Santa Messa con i Frati Minori Cappuccini in occasione della traslazione in San Pietro delle spoglie di San Pio e San Leopoldo
Nella liturgia della Parola di oggi si riscontrano due atteggiamenti. Un atteggiamento di grandezza davanti a Dio, che si esprime nell�umilt� di re Salomone, e un altro atteggiamento di meschinit� che viene descritto da Ges� stesso: come facevano i dottori della legge, che tutto era preciso, lasciavano da parte la legge, per osservare le loro piccole tradizioni.
La tradizione vostra, dei Cappuccini, � una tradizione di perdono, di dare il perdono. Tra di voi ci sono tanti bravi confessori: � perch� si sentono peccatori, come il nostro fra Cristoforo. Sanno che sono grandi peccatori, e davanti alla grandezza di Dio continuamente pregano: �Ascolta, Signore, e perdona� (cfr 1 Re 8,30). E perch� sanno pregare cos�, sanno perdonare. Invece, quando qualcuno si dimentica la necessit� che ha di perdono, lentamente si dimentica di Dio, si dimentica di chiedere perdono e non sa perdonare. L�umile, colui che si sente peccatore, � un gran perdonatore nel confessionale. L�altro, come questi dottori della legge che si sentono �i puri�, �i maestri�, sanno soltanto condannare.
Vi parlo come fratello, e in voi vorrei parlare a tutti i confessori, specialmente in quest�Anno della Misericordia: il confessionale � per perdonare. E se tu non puoi dare l�assoluzione � faccio questa ipotesi � per favore, non �bastonare�. La persona che viene, viene a cercare conforto, perdono, pace nella sua anima; che trovi un padre che lo abbracci e gli dica: �Dio ti vuole bene�; e che lo faccia sentire! E mi spiace dirlo, ma quanta gente - credo che la maggioranza di noi l�abbia sentito - dice: �Io non vado mai a confessarmi, perch� una volta mi hanno fatto queste domande, mi hanno fatto questo��. Per favore�
Ma voi Cappuccini avete questo speciale dono del Signore: perdonare. Io vi chiedo: non stancatevi di perdonare! Penso a uno che ho conosciuto nell�altra diocesi, un uomo di governo, che poi, finito il suo tempo di governo come guardiano e provinciale, a 70 anni � stato inviato in un santuario a confessare. E quest�uomo aveva una coda di gente, tutti, tutti: preti, fedeli, ricchi, poveri, tutti! Un gran perdonatore. Sempre trovava il modo di perdonare, o almeno di lasciare in pace quell�anima con un abbraccio. E una volta andai a trovarlo e mi disse: �Senti, tu sei vescovo e puoi dirmelo: io credo che pecco perch� perdono troppo, e mi viene questo scrupolo�� � �E perch�?� � �Non so, ma sempre trovo come perdonare�� � �E cosa fai, quando ti senti cos�?� � �Vado in cappella, davanti al tabernacolo, e dico al Signore: Scusami, Signore, perdonami, credo che oggi ho perdonato troppo. Ma, Signore, sei stato Tu a darmi il cattivo esempio!�. Ecco. Siate uomini di perdono, di riconciliazione, di pace.
Ci sono tanti linguaggi nella vita: il linguaggio della parola, anche ci sono i linguaggi dei gesti. Se una persona si avvicina a me, al confessionale, � perch� sente qualcosa che gli pesa, che vuole togliersi. Forse non sa come dirlo, ma il gesto � questo. Se questa persona si avvicina � perch� vorrebbe cambiare, non fare pi�, cambiare, essere un�altra persona, e lo dice con il gesto di avvicinarsi. Non � necessario fare delle domande: �Ma tu, tu�?�. Se una persona viene, � perch� nella sua anima vorrebbe non farlo pi�. Ma tante volte non possono, perch� sono condizionati dalla loro psicologia, dalla loro vita, dalla loro situazione� �Ad impossibilia nemo tenetur�.
Un cuore largo� Il perdono� Il perdono � un seme, � una carezza di Dio. Abbiate fiducia nel perdono di Dio. Non cadere nel pelagianesimo! �Tu devi fare questo, questo, questo, questo��. Ma voi avete questo carisma dei confessori. Riprenderlo, rinnovarlo sempre. E siate grandi perdonatori, perch� chi non sa perdonare finisce come questi dottori del Vangelo: � un grande condannatore, sempre ad accusare� E chi � il grande accusatore, nella Bibbia? Il diavolo! O fai l�ufficio di Ges�, che perdona dando la vita, la preghiera, tante ore l�, seduto, come quei due [san Leopoldo e san Pio]; o fai l�ufficio del diavolo che condanna, accusa� Non so, non riesco a dirvi un�altra cosa. In voi lo dico a tutti, a tutti i sacerdoti che vanno a confessare. E se non se la sentono, che siano umili e dicano: �No, no, io celebro la Messa, pulisco il pavimento, faccio tutto, ma non confessare, perch� non so farlo bene�. E chiedere al Signore la grazia, grazia che chiedo per ognuno di voi, per tutti voi, per tutti i confessori, anche per me.
Omelia del Santo Padre durante la Santa Messa con i Frati Minori Cappuccini in occasione della traslazione in San Pietro delle spoglie di San Pio e San Leopoldo - 9/02/2016
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Quando qualcuno si dimentica la necessit� che ha di perdono, lentamente si dimentica di Dio, si dimentica di chiedere perdono e non sa perdonare.

- Papa Francesco -
Il perdono � un seme, � una carezza di Dio. Abbiate fiducia nel perdono di Dio.

- Papa Francesco -