Citazione spirituale

Santa Messa della Notte nella Solennit� del Natale del Signore

�Su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse� (Is 9,1). Questa profezia della prima Lettura si � realizzata nel Vangelo: infatti, mentre i pastori vegliavano di notte nelle loro terre, �la gloria del Signore li avvolse di luce� (Lc 2,9). Nella notte della terra � apparsa una luce dal cielo. Che cosa significa questa luce apparsa nell�oscurit�? Ce lo suggerisce l�Apostolo Paolo, che ci ha detto: �� apparsa la grazia di Dio�. La grazia di Dio, che �porta salvezza a tutti gli uomini� (Tt 2,11), stanotte ha avvolto il mondo.

Ma che cos�� questa grazia? � l�amore divino, l�amore che trasforma la vita, rinnova la storia, libera dal male, infonde pace e gioia. Stanotte l�amore di Dio si � mostrato a noi: � Ges�. In Ges� l�Altissimo si � fatto piccolo, per essere amato da noi. In Ges� Dio si � fatto Bambino, per lasciarsi abbracciare da noi. Ma, possiamo ancora chiederci, perch� San Paolo chiama la venuta nel mondo di Dio �grazia�? Per dirci che � completamente gratuita. Mentre qui in terra tutto pare rispondere alla logica del dare per avere, Dio arriva gratis. Il suo amore non � negoziabile: non abbiamo fatto nulla per meritarlo e non potremo mai ricompensarlo.

� apparsa la grazia di Dio. Stanotte ci rendiamo conto che, mentre non eravamo all�altezza, Egli si � fatto per noi piccolezza; mentre andavamo per i fatti nostri, Egli � venuto tra noi. Natale ci ricorda che Dio continua ad amare ogni uomo, anche il peggiore. A me, a te, a ciascuno di noi oggi dice: �Ti amo e ti amer� sempre, sei prezioso ai miei occhi�. Dio non ti ama perch� pensi giusto e ti comporti bene; ti ama e basta. Il suo amore � incondizionato, non dipende da te. Puoi avere idee sbagliate, puoi averne combinate di tutti i colori, ma il Signore non rinuncia a volerti bene. Quante volte pensiamo che Dio � buono se noi siamo buoni e che ci castiga se siamo cattivi. Non � cos�. Nei nostri peccati continua ad amarci. Il suo amore non cambia, non � permaloso; � fedele, � paziente. Ecco il dono che troviamo a Natale: scopriamo con stupore che il Signore � tutta la gratuit� possibile, tutta la tenerezza possibile. La sua gloria non ci abbaglia, la sua presenza non ci spaventa. Nasce povero di tutto, per conquistarci con la ricchezza del suo amore.

� apparsa la grazia di Dio. Grazia � sinonimo di bellezza. Stanotte, nella bellezza dell�amore di Dio, riscopriamo pure la nostra bellezza, perch� siamo gli amati di Dio. Nel bene e nel male, nella salute e nella malattia, felici o tristi, ai suoi occhi appariamo belli: non per quel che facciamo, ma per quello che siamo. C�� in noi una bellezza indelebile, intangibile, una bellezza insopprimibile che � il nucleo del nostro essere. Oggi Dio ce lo ricorda, prendendo con amore la nostra umanit� e facendola sua, �sposandola� per sempre.

Davvero la �grande gioia� annunciata stanotte ai pastori � �di tutto il popolo�. In quei pastori, che non erano certo dei santi, ci siamo anche noi, con le nostre fragilit� e debolezze. Come chiam� loro, Dio chiama anche noi, perch� ci ama. E, nelle notti della vita, a noi come a loro dice: �Non temete� (Lc 2,10). Coraggio, non smarrire la fiducia, non perdere la speranza, non pensare che amare sia tempo perso! Stanotte l�amore ha vinto il timore, una speranza nuova � apparsa, la luce gentile di Dio ha vinto le tenebre dell�arroganza umana. Umanit�, Dio ti ama e per te si � fatto uomo, non sei pi� sola!

Cari fratelli e sorelle, che cosa fare di fronte a questa grazia? Una cosa sola: accogliere il dono. Prima di andare in cerca di Dio, lasciamoci cercare da Lui, che ci cerca per primo. Non partiamo dalle nostre capacit�, ma dalla sua grazia, perch� � Lui, Ges�, il Salvatore. Posiamo lo sguardo sul Bambino e lasciamoci avvolgere dalla sua tenerezza. Non avremo pi� scuse per non lasciarci amare da Lui: quello che nella vita va storto, quello che nella Chiesa non funziona, quello che nel mondo non va non sar� pi� una giustificazione. Passer� in secondo piano, perch� di fronte all�amore folle di Ges�, a un amore tutto mitezza e vicinanza, non ci sono scuse. La questione a Natale �: �Mi lascio amare da Dio? Mi abbandono al suo amore che viene a salvarmi?�.

Un dono cos� grande merita tanta gratitudine. Accogliere la grazia � saper ringraziare. Ma le nostre vite trascorrono spesso lontane dalla gratitudine. Oggi � il giorno giusto per avvicinarci al tabernacolo, al presepe, alla mangiatoia, per dire grazie. Accogliamo il dono che � Ges�, per poi diventare dono come Ges�. Diventare dono � dare senso alla vita. Ed � il modo migliore per cambiare il mondo: noi cambiamo, la Chiesa cambia, la storia cambia quando cominciamo non a voler cambiare gli altri, ma noi stessi, facendo della nostra vita un dono.

Ges� ce lo mostra stanotte: non ha cambiato la storia forzando qualcuno o a forza di parole, ma col dono della sua vita. Non ha aspettato che diventassimo buoni per amarci, ma si � donato gratuitamente a noi. Anche noi, non aspettiamo che il prossimo diventi bravo per fargli del bene, che la Chiesa sia perfetta per amarla, che gli altri ci considerino per servirli. Cominciamo noi. Questo � accogliere il dono della grazia. E la santit� non � altro che custodire questa gratuit�.

Una graziosa leggenda narra che, alla nascita di Ges�, i pastori accorrevano alla grotta con vari doni. Ciascuno portava quel che aveva, chi i frutti del proprio lavoro, chi qualcosa di prezioso. Ma, mentre tutti si prodigavano con generosit�, c�era un pastore che non aveva nulla. Era poverissimo, non aveva niente da offrire. Mentre tutti gareggiavano nel presentare i loro doni, se ne stava in disparte, con vergogna. A un certo punto San Giuseppe e la Madonna si trovarono in difficolt� a ricevere tutti i doni, tanti, soprattutto Maria, che doveva reggere il Bambino. Allora, vedendo quel pastore con le mani vuote, gli chiese di avvicinarsi. E gli mise tra le mani Ges�. Quel pastore, accogliendolo, si rese conto di aver ricevuto quanto non meritava, di avere tra le mani il dono pi� grande della storia. Guard� le sue mani, quelle mani che gli parevano sempre vuote: erano diventate la culla di Dio. Si sent� amato e, superando la vergogna, cominci� a mostrare agli altri Ges�, perch� non poteva tenere per s� il dono dei doni.

Caro fratello, cara sorella, se le tue mani ti sembrano vuote, se vedi il tuo cuore povero di amore, questa notte � per te. � apparsa la grazia di Dio per risplendere nella tua vita. Accoglila e briller� in te la luce del Natale.

Omelia del Santo Padre durante la Santa Messa della Notte nella Solennit� del Natale del Signore - 24/12/2019


Tutte le frasi tratte da "Santa Messa della Notte nella Solennit� del Natale del Signore"


Caro fratello, cara sorella, se le tue mani ti sembrano vuote, se vedi il tuo cuore povero di amore, questa notte � per te. � apparsa la grazia di Dio per risplendere nella tua vita. Accoglila e briller� in te la luce del Natale.

- Papa Francesco -



Diventare dono � dare senso alla vita. Ed � il modo migliore per cambiare il mondo: noi cambiamo, la Chiesa cambia, la storia cambia quando cominciamo non a voler cambiare gli altri, ma noi stessi, facendo della nostra vita un dono.

- Papa Francesco -