Udienza Generale
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Continuando la spiegazione del Decalogo, oggi arriviamo alla Settima Parola: �Non rubare�.
Ascoltando questo comandamento pensiamo al tema del furto e al rispetto della propriet� altrui. Non esiste cultura in cui furto e prevaricazione dei beni siano leciti; la sensibilit� umana, infatti, � molto suscettibile sulla difesa del possesso.
Ma vale la pena di aprirci a una lettura pi� ampia di questa Parola, focalizzando il tema della propriet� dei beni alla luce della sapienza cristiana.
Nella dottrina sociale della Chiesa si parla di destinazione universale dei beni. Che cosa significa? Ascoltiamo che cosa dice il Catechismo: �All�inizio, Dio ha affidato la terra e le sue risorse alla gestione comune dell�umanit�, affinch� se ne prendesse cura, la dominasse con il suo lavoro e ne godesse i frutti. I beni della creazione sono destinati a tutto il genere umano� (n. 2402). E ancora: �La destinazione universale dei beni rimane primaria, anche se la promozione del bene comune esige il rispetto della propriet� privata, del diritto ad essa e del suo esercizio� (n. 2403).[1]
La Provvidenza, per�, non ha disposto un mondo �in serie�, ci sono differenze, condizioni diverse, culture diverse, cos� si pu� vivere provvedendo gli uni agli altri. Il mondo � ricco di risorse per assicurare a tutti i beni primari. Eppure molti vivono in una scandalosa indigenza e le risorse, usate senza criterio, si vanno deteriorando. Ma il mondo � uno solo! L�umanit� � una sola![2] La ricchezza del mondo, oggi, � nelle mani della minoranza, di pochi, e la povert�, anzi la miseria e la sofferenza, di tanti, della maggioranza.
Se sulla terra c�� la fame non � perch� manca il cibo! Anzi, per le esigenze del mercato si arriva a volte a distruggerlo, si butta. Ci� che manca � una libera e lungimirante imprenditoria, che assicuri un�adeguata produzione, e una impostazione solidale, che assicuri un�equa distribuzione. Dice ancora il Catechismo: �L�uomo, usando dei beni creati, deve considerare le cose esteriori che legittimamente possiede, non solo come proprie, ma anche come comuni, nel senso che possano giovare non unicamente a lui, ma anche agli altri� (n. 2404). Ogni ricchezza, per essere buona, deve avere una dimensione sociale.
In questa prospettiva appare il significato positivo e ampio del comandamento �non rubare�. �La propriet� di un bene fa di colui che lo possiede un amministratore della Provvidenza� (ibid.). Nessuno � padrone assoluto dei beni: � un amministratore dei beni. Il possesso � una responsabilit�: �Ma io sono ricco di tutto�� � questa � una responsabilit� che tu hai. E ogni bene sottratto alla logica della Provvidenza di Dio � tradito, � tradito nel suo senso pi� profondo. Ci� che possiedo veramente � ci� che so donare. Questa � la misura per valutare come io riesco a gestire le ricchezze, se bene o male; questa parola � importante: ci� che possiedo veramente � ci� che so donare. Se io so donare, sono aperto, allora sono ricco non solo in quello che io possiedo, ma anche nella generosit�, generosit� anche come un dovere di dare la ricchezza, perch� tutti vi partecipino. Infatti se non riesco a donare qualcosa � perch� quella cosa mi possiede, ha potere su di me e ne sono schiavo. Il possesso dei beni � un�occasione per moltiplicarli con creativit� e usarli con generosit�, e cos� crescere nella carit� e nella libert�.
Cristo stesso, pur essendo Dio, �non ritenne un privilegio l�essere come Dio, ma svuot� se stesso� (Fil 2,6-7) e ci ha arricchiti con la sua povert� (cfr 2 Cor 8,9).
Mentre l�umanit� si affanna per avere di pi�, Dio la redime facendosi povero: quell�Uomo Crocifisso ha pagato per tutti un riscatto inestimabile da parte di Dio Padre, �ricco di misericordia� (Ef 2,4; cfr Gc 5,11). Quello che ci fa ricchi non sono i beni ma l�amore. Tante volte abbiamo sentito quello che il popolo di Dio dice: �Il diavolo entra dalle tasche�. Si comincia con l�amore per il denaro, la fame di possedere; poi viene la vanit�: �Ah, io sono ricco e me ne vanto�; e, alla fine, l�orgoglio e la superbia. Questo � il modo di agire del diavolo in noi. Ma la porta d�entrata sono le tasche.
Cari fratelli e sorelle, ancora una volta Ges� Cristo ci svela il senso pieno delle Scritture. �Non rubare� vuol dire: ama con i tuoi beni, approfitta dei tuoi mezzi per amare come puoi. Allora la tua vita diventa buona e il possesso diventa veramente un dono. Perch� la vita non � il tempo per possedere ma per amare. Grazie.
Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 7/11/2018
Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"
Il possesso dei beni � un�occasione per moltiplicarli con creativit� e usarli con generosit�, e cos� crescere nella carit� e nella libert�.

- Papa Francesco -
Nessuno � padrone assoluto dei beni: � un amministratore dei beni. Il possesso � una responsabilit� [...]. E ogni bene sottratto alla logica della Provvidenza di Dio � tradito, � tradito nel suo senso pi� profondo. Ci� che possiedo veramente � ci� che so donare.

- Papa Francesco -
La Provvidenza non ha disposto un mondo �in serie�, ci sono differenze, condizioni diverse, culture diverse, cos� si pu� vivere provvedendo gli uni agli altri. Il mondo � ricco di risorse per assicurare a tutti i beni primari.

- Papa Francesco -
Se sulla terra c�� la fame non � perch� manca il cibo! Anzi, per le esigenze del mercato si arriva a volte a distruggerlo, si butta. Ci� che manca � una libera e lungimirante imprenditoria, che assicuri un�adeguata produzione, e una impostazione solidale, che assicuri un�equa distribuzione.

- Papa Francesco -
Se io so donare, sono aperto, allora sono ricco non solo in quello che io possiedo, ma anche nella generosit�, generosit� anche come un dovere di dare la ricchezza, perch� tutti vi partecipino. Infatti se non riesco a donare qualcosa � perch� quella cosa mi possiede, ha potere su di me e ne sono schiavo.

- Papa Francesco -
�Non rubare� vuol dire: ama con i tuoi beni, approfitta dei tuoi mezzi per amare come puoi. Allora la tua vita diventa buona e il possesso diventa veramente un dono. Perch� la vita non � il tempo per possedere ma per amare.

- Papa Francesco -