Regina Caeli in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi in Italia e in molti Paesi si celebra l�Ascensione del Signore, cio� il suo ritorno al Padre. Nella Liturgia, il Vangelo secondo Luca narra l�ultima apparizione del Risorto ai discepoli (cfr 24,46-53). La vita terrena di Ges� culmina proprio con l�Ascensione, che professiamo anche nel Credo: �� salito al cielo, siede alla destra del Padre�. Che cosa significa questo avvenimento? Come dobbiamo intenderlo? Per rispondere a questa domanda, soffermiamoci su due azioni che Ges� compie prima di salire al Cielo: Egli anzitutto annuncia il dono dello Spirito e poi benedice i discepoli. Annuncia il dono dello Spirito e benedice.
Per prima cosa Ges� dice ai suoi amici: �Io mando su di voi Colui che il Padre mio ha promesso� (v. 49). Sta parlando dello Spirito Santo, del Consolatore, di Colui che li accompagner�, li guider�, li sosterr� nella missione, li difender� nelle battaglie spirituali. Comprendiamo allora una cosa importante: Ges� non sta abbandonando i discepoli. Ascende al Cielo, ma non ci lascia soli. Anzi, proprio salendo verso il Padre assicura l�effusione dello Spirito Santo, del suo Spirito. In un�altra occasione aveva detto: �� bene per voi che io me ne vada, perch�, se non me ne vado, non verr� a voi il Paraclito� (Gv 16,7), cio� lo Spirito. Anche in questo si vede l�amore di Ges� per noi: la sua � una presenza che non vuole limitare la nostra libert�. Al contrario, fa spazio a noi, perch� il vero amore genera sempre una vicinanza che non schiaccia, non � possessivo, � vicino ma non possessivo; anzi, il vero amore ci rende protagonisti. E cos� Cristo rassicura: �Vado al Padre, e voi sarete rivestiti di potenza dall�alto: vi mander� il mio stesso Spirito e con la sua forza continuerete la mia opera nel mondo!� (cfr Lc 24,49). Dunque, salendo al Cielo Ges�, anzich� rimanere accanto a pochi con il corpo, si fa vicino a tutti con il suo Spirito. Lo Spirito Santo rende presente Ges� in noi, oltre le barriere del tempo e dello spazio, per farci suoi testimoni nel mondo.
Subito dopo � � la seconda azione � Cristo alza le mani e benedice gli apostoli (cfr v. 50). � un gesto sacerdotale. Dio, fin dai tempi di Aronne, aveva affidato ai sacerdoti il compito di benedire il popolo (cfr Nm 6,26). Il Vangelo vuole dirci che Ges� � il grande sacerdote della nostra vita. Ges� sale al Padre per intercedere a nostro favore, per presentargli la nostra umanit�. Cos�, davanti agli occhi del Padre, ci sono e ci saranno sempre, con l�umanit� di Ges�, le nostre vite, le nostre speranze, le nostre ferite. Dunque, mentre compie il suo �esodo� verso il Cielo, Cristo �ci fa strada�, va a prepararci un posto e, fin da ora, intercede per noi, perch� possiamo essere sempre accompagnati e benedetti dal Padre.
Fratelli e sorelle, pensiamo oggi al dono dello Spirito che abbiamo ricevuto da Ges� per essere testimoni del Vangelo. Chiediamoci se lo siamo davvero; e anche se siamo capaci di amare gli altri lasciandoli liberi e facendo loro spazio. E poi: sappiamo farci intercessori per gli altri, cio� sappiamo pregare per loro e benedire le loro vite? Oppure ci serviamo degli altri per i nostri interessi? Impariamo questo: la preghiera di intercessione, intercedere per le speranze e per le sofferenze del mondo, intercedere per la pace. E benediciamo con lo sguardo e con le parole chi incontriamo ogni giorno!
Ora preghiamo la Madonna, la benedetta tra le donne che, ricolma di Spirito Santo, prega e intercede sempre per noi.
Discorso pronunciato dal Papa durante il Regina Caeli in Piazza San Pietro - 29/05/2022
Tutte le frasi tratte da "Regina Caeli in Piazza San Pietro"
Anche in questo si vede l�amore di Ges� per noi: la sua � una presenza che non vuole limitare la nostra libert�. Al contrario, fa spazio a noi, perch� il vero amore genera sempre una vicinanza che non schiaccia, non � possessivo, � vicino ma non possessivo; anzi, il vero amore ci rende protagonisti.

- Papa Francesco -
Ges� sale al Padre per intercedere a nostro favore, per presentargli la nostra umanit�. Cos�, davanti agli occhi del Padre, ci sono e ci saranno sempre, con l�umanit� di Ges�, le nostre vite, le nostre speranze, le nostre ferite.

- Papa Francesco -
Salendo al Cielo Ges�, anzich� rimanere accanto a pochi con il corpo, si fa vicino a tutti con il suo Spirito. Lo Spirito Santo rende presente Ges� in noi, oltre le barriere del tempo e dello spazio, per farci suoi testimoni nel mondo.

- Papa Francesco -