Santa Messa nella chiesa dell�Immacolata a Baku - Viaggio Apostolico in Georgia e Azerbaijan
La Parola di Dio ci presenta oggi due aspetti essenziali della vita cristiana: la fede e il servizio. A proposito della fede, vengono rivolte al Signore due particolari richieste.
La prima � quella del profeta Abacuc, che implora Dio perch� intervenga e ristabilisca la giustizia e la pace che gli uomini hanno infranto con violenza, liti e contese: �Fino a quando, Signore, - dice - implorer� aiuto e non ascolti?� (Ab 1,2). Dio, rispondendo, non interviene direttamente, non risolve la situazione in modo brusco, non si rende presente con la forza. Al contrario, invita ad attendere con pazienza, senza mai perdere la speranza; soprattutto, sottolinea l�importanza della fede. Perch� per la sua fede l�uomo vivr� (cfr Ab 2,4). Cos� Dio fa anche con noi: non asseconda i nostri desideri che vorrebbero cambiare il mondo e gli altri subito e continuamente, ma mira anzitutto a guarire il cuore, il mio cuore, il tuo cuore, il cuore di ciascuno; Dio cambia il mondo cambiando i nostri cuori, e questo non pu� farlo senza di noi. Il Signore desidera infatti che gli apriamo la porta del cuore, per poter entrare nella nostra vita. E questa apertura a Lui, questa fiducia in Lui � proprio �la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede� (1 Gv 5,4). Perch� quando Dio trova un cuore aperto e fiducioso, l� pu� compiere meraviglie.
Ma avere fede, una fede viva, non � facile; ed ecco allora la seconda richiesta, quella che nel Vangelo gli Apostoli rivolgono al Signore: �Accresci in noi la fede!� (Lc 17,6). � una bella domanda, una preghiera che anche noi potremmo rivolgere a Dio ogni giorno. Ma la risposta divina � sorprendente e anche in questo caso ribalta la domanda: �Se aveste fede��. � Lui che chiede a noi di avere fede. Perch� la fede, che � un dono di Dio e va sempre chiesta, va anche coltivata da parte nostra. Non � una forza magica che scende dal cielo, non � una �dote� che si riceve una volta per sempre, e nemmeno un super-potere che serve a risolvere i problemi della vita. Perch� una fede utile a soddisfare i nostri bisogni sarebbe una fede egoistica, tutta centrata su di noi. La fede non va confusa con lo stare bene o col sentirsi bene, con l�essere consolati nell�animo perch� abbiamo un po� di pace nel cuore. La fede � il filo d�oro che ci lega al Signore, la pura gioia di stare con Lui, di essere uniti a Lui; � il dono che vale la vita intera, ma che porta frutto se facciamo la nostra parte.
E qual � la nostra parte? Ges� ci fa comprendere che � il servizio. Nel Vangelo, infatti, il Signore fa subito seguire alle parole sulla potenza della fede quelle sul servizio. Fede e servizio non si possono separare, anzi sono strettamente collegati, annodati tra di loro. Per spiegarmi vorrei utilizzare un�immagine a voi molto familiare, quella di un bel tappeto: i vostri tappeti sono delle vere opere d�arte e provengono da una storia antichissima. Anche la vita cristiana di ciascuno viene da lontano, � un dono che abbiamo ricevuto nella Chiesa e che proviene dal cuore di Dio, nostro Padre, il quale desidera fare di ciascuno di noi un capolavoro del creato e della storia. Ogni tappeto, voi lo sapete bene, va tessuto secondo la trama e l�ordito; solo con questa struttura l�insieme risulta ben composto e armonioso. Cos� � per la vita cristiana: va ogni giorno pazientemente intessuta, intrecciando tra loro una trama e un ordito ben definiti: la trama della fede e l�ordito del servizio. Quando alla fede si annoda il servizio, il cuore si mantiene aperto e giovane, e si dilata nel fare il bene. Allora la fede, come dice Ges� nel Vangelo, diventa potente, e fa meraviglie. Se cammina su quella strada, allora matura e diventa forte, a condizione che rimanga sempre unita al servizio.
Ma che cos�� il servizio? Possiamo pensare che consista solo nell�essere ligi ai propri doveri o nel compiere qualche opera buona. Ma per Ges� � molto di pi�. Nel Vangelo di oggi Egli ci chiede, anche con parole molto forti, radicali, una disponibilit� totale, una vita a piena disposizione, senza calcoli e senza utili. Perch� � cos� esigente Ges�? Perch� Lui ci ha amato cos�, facendosi nostro servo �fino alla fine� (Gv 13,1), venendo �per servire e dare la propria vita� (Mc 10,45). E questo avviene ancora ogni volta che celebriamo l�Eucaristia: il Signore viene in mezzo a noi e per quanto noi ci possiamo proporre di servirlo e amarlo, � sempre Lui che ci precede, servendoci e amandoci pi� di quanto immaginiamo e meritiamo. Ci dona la sua stessa vita. E ci invita a imitarlo, dicendoci: �Se uno mi vuole servire, mi segua� (Gv 12,26).
Dunque, non siamo chiamati a servire solo per avere una ricompensa, ma per imitare Dio, fattosi servo per nostro amore. E non siamo chiamati a servire ogni tanto, ma a vivere servendo. Il servizio � allora uno stile di vita, anzi riassume in s� tutto lo stile di vita cristiano: servire Dio nell�adorazione e nella preghiera; essere aperti e disponibili; amare concretamente il prossimo; adoperarsi con slancio per il bene comune.
Non mancano anche per i credenti le tentazioni, che allontanano dallo stile del servizio e finiscono per rendere la vita inservibile. Dove non c�� servizio la vita � inservibile! Anche qui possiamo evidenziarne due. Una � quella di lasciare intiepidire il cuore. Un cuore tiepido si chiude in una vita pigra e soffoca il fuoco dell�amore. Chi � tiepido vive per soddisfare i propri comodi, che non bastano mai, e cos� non � mai contento; poco a poco finisce per accontentarsi di una vita mediocre. Il tiepido riserva a Dio e agli altri delle �percentuali� del proprio tempo e del proprio cuore, senza mai esagerare, anzi cercando sempre di risparmiare. Cos� la sua vita perde di gusto: diventa come un t� che era veramente buono, ma che quando si raffredda non si pu� pi� bere. Sono certo per� che voi, guardando agli esempi di chi vi ha preceduto nella fede, non lascerete intiepidire il cuore. La Chiesa intera, che nutre per voi una speciale simpatia, vi guarda e vi incoraggia: siete un piccolo gregge tanto prezioso agli occhi di Dio!
C�� una seconda tentazione, nella quale si pu� cadere non perch� si � passivi, ma perch� si � �troppo attivi�: quella di pensare da padroni, di darsi da fare solo per guadagnare credito e per diventare qualcuno. Allora il servizio diventa un mezzo e non un fine, perch� il fine � diventato il prestigio; poi viene il potere, il voler essere grandi. �Tra voi per� � ricorda Ges� a tutti noi � non sar� cos�: ma chi vuole diventare grande tra voi, sar� vostro servitore� (Mt 20,26). Cos� si edifica e si abbellisce la Chiesa. Riprendo l�immagine del tappeto, applicandola alla vostra bella comunit�: ciascuno di voi � come uno splendido filo di seta, ma solo se sono ben intrecciati tra di loro i diversi fili creano una bella composizione; da soli, non servono. Restate sempre uniti, vivendo umilmente in carit� e gioia; il Signore, che crea l�armonia nelle differenze, vi custodir�.
Ci aiuti l�intercessione della Vergine Immacolata e dei Santi, in particolare di Santa Teresa di Calcutta, i cui frutti di fede e di servizio sono in mezzo a voi. Accogliamo alcune sue splendide parole, che riassumono il messaggio di oggi: �Il frutto della fede � l�amore. Il frutto dell�amore � il servizio. Il frutto del servizio � la pace�.
Omelia del Santo Padre durante la Santa Messa nella chiesa dell�Immacolata a Baku - Viaggio Apostolico in Georgia e Azerbaijan - 2/10/2016
Tutte le frasi tratte da "Santa Messa nella chiesa dell�Immacolata a Baku - Viaggio Apostolico in Georgia e Azerbaijan"
Un cuore tiepido si chiude in una vita pigra e soffoca il fuoco dell�amore. Chi � tiepido vive per soddisfare i propri comodi, che non bastano mai, e cos� non � mai contento; poco a poco finisce per accontentarsi di una vita mediocre. Il tiepido riserva a Dio e agli altri delle �percentuali� del proprio tempo e del proprio cuore, senza mai esagerare, anzi cercando sempre di risparmiare. Cos� la sua vita perde di gusto: diventa come un t� che era veramente buono, ma che quando si raffredda non si pu� pi� bere.

- Papa Francesco -
Quando alla fede si annoda il servizio, il cuore si mantiene aperto e giovane, e si dilata nel fare il bene. Allora la fede, come dice Ges� nel Vangelo, diventa potente, e fa meraviglie. Se cammina su quella strada, allora matura e diventa forte, a condizione che rimanga sempre unita al servizio.

- Papa Francesco -
La vita cristiana di ciascuno viene da lontano, � un dono che abbiamo ricevuto nella Chiesa e che proviene dal cuore di Dio, nostro Padre, il quale desidera fare di ciascuno di noi un capolavoro del creato e della storia.

- Papa Francesco -
La fede, che � un dono di Dio e va sempre chiesta, va anche coltivata da parte nostra. Non � una forza magica che scende dal cielo, non � una �dote� che si riceve una volta per sempre, e nemmeno un super-potere che serve a risolvere i problemi della vita. Perch� una fede utile a soddisfare i nostri bisogni sarebbe una fede egoistica, tutta centrata su di noi.

- Papa Francesco -
La fede non va confusa con lo stare bene o col sentirsi bene, con l�essere consolati nell�animo perch� abbiamo un po� di pace nel cuore. La fede � il filo d�oro che ci lega al Signore, la pura gioia di stare con Lui, di essere uniti a Lui; � il dono che vale la vita intera, ma che porta frutto se facciamo la nostra parte.

- Papa Francesco -
Non siamo chiamati a servire solo per avere una ricompensa, ma per imitare Dio, fattosi servo per nostro amore. E non siamo chiamati a servire ogni tanto, ma a vivere servendo. Il servizio � allora uno stile di vita, anzi riassume in s� tutto lo stile di vita cristiano: servire Dio nell�adorazione e nella preghiera; essere aperti e disponibili; amare concretamente il prossimo; adoperarsi con slancio per il bene comune.

- Papa Francesco -