Udienza ai partecipanti al seminario di �Scholas Occurrentes�
Papa Francesco:
Grazie di essere qui. Sono contento di salutarvi e spero che tutto questo non sia stato molto noioso; che ci sia stato un clima di comunicazione, un clima di incontro, un clima di �ponte� che ci unisce e che � una sfida per questo mondo, un mondo che corre sempre il rischio di �atomizzarsi�, e di separarsi. E quando i popoli si separano, le famiglie si separano, gli amici si separano, nella separazione si pu� seminare soltanto l�inimicizia, e persino l�odio. Invece, quando ci si unisce c�� l�amicizia sociale, l�amicizia fraterna; e c�� una cultura dell�incontro, che ci difende da qualunque tipo di cultura dello scarto. Grazie per questo e per ci� che state facendo in tal senso.
Risposta del Papa:
La prima. Non ho pensato di lasciare a motivo della responsabilit�� Vi faccio una confidenza: non pensavo che avrebbero eletto me. E� stata una sorpresa per me� Ma da quel momento Dio mi ha dato una pace che dura ancora oggi. E questo mi porta avanti. Questa � la grazia che ho ricevuto. D�altra parte, per natura io sono incosciente, e cosi vado avanti.
Vedi, costruire un mondo migliore credo che possa riassumersi nelle cose delle quali abbiamo parlato qui, insieme. Non � cos�? Cio� che ogni persona venga riconosciuta nella sua identit�. Ma l�identit� non c�� se non c�� appartenenza. Cercate di dare appartenenza. Uno di voi mi chiedeva: se un ragazzo o una ragazza non ha un�appartenenza, come � possibile aiutarlo? Almeno offrile una appartenenza virtuale, che per� si senta� Cos� avr� un�identit�. Una persona senza identit� non ha futuro. Quindi urge, � urgente offrire appartenenza di qualunque tipo, ma che sentano di appartenere a un gruppo, a una famiglia, a una organizzazione, a qualcosa, e questo pu� dare loro un�identit�. Identit�, appartenenza.
Un�altra cosa: il linguaggio dei gesti. Sforzarci di avere un linguaggio dei gesti. A volte ci piace parlare, parlare� A volte il linguaggio dei gesti � diverso. Non basta parlare. Rischiamo di �vendere fumo�, e questo non funziona. Linguaggio dei gesti, che a volte � una carezza, un sorriso... Mi � piaciuto quello che hai detto tu: �Questo sorriso non me lo toglie nessuno!�. Un sorriso che d� speranza, guardare negli occhi, gesti di approvazione, di pazienza, di tolleranza, gesti.
Fermare le aggressioni, il bullismo � il bullying � � una aggressione che nasconde una profonda crudelt�, e il mondo � crudele, il mondo � crudele. E le guerre sono monumenti di crudelt�.
Una suora di un Paese africano, che vive guerre intestine, mi ha mandato delle fotografie, le ho qui� Dove arriva la crudelt� della guerra. Un bambino sgozzato. Un bambino! Possiamo capire il bullying. Se succede questo [cio� le crudelt� della guerra], come non potr� succedere il bullismo? E� la stessa crudelt� contro un bambino, un bambino che poi lo fa ad un altro�. Se tu semini crudelt�. Un bambino massacrato nella sua testa. E questo � successo il mese passato.
Quindi, per costruire un mondo nuovo, un mondo migliore, abbiamo bisogno di sradicare tutti i tipi di crudelt�. E la guerra � una crudelt�. Ma questo tipo di guerra � ancora pi� crudele, perch� se la prende con gli innocenti.
E poi, ascoltare l�altro. La capacit� di ascoltare, non discutere subito, domandare, e questo � il dialogo, e il dialogo � un ponte. Il dialogo � un ponte. Non aver paura di dialogare. Qui non si tratta del San Lorenzo-Lan�s, che si gioca oggi e vediamo chi vince. Si tratta di concordare delle proposte per andare avanti insieme. Nel dialogo tutti vincono, nessuno perde. Nella discussione c�� uno che vince e l�altro che perde, o perdono entrambi. Il dialogo � mitezza, � capacit� di ascolto, � mettersi nei panni dell�altro, � gettare ponti. E durante il dialogo, anche se io la penso diversamente, non discutere, ma piuttosto persuadere con mitezza.
Come vedete sono tutti comportamenti che sono emersi nelle domande che voi avete fatto. E l'orgoglio, la superbia, sradicarli. Perch� l'orgoglio e la superbia finiscono sempre male. Il superbo finisce male. Ossia, risponderei a questa domanda: come costruire un mondo migliore? Attraverso questa strada. Il nostro mondo ha bisogno di abbassare il livello di aggressivit�. Ha bisogno di tenerezza, ha bisogno di mitezza, ha bisogno di ascolto, ha bisogno di camminare insieme. Altrimenti, oggi succedono queste cose, perch� mancano tutti quegli atteggiamenti che ho detto. Non so se ho risposto alla domanda.
Parole finali
Vi ringrazio tutti per la collaborazione, il lavoro e la pazienza. Pensiamo a tutti i ragazzi del mondo, con le loro diverse culture, lingue, razze e religioni.
E ci rivolgiamo a Dio con il testo di benedizione pi� antico, che � valido e usato dalle tre religione monoteiste: Il Signore vi benedica e vi protegga; faccia splendere il suo volto su di voi e vi mostri la sua grazia; vi riveli il suo volto e vi conceda la pace. Amen.
E tante grazie per tutto, e pregate per me, per favore, che ne ho bisogno.
Discorso del Santo Padre durante l'Udienza ai partecipanti al seminario di �Scholas Occurrentes� - 30/05/2016
Tutte le frasi tratte da "Udienza ai partecipanti al seminario di �Scholas Occurrentes�"
Quando i popoli si separano, le famiglie si separano, gli amici si separano, nella separazione si pu� seminare soltanto l�inimicizia, e persino l�odio. Invece, quando ci si unisce c�� l�amicizia sociale, l�amicizia fraterna; e c�� una cultura dell�incontro, che ci difende da qualunque tipo di cultura dello scarto.

- Papa Francesco -
Per costruire un mondo nuovo, un mondo migliore, abbiamo bisogno di sradicare tutti i tipi di crudelt�. E la guerra � una crudelt�.

- Papa Francesco -
Nel dialogo tutti vincono, nessuno perde. Nella discussione c�� uno che vince e l�altro che perde, o perdono entrambi. Il dialogo � mitezza, � capacit� di ascolto, � mettersi nei panni dell�altro, � gettare ponti. E durante il dialogo, anche se io la penso diversamente, non discutere, ma piuttosto persuadere con mitezza.

- Papa Francesco -
Il nostro mondo ha bisogno di abbassare il livello di aggressivit�. Ha bisogno di tenerezza, ha bisogno di mitezza, ha bisogno di ascolto, ha bisogno di camminare insieme.

- Papa Francesco -