Udienza Generale
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Proseguendo le catechesi sul �Padre nostro�, oggi partiamo dall�osservazione che, nel Nuovo Testamento, la preghiera sembra voler arrivare all�essenziale, fino a concentrarsi in una sola parola: Abb�, Padre.
Abbiamo ascoltato ci� che scrive San Paolo nella Lettera ai Romani: �Voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: �Abb�! Padre!�� (8,15). E ai Galati l�Apostolo dice: �E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mand� nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: �Abb�! Padre!�� (Gal 4,6). Ritorna per due volte la stessa invocazione, nella quale si condensa tutta la novit� del Vangelo. Dopo aver conosciuto Ges� e ascoltato la sua predicazione, il cristiano non considera pi� Dio come un tiranno da temere, non ne ha pi� paura ma sente fiorire nel suo cuore la fiducia in Lui: pu� parlare con il Creatore chiamandolo �Padre�. L�espressione � talmente importante per i cristiani che spesso si � conservata intatta nella sua forma originaria: �Abb��.
� raro che nel Nuovo Testamento le espressioni aramaiche non vengano tradotte in greco. Dobbiamo immaginare che in queste parole aramaiche sia rimasta come �registrata� la voce di Ges� stesso: hanno rispettato l�idioma di Ges�. Nella prima parola del �Padre nostro� troviamo subito la radicale novit� della preghiera cristiana.
Non si tratta solo di usare un simbolo � in questo caso, la figura del padre � da legare al mistero di Dio; si tratta invece di avere, per cos� dire, tutto il mondo di Ges� travasato nel proprio cuore. Se compiamo questa operazione, possiamo pregare con verit� il �Padre nostro�. Dire �Abb�� � qualcosa di molto pi� intimo, e pi� commovente che semplicemente chiamare Dio �Padre�. Ecco perch� qualcuno ha proposto di tradurre questa parola aramaica originaria �Abb�� con �Pap�� o �Babbo�. Invece di dire �Padre nostro�, dire �Pap�, Babbo�. Noi continuiamo a dire �Padre nostro�, ma con il cuore siamo invitati a dire �Pap��, ad avere un rapporto con Dio come quello di un bambino con il suo pap�, che dice �pap�� e dice �babbo�. Infatti queste espressioni evocano affetto, evocano calore, qualcosa che ci proietta nel contesto dell�et� infantile: l�immagine di un bambino completamente avvolto dall�abbraccio di un padre che prova infinita tenerezza per lui. E per questo, cari fratelli e sorelle, per pregare bene, bisogna arrivare ad avere un cuore di bambino. Non un cuore sufficiente: cos� non si pu� pregare bene. Come un bambino nelle braccia di suo padre, del suo pap�, del suo babbo.
Ma sicuramente sono i Vangeli a introdurci meglio nel senso di questa parola. Cosa significa per Ges�, questa parola? Il �Padre nostro� prende senso e colore se impariamo a pregarlo dopo aver letto, per esempio, la parabola del padre misericordioso, nel capitolo 15� di Luca (cfr Lc 15,11-32). Immaginiamo questa preghiera pronunciata dal figlio prodigo, dopo aver sperimentato l�abbraccio di suo padre che lo aveva atteso a lungo, un padre che non ricorda le parole offensive che lui gli aveva detto, un padre che adesso gli fa capire semplicemente quanto gli sia mancato. Allora scopriamo come quelle parole prendono vita, prendono forza. E ci chiediamo: � mai possibile che Tu, o Dio, conosca solo amore? Tu non conosci l�odio? No � risponderebbe Dio � io conosco solo amore. Dov�� in Te la vendetta, la pretesa di giustizia, la rabbia per il tuo onore ferito? E Dio risponderebbe: Io conosco solo amore.
Il padre di quella parabola ha nei suoi modi di fare qualcosa che molto ricorda l�animo di una madre. Sono soprattutto le madri a scusare i figli, a coprirli, a non interrompere l�empatia nei loro confronti, a continuare a voler bene, anche quando questi non meriterebbero pi� niente.
Basta evocare questa sola espressione � Abb� � perch� si sviluppi una preghiera cristiana. E San Paolo, nelle sue lettere, segue questa stessa strada, e non potrebbe essere altrimenti, perch� � la strada insegnata da Ges�: in questa invocazione c�� una forza che attira tutto il resto della preghiera.
Dio ti cerca, anche se tu non lo cerchi. Dio ti ama, anche se tu ti sei dimenticato di Lui. Dio scorge in te una bellezza, anche se tu pensi di aver sperperato inutilmente tutti i tuoi talenti. Dio � non solo un padre, � come una madre che non smette mai di amare la sua creatura. D�altra parte, c�� una �gestazione� che dura per sempre, ben oltre i nove mesi di quella fisica; � una gestazione che genera un circuito infinito d�amore.
Per un cristiano, pregare � dire semplicemente �Abb��, dire �Pap��, dire �Babbo�, dire �Padre� ma con la fiducia di un bambino.
Pu� darsi che anche a noi capiti di camminare su sentieri lontani da Dio, come � successo al figlio prodigo; oppure di precipitare in una solitudine che ci fa sentire abbandonati nel mondo; o, ancora, di sbagliare ed essere paralizzati da un senso di colpa. In quei momenti difficili, possiamo trovare ancora la forza di pregare, ricominciando dalla parola �Padre�, ma detta con il senso tenero di un bambino: �Abb��, �Pap��. Lui non ci nasconder� il suo volto. Ricordate bene: forse qualcuno ha dentro di s� cose brutte, cose che non sa come risolvere, tanta amarezza per avere fatto questo e quest�altro� Lui non nasconder� il suo volto. Lui non si chiuder� nel silenzio. Tu digli �Padre� e Lui ti risponder�. Tu hai un padre. �S�, ma io sono un delinquente��. Ma hai un padre che ti ama! Digli �Padre�, incomincia a pregare cos�, e nel silenzio ci dir� che mai ci ha persi di vista. �Ma, Padre, io ho fatto questo�� � �Mai ti ho perso di vista, ho visto tutto. Ma sono rimasto sempre l�, vicino a te, fedele al mio amore per te�. Quella sar� la risposta. Non dimenticatevi mai di dire �Padre�. Grazie.
Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 16/01/2019
Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"
Non si tratta solo di usare un simbolo � in questo caso, la figura del padre � da legare al mistero di Dio; si tratta invece di avere, per cos� dire, tutto il mondo di Ges� travasato nel proprio cuore. Se compiamo questa operazione, possiamo pregare con verit� il �Padre nostro�.

- Papa Francesco -
Per un cristiano, pregare � dire semplicemente �Abb��, dire �Pap��, dire �Babbo�, dire �Padre� ma con la fiducia di un bambino.

- Papa Francesco -
Dio ti cerca, anche se tu non lo cerchi. Dio ti ama, anche se tu ti sei dimenticato di Lui. Dio scorge in te una bellezza, anche se tu pensi di aver sperperato inutilmente tutti i tuoi talenti. Dio � non solo un padre, � come una madre che non smette mai di amare la sua creatura.

- Papa Francesco -
Noi continuiamo a dire �Padre nostro�, ma con il cuore siamo invitati a dire �Pap�� [...]. Infatti queste espressioni evocano affetto, evocano calore, qualcosa che ci proietta nel contesto dell�et� infantile: l�immagine di un bambino completamente avvolto dall�abbraccio di un padre che prova infinita tenerezza per lui.

- Papa Francesco -
Basta evocare questa sola espressione � Abb� � perch� si sviluppi una preghiera cristiana. E San Paolo, nelle sue lettere, segue questa stessa strada, e non potrebbe essere altrimenti, perch� � la strada insegnata da Ges�: in questa invocazione c�� una forza che attira tutto il resto della preghiera.

- Papa Francesco -
Pu� darsi che anche a noi capiti di camminare su sentieri lontani da Dio, come � successo al figlio prodigo; oppure di precipitare in una solitudine che ci fa sentire abbandonati nel mondo; o, ancora, di sbagliare ed essere paralizzati da un senso di colpa. In quei momenti difficili, possiamo trovare ancora la forza di pregare, ricominciando dalla parola �Padre�.

- Papa Francesco -