Citazione spirituale

Udienza Generale

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Abbiamo iniziato un percorso di catechesi che seguir� il �viaggio�: il viaggio del Vangelo narrato dal libro degli Atti degli Apostoli, perch� questo libro fa vedere certamente il viaggio del Vangelo, come il Vangelo � andato oltre, oltre, oltre �. Tutto parte dalla Risurrezione di Cristo. Questa, infatti, non � un evento tra gli altri, ma � la fonte della vita nuova. I discepoli lo sanno e � obbedienti al comando di Ges� � rimangono uniti, concordi e perseveranti nella preghiera. Si stringono a Maria, la Madre, e si preparano a ricevere la potenza di Dio non in modo passivo, ma consolidando la comunione tra loro.

Quella prima comunit� era formata da 120 fratelli e sorelle pi� o meno: un numero che porta dentro di s� il 12, emblematico per Israele, perch� rappresenta le dodici trib�, ed emblematico per la Chiesa, per via dei dodici Apostoli scelti da Ges�. Ma ora, dopo gli eventi dolorosi della Passione, gli Apostoli del Signore non sono pi� dodici, ma undici. Uno di loro, Giuda, non c�� pi�: si � tolto la vita schiacciato dal rimorso.

Aveva iniziato gi� prima a separarsi dalla comunione con il Signore e con gli altri, a fare da solo, a isolarsi, ad attaccarsi al denaro fino a strumentalizzare i poveri, a perdere di vista l�orizzonte della gratuit� e del dono di s�, fino a permettere al virus dell�orgoglio di infettargli la mente e il cuore trasformandolo da �amico� (Mt 26,50) in nemico e in �guida di quelli che arrestarono Ges�� (At 1,16). Giuda aveva ricevuto la grande grazia di far parte del gruppo degli intimi di Ges� e di partecipare al suo stesso ministero, ma ad un certo punto ha preteso di �salvare� da s� la propria vita con il risultato di perderla (cfr Lc 9,24). Ha smesso di appartenere col cuore a Ges� e si � posto al di fuori della comunione con Lui e con i suoi. Ha smesso di essere discepolo e si � posto al di sopra del Maestro. Lo ha venduto e con il �prezzo del suo delitto� ha acquistato un terreno, che non ha prodotto frutti ma � stato impregnato del suo stesso sangue (cfr At 1,18-19).

Se Giuda ha preferito la morte alla vita (cfr Dt 30,19; Sir 15,17) e ha seguito l�esempio degli empi la cui via � come l�oscurit� e va in rovina (cfr Pr 4,19; Sal 1,6), gli Undici scelgono invece la vita e la benedizione, diventano responsabili nel farla fluire a loro volta nella storia, di generazione in generazione, dal popolo d�Israele alla Chiesa.

L�evangelista Luca ci fa vedere che dinanzi all�abbandono di uno dei Dodici, che ha creato una ferita al corpo comunitario, � necessario che il suo incarico passi a un altro. E chi potrebbe assumerlo? Pietro indica il requisito: il nuovo membro deve essere stato un discepolo di Ges� dall�inizio, cio� dal battesimo nel Giordano, fino alla fine, cio� all�ascensione al Cielo (cfr At 1,21-22). Occorre ricostituire il gruppo dei Dodici. Si inaugura a questo punto la prassi del discernimento comunitario, che consiste nel vedere la realt� con gli occhi di Dio, nell�ottica dell�unit� e della comunione.

Due sono i candidati: Giuseppe Barsabba e Mattia. Allora tutta la comunit� prega cos�: �Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostra quale di questi due tu hai scelto per prendere il posto � che Giuda ha abbandonato� (At 1,24-25). E, attraverso la sorte, il Signore indica Mattia, che viene associato agli Undici. Si ricostituisce cos� il corpo dei Dodici, segno della comunione, e la comunione vince sulle divisioni, sull�isolamento, sulla mentalit� che assolutizza lo spazio del privato, segno che la comunione � la prima testimonianza che gli Apostoli offrono. Ges� l�aveva detto: �Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri� (Gv 13,35).

I Dodici manifestano negli Atti degli Apostoli lo stile del Signore. Sono i testimoni accreditati dell�opera di salvezza di Cristo e non manifestano al mondo la loro presunta perfezione ma, attraverso la grazia dell�unit�, fanno emergere un Altro che ormai vive in un modo nuovo in mezzo al suo popolo. E chi � questo? � il Signore Ges�. Gli Apostoli scelgono di vivere sotto la signoria del Risorto nell�unit� tra i fratelli, che diventa l�unica atmosfera possibile dell�autentico dono di s�.

Anche noi abbiamo bisogno di riscoprire la bellezza di testimoniare il Risorto, uscendo dagli atteggiamenti autoreferenziali, rinunciando a trattenere i doni di Dio e non cedendo alla mediocrit�. Il ricompattarsi del collegio apostolico mostra come nel DNA della comunit� cristiana ci siano l�unit� e la libert� da s� stessi, che permettono di non temere la diversit�, di non attaccarsi alle cose e ai doni e di diventare martyres, cio� testimoni luminosi del Dio vivo e operante nella storia.

Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 12/06/2019


Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"


Abbiamo bisogno di riscoprire la bellezza di testimoniare il Risorto, uscendo dagli atteggiamenti autoreferenziali, rinunciando a trattenere i doni di Dio e non cedendo alla mediocrit�.

- Papa Francesco -