Citazione spirituale

Omelia di Papa Francesco

Il messaggio delle Letture che abbiamo ascoltato si potrebbe riassumere con una parola: gratuit�. Un termine certamente caro a voi Diaconi, qui raccolti per la celebrazione del Giubileo. Riflettiamo allora su questa dimensione fondamentale della vita cristiana e del vostro ministero, in particolare sotto tre aspetti: il perdono, il servizio disinteressato e la comunione.

Primo: il perdono. L�annuncio del perdono � un compito essenziale del diacono. Esso � infatti elemento indispensabile per ogni cammino ecclesiale e condizione per ogni convivenza umana. Ges� ce ne indica l�esigenza e la portata quando dice: �Amate i vostri nemici� (Lc 6,27). Ed � proprio cos�: per crescere insieme, condividendo luci e ombre, successi e fallimenti gli uni degli altri, � necessario saper perdonare e chiedere perdono, riallacciando relazioni e non escludendo dal nostro amore nemmeno chi ci colpisce e tradisce. Un mondo dove per gli avversari c�� solo odio � un mondo senza speranza, senza futuro, destinato ad essere dilaniato da guerre, divisioni e vendette senza fine, come purtroppo vediamo anche oggi, a tanti livelli e in varie parti del mondo. Perdonare, allora, vuol dire preparare al futuro una casa accogliente, sicura, in noi e nelle nostre comunit�. E il diacono, investito in prima persona di un ministero che lo porta verso le periferie del mondo, si impegna a vedere � e ad insegnare agli altri a vedere � in tutti, anche in chi sbaglia e fa soffrire, una sorella e un fratello feriti nell�anima, e perci� bisognosi pi� di chiunque di riconciliazione, di guida e di aiuto.

Di questa apertura di cuore ci parla la prima Lettura, presentandoci l�amore leale e generoso di Davide nei confronti di Saul, suo re, ma anche suo persecutore (cfr 1Sam 26,2.7-9.12-13.22-23). Ce ne parla pure, in un altro contesto, la morte esemplare del diacono Stefano, che cade sotto i colpi delle pietre perdonando i suoi lapidatori (cfr At 7,60). Ma soprattutto la vediamo in Ges�, modello di ogni diaconia, che sulla croce, �svuotando� s� stesso fino a dare la vita per noi (cfr Fil 2,7), prega per i suoi crocifissori e apre al buon ladrone le porte del Paradiso (cfr Lc 23,34.43).

E veniamo al secondo punto: il servizio disinteressato. Il Signore, nel Vangelo, lo descrive con una frase tanto semplice quanto chiara: �Fate del bene e prestate senza sperarne nulla� (Lc 6,35). Poche parole che portano in s� il buon profumo dell�amicizia. Prima di tutto quella di Dio per noi, ma poi anche la nostra. Per il diacono, tale atteggiamento non � un aspetto accessorio del suo agire, ma una dimensione sostanziale del suo essere. Si consacra infatti ad essere, nel ministero, �scultore� e �pittore� del volto misericordioso del Padre, testimone del mistero di Dio-Trinit�.

In molti passi evangelici Ges� parla di s� in questa luce. Lo fa con Filippo, nel cenacolo, poco dopo aver lavato i piedi ai Dodici, dicendogli: �Chi ha visto me, ha visto il Padre� (Gv 14,9). Come pure quando istituisce l�Eucaristia, affermando: �Io sto in mezzo a voi come colui che serve� (Lc 22,27). Ma gi� prima, sulla via di Gerusalemme, quando i suoi discepoli discutevano tra loro su chi fosse il pi� grande, aveva spiegato loro che �il Figlio dell�uomo [�] non � venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti� (cfr Mc 10,45).

Fratelli Diaconi, il lavoro gratuito che svolgete, dunque, come espressione della vostra consacrazione alla carit� di Cristo, � per voi il primo annuncio della Parola, fonte di fiducia e di gioia per chi vi incontra. Accompagnatelo il pi� possibile con un sorriso, senza lamentarvi e senza cercare riconoscimenti, gli uni a sostegno degli altri, anche nei rapporti con i Vescovi e i presbiteri, �come espressione di una Chiesa impegnata a crescere nel servizio del Regno con la valorizzazione di tutti i gradi del ministero ordinato� (C.E.I., I Diaconi permanenti nella Chiesa in Italia. Orientamenti e norme, 1993, 55). Il vostro agire concorde e generoso sar� cos� un ponte che unisce l�Altare alla strada, l�Eucaristia alla vita quotidiana delle persone; la carit� sar� la vostra liturgia pi� bella e la liturgia il vostro pi� umile servizio.

E veniamo all�ultimo punto: la gratuit� come fonte di comunione. Dare senza chiedere nulla in cambio unisce, crea legami, perch� esprime e alimenta uno stare insieme che non ha altro fine se non il dono di s� e il bene delle persone. San Lorenzo, vostro patrono, quando gli fu chiesto dai suoi accusatori di consegnare i tesori della Chiesa, mostr� loro i poveri e disse: �Ecco i nostri tesori!�. � cos� che si costruisce la comunione: dicendo al fratello e alla sorella, colle parole, ma soprattutto coi fatti, personalmente e come comunit�: �per noi tu sei importante�, �ti vogliamo bene�, �ti vogliamo partecipe del nostro cammino e della nostra vita�. Questo fate voi: mariti, padri e nonni pronti, nel servizio, ad allargare le vostre famiglie a chi � nel bisogno, l� dove vivete.

Cos� la vostra missione, che vi prende dalla societ� per immettervi nuovamente in essa e renderla sempre pi� un luogo accogliente e aperto a tutti, � una delle espressioni pi� belle di una Chiesa sinodale e �in uscita�.

Tra poco alcuni di voi, ricevendo il sacramento dell�Ordine, �discenderanno� i gradini del ministero. Volutamente dico e sottolineo che �discenderanno�, e non che �ascenderanno�, perch� con l�Ordinazione non si sale, ma si scende, ci si fa piccoli, ci si abbassa e ci si spoglia. Per usare le parole di San Paolo, si abbandona, nel servizio, l��uomo di terra�, e ci si riveste, nella carit�, dell��uomo di cielo� (cfr 1Cor 15,45-49).

Meditiamo tutti su quanto stiamo per fare, mentre ci affidiamo alla Vergine Maria, serva del Signore, e a San Lorenzo, vostro patrono. Ci aiutino loro a vivere ogni nostro ministero con un cuore umile e pieno di amore e ad essere, nella gratuit�, apostoli di perdono, servitori disinteressati dei fratelli e costruttori di comunione.

Omelia della Santa Messa in occasione del Giubileo dei Diaconi - 23/02/2025


Tutte le frasi tratte da "Omelia di Papa Francesco"


Fratelli Diaconi [...] il vostro agire concorde e generoso sar� cos� un ponte che unisce l�Altare alla strada, l�Eucaristia alla vita quotidiana delle persone; la carit� sar� la vostra liturgia pi� bella e la liturgia il vostro pi� umile servizio.

- Papa Francesco -



Per crescere insieme, condividendo luci e ombre, successi e fallimenti gli uni degli altri, � necessario saper perdonare e chiedere perdono, riallacciando relazioni e non escludendo dal nostro amore nemmeno chi ci colpisce e tradisce.

- Papa Francesco -



Dare senza chiedere nulla in cambio unisce, crea legami, perch� esprime e alimenta uno stare insieme che non ha altro fine se non il dono di s� e il bene delle persone.

- Papa Francesco -