Udienza Generale
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Continuiamo con le catechesi sulla Santa Messa. Per comprendere la bellezza della celebrazione eucaristica desidero iniziare con un aspetto molto semplice: la Messa � preghiera, anzi, � la preghiera per eccellenza, la pi� alta, la pi� sublime, e nello stesso tempo la pi� �concreta�. Infatti � l�incontro d�amore con Dio mediante la sua Parola e il Corpo e Sangue di Ges�. � un incontro con il Signore.
Ma prima dobbiamo rispondere a una domanda. Che cosa � veramente la preghiera? Essa � anzitutto dialogo, relazione personale con Dio. E l�uomo � stato creato come essere in relazione personale con Dio che trova la sua piena realizzazione solamente nell�incontro con il suo Creatore. La strada della vita � verso l�incontro definitivo con il Signore.
Il Libro della Genesi afferma che l�uomo � stato creato a immagine e somiglianza di Dio, il quale � Padre e Figlio e Spirito Santo, una relazione perfetta di amore che � unit�. Da ci� possiamo comprendere che noi tutti siamo stati creati per entrare in una relazione perfetta di amore, in un continuo donarci e riceverci per poter trovare cos� la pienezza del nostro essere.
Quando Mos�, di fronte al roveto ardente, riceve la chiamata di Dio, gli chiede qual � il suo nome. E cosa risponde Dio?: �Io sono colui che sono� (Es 3,14). Questa espressione, nel suo senso originario, esprime presenza e favore, e infatti subito dopo Dio aggiunge: �Il Signore, il Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe� (v. 15). Cos� anche Cristo, quando chiama i suoi discepoli, li chiama affinch� stiano con Lui. Questa dunque � la grazia pi� grande: poter sperimentare che la Messa, l�Eucaristia � il momento privilegiato per stare con Ges�, e, attraverso di Lui, con Dio e con i fratelli.
Pregare, come ogni vero dialogo, � anche saper rimanere in silenzio - nei dialoghi ci sono momenti di silenzio -, in silenzio insieme a Ges�. E quando noi andiamo a Messa, forse arriviamo cinque minuti prima e incominciamo a chiacchierare con questo chi � accanto a noi. Ma non � il momento di chiacchierare: � il momento del silenzio per prepararci al dialogo. � il momento di raccogliersi nel cuore per prepararsi all�incontro con Ges�. Il silenzio � tanto importante! Ricordatevi quello che ho detto la settimana scorsa: non andiamo ad un uno spettacolo, andiamo all�incontro con il Signore e il silenzio ci prepara e ci accompagna. Rimanere in silenzio insieme a Ges�. E dal misterioso silenzio di Dio scaturisce la sua Parola che risuona nel nostro cuore. Ges� stesso ci insegna come realmente � possibile �stare� con il Padre e ce lo dimostra con la sua preghiera. I Vangeli ci mostrano Ges� che si ritira in luoghi appartati a pregare; i discepoli, vedendo questa sua intima relazione con il Padre, sentono il desiderio di potervi partecipare, e gli chiedono: �Signore, insegnaci a pregare� (Lc 11,1). Abbiamo sentito nella Lettura prima, all�inizio dell�udienza. Ges� risponde che la prima cosa necessaria per pregare � saper dire �Padre�. Stiamo attenti: se io non sono capace di dire �Padre� a Dio, non sono capace di pregare. Dobbiamo imparare a dire �Padre�, cio� mettersi alla sua presenza con confidenza filiale. Ma per poter imparare, bisogna riconoscere umilmente che abbiamo bisogno di essere istruiti, e dire con semplicit�: Signore, insegnami a pregare.
Questo � il primo punto: essere umili, riconoscersi figli, riposare nel Padre, fidarsi di Lui. Per entrare nel Regno dei cieli � necessario farsi piccoli come bambini. Nel senso che i bambini sanno fidarsi, sanno che qualcuno si preoccuper� di loro, di quello che mangeranno, di quello che indosseranno e cos� via (cfr Mt 6,25-32). Questo � il primo atteggiamento: fiducia e confidenza, come il bambino verso i genitori; sapere che Dio si ricorda di te, si prende cura di te, di te, di me, di tutti.
La seconda predisposizione, anch�essa propria dei bambini, � lasciarsi sorprendere. Il bambino fa sempre mille domande perch� desidera scoprire il mondo; e si meraviglia persino di cose piccole perch� tutto � nuovo per lui. Per entrare nel Regno dei cieli bisogna lasciarsi meravigliare. Nella nostra relazione con il Signore, nella preghiera �domando - ci lasciamo meravigliare o pensiamo che la preghiera � parlare a Dio come fanno i pappagalli? No, � fidarsi e aprire il cuore per lasciarsi meravigliare. Ci lasciamo sorprendere da Dio che � sempre il Dio delle sorprese? Perch� l�incontro con il Signore � sempre un incontro vivo, non � un incontro di museo. � un incontro vivo e noi andiamo alla Messa non a un museo. Andiamo ad un incontro vivo con il Signore.
Nel Vangelo si parla di un certo Nicodemo (Gv 3,1-21), un uomo anziano, un�autorit� in Israele, che va da Ges� per conoscerlo; e il Signore gli parla della necessit� di �rinascere dall�alto� (cfr v. 3). Ma che cosa significa? Si pu� �rinascere�? Tornare ad avere il gusto, la gioia, la meraviglia della vita, � possibile, anche davanti a tante tragedie? Questa � una domanda fondamentale della nostra fede e questo � il desiderio di ogni vero credente: il desiderio di rinascere, la gioia di ricominciare. Noi abbiamo questo desiderio? Ognuno di noi ha voglia di rinascere sempre per incontrare il Signore? Avete questo desiderio voi? Infatti si pu� perderlo facilmente perch�, a causa di tante attivit�, di tanti progetti da mettere in atto, alla fine ci rimane poco tempo e perdiamo di vista quello che � fondamentale: la nostra vita del cuore, la nostra vita spirituale, la nostra vita che � incontro con il Signore nella preghiera.
In verit�, il Signore ci sorprende mostrandoci che Egli ci ama anche nelle nostre debolezze. �Ges� Cristo [�] � la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo (1 Gv 2,2). Questo dono, fonte di vera consolazione � ma il Signore ci perdona sempre � questo, consola, � una vera consolazione, � un dono che ci � dato attraverso l�Eucaristia, quel banchetto nuziale in cui lo Sposo incontra la nostra fragilit�. Posso dire che quando faccio la comunione nella Messa, il Signore incontra la mia fragilit�? S�! Possiamo dirlo perch� questo � vero! Il Signore incontra la nostra fragilit� per riportarci alla nostra prima chiamata: quella di essere a immagine e somiglianza di Dio. Questo � l�ambiente dell�Eucaristia, questo � la preghiera.
Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale - 15/11/2017
Tutte le frasi tratte da "Udienza Generale"
Il Signore incontra la nostra fragilit� per riportarci alla nostra prima chiamata: quella di essere a immagine e somiglianza di Dio. Questo � l�ambiente dell�Eucaristia, questo � la preghiera.

- Papa Francesco -
L�uomo � stato creato come essere in relazione personale con Dio che trova la sua piena realizzazione solamente nell�incontro con il suo Creatore. La strada della vita � verso l�incontro definitivo con il Signore.

- Papa Francesco -
La Messa � preghiera, anzi, � la preghiera per eccellenza, la pi� alta, la pi� sublime, e nello stesso tempo la pi� �concreta�. Infatti � l�incontro d�amore con Dio mediante la sua Parola e il Corpo e Sangue di Ges�. � un incontro con il Signore.

- Papa Francesco -
Pregare, come ogni vero dialogo, � anche saper rimanere in silenzio - nei dialoghi ci sono momenti di silenzio -, in silenzio insieme a Ges�.

- Papa Francesco -
Dobbiamo imparare a dire �Padre�, cio� mettersi alla sua presenza con confidenza filiale. Ma per poter imparare, bisogna riconoscere umilmente che abbiamo bisogno di essere istruiti, e dire con semplicit�: Signore, insegnami a pregare.

- Papa Francesco -