Citazione spirituale

Santa Messa con il Rito di Canonizzazione dei Beati A. de Soveral, A. F. Ferro, M. Moreira e 27 Compagni; Cristoforo, Antonio e Giovanni; F. M�guez e A. da Acri

La parabola che abbiamo ascoltato ci parla del Regno di Dio come di una festa di nozze (cfr Mt 22,1-14). Protagonista � il figlio del re, lo sposo, nel quale � facile intravedere Ges�. Nella parabola, per�, non si parla mai della sposa, ma dei molti invitati, desiderati e attesi: sono loro a vestire l�abito nuziale. Quegli invitati siamo noi, tutti noi, perch� con ognuno di noi il Signore desidera �celebrare le nozze�. Le nozze inaugurano la comunione di tutta la vita: � quanto Dio desidera con ciascuno di noi. Il nostro rapporto con Lui, allora, non pu� essere solo quello dei sudditi devoti col re, dei servi fedeli col padrone o degli scolari diligenti col maestro, ma � anzitutto quello della sposa amata con lo sposo. In altre parole, il Signore ci desidera, ci cerca e ci invita, e non si accontenta che noi adempiamo i buoni doveri e osserviamo le sue leggi, ma vuole con noi una vera e propria comunione di vita, un rapporto fatto di dialogo, fiducia e perdono.

Questa � la vita cristiana, una storia d�amore con Dio, dove il Signore prende gratuitamente l�iniziativa e dove nessuno di noi pu� vantare l�esclusiva dell�invito: nessuno � privilegiato rispetto agli altri, ma ciascuno � privilegiato davanti a Dio. Da questo amore gratuito, tenero e privilegiato nasce e rinasce sempre la vita cristiana. Possiamo chiederci se, almeno una volta al giorno, confessiamo al Signore il nostro amore per Lui; se ci ricordiamo, fra tante parole, di dirgli ogni giorno: �Ti amo Signore. Tu sei la mia vita�. Perch�, se si smarrisce l�amore, la vita cristiana diventa sterile, diventa un corpo senz�anima, una morale impossibile, un insieme di princ�pi e leggi da far quadrare senza un perch�. Invece il Dio della vita attende una risposta di vita, il Signore dell�amore aspetta una risposta d�amore. Rivolgendosi a una Chiesa, nel Libro dell�Apocalisse, Egli fa un rimprovero preciso: �Hai abbandonato il tuo primo amore� (2,4). Ecco il pericolo: una vita cristiana di routine, dove ci si accontenta della �normalit��, senza slancio, senza entusiasmo, e con la memoria corta. Ravviviamo invece la memoria del primo amore: siamo gli amati, gli invitati a nozze, e la nostra vita � un dono, perch� ogni giorno � la magnifica opportunit� di rispondere all�invito.

Ma il Vangelo ci mette in guardia: l�invito per� pu� essere rifiutato. Molti invitati hanno detto no, perch� erano presi dai loro interessi: �non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari�, dice il testo (Mt 22,5). Una parola ritorna: proprio; � la chiave per capire il motivo del rifiuto. Gli invitati, infatti, non pensavano che le nozze fossero tristi o noiose, ma semplicemente �non se ne curarono�: erano distolti dai loro interessi, preferivano avere qualcosa piuttosto che mettersi in gioco, come l�amore richiede. Ecco come si prendono le distanze dall�amore, non per cattiveria, ma perch� si preferisce il proprio: le sicurezze, l�auto-affermazione, le comodit�... Allora ci si sdraia sulle poltrone dei guadagni, dei piaceri, di qualche hobby che fa stare un po� allegri, ma cos� si invecchia presto e male, perch� si invecchia dentro: quando il cuore non si dilata, si chiude, invecchia. E quando tutto dipende dall�io � da quello che mi va, da quello che mi serve, da quello che voglio � si diventa pure rigidi e cattivi, si reagisce in malo modo per nulla, come gli invitati del Vangelo, che arrivarono a insultare e perfino uccidere (cfr v. 6) quanti portavano l�invito, soltanto perch� li scomodavano.

Allora il Vangelo ci chiede da che parte stare: dalla parte dell�io o dalla parte di Dio? Perch� Dio � il contrario dell�egoismo, dell�autoreferenzialit�. Egli � ci dice il Vangelo �, davanti ai continui rifiuti che riceve, davanti alle chiusure nei riguardi dei suoi inviti, va avanti, non rimanda la festa. Non si rassegna, ma continua a invitare. Di fronte ai �no�, non sbatte la porta, ma include ancora di pi�. Dio, di fronte alle ingiustizie subite, risponde con un amore pi� grande. Noi, quando siamo feriti da torti e rifiuti, spesso coviamo insoddisfazione e rancore. Dio, mentre soffre per i nostri �no�, continua invece a rilanciare, va avanti a preparare il bene anche per chi fa il male. Perch� cos� � l�amore, fa l�amore; perch� solo cos� si vince il male. Oggi questo Dio, che non perde mai la speranza, ci coinvolge a fare come Lui, a vivere secondo l�amore vero, a superare la rassegnazione e i capricci del nostro io permaloso e pigro.

C�� un ultimo aspetto che il Vangelo sottolinea: l�abito degli invitati, che � indispensabile. Non basta infatti rispondere una volta all�invito, dire �s� e basta, ma occorre vestire l�abito, occorre l�abitudine a vivere l�amore ogni giorno. Perch� non si pu� dire: �Signore, Signore� senza vivere e mettere in pratica la volont� di Dio (cfr Mt 7,21). Abbiamo bisogno di rivestirci ogni giorno del suo amore, di rinnovare ogni giorno la scelta di Dio. I Santi canonizzati oggi, i tanti Martiri soprattutto, indicano questa via. Essi non hanno detto �s� all�amore a parole e per un po�, ma con la vita e fino alla fine. Il loro abito quotidiano � stato l�amore di Ges�, quell�amore folle che ci ha amati fino alla fine, che ha lasciato il suo perdono e la sua veste a chi lo crocifiggeva. Anche noi abbiamo ricevuto nel Battesimo la veste bianca, l�abito nuziale per Dio. Chiediamo a Lui, per l�intercessione di questi nostri fratelli e sorelle santi, la grazia di scegliere e indossare ogni giorno quest�abito e di mantenerlo pulito. Come fare? Anzitutto, andando a ricevere senza paura il perdono del Signore: � il passo decisivo per entrare nella sala delle nozze a celebrare la festa dell�amore con Lui.

Omelia del Santo Padre durante la Santa Messa con il Rito di Canonizzazione dei Beati Andrea de Soveral, Ambrogio Francesco Ferro, Matteo Moreira e 27 Compagni; Cristoforo, Antonio e Giovanni; Faustino M�guez e Angelo da Acri - 15/10/2017


Tutte le frasi tratte da "Santa Messa con il Rito di Canonizzazione dei Beati A. de Soveral, A. F. Ferro, M. Moreira e 27 Compagni; Cristoforo, Antonio e Giovanni; F. M�guez e A. da Acri"


Questa � la vita cristiana, una storia d�amore con Dio, dove il Signore prende gratuitamente l�iniziativa e dove nessuno di noi pu� vantare l�esclusiva dell�invito: nessuno � privilegiato rispetto agli altri, ma ciascuno � privilegiato davanti a Dio.

- Papa Francesco -



Il Vangelo ci chiede da che parte stare: dalla parte dell�io o dalla parte di Dio? Perch� Dio � il contrario dell�egoismo, dell�autoreferenzialit�.

- Papa Francesco -



Se si smarrisce l�amore, la vita cristiana diventa sterile, diventa un corpo senz�anima, una morale impossibile, un insieme di princ�pi e leggi da far quadrare senza un perch�. Invece il Dio della vita attende una risposta di vita, il Signore dell�amore aspetta una risposta d�amore.

- Papa Francesco -