifisso tra le mani, teniamolo stretto sul cuore. Oppure sostiamo in adorazione davanti all�Eucaristia, dove Ges� � Pane spezzato per noi, Crocifisso Risorto, potenza di Dio che riversa il suo amore nei nostri cuori.

- Papa Francesco -