Citazione spirituale

Messaggio in occasione della Giornata mondiale delle persone con disabilit�

Nella ricorrenza della Giornata mondiale delle persone con disabilit�, rinnoviamo il nostro sguardo di fede che vede in ogni fratello e sorella la presenza di Cristo stesso, che ritiene fatto a s� ogni gesto d�amore verso uno dei fratelli pi� piccoli (cfr Vangelo di Matteo 25,40). In questa occasione, vorrei ricordare come oggi la promozione dei diritti alla partecipazione abbia un ruolo centrale per contrastare le discriminazioni e promuovere la cultura dell�incontro e della vita di qualit�.

Si sono fatti grandi progressi verso le persone con disabilit� in ambito medico e assistenziale, ma ancora oggi si constata la presenza della cultura dello scarto e molti di loro sentono di esistere senza appartenere e senza partecipare. Tutto questo chiede non solo di tutelare i diritti delle persone con disabilit� e delle loro famiglie ma ci esorta a rendere pi� umano il mondo rimuovendo tutto ci� che impedisce loro una cittadinanza piena, gli ostacoli del pregiudizio, e favorendo l�accessibilit� dei luoghi e la qualit� della vita, che tenga conto di tutte le dimensioni dell�umano.

Occorre prendersi cura e accompagnare le persone con disabilit� in ogni condizione di vita, avvalendosi anche delle attuali tecnologie ma senza assolutizzarle; con forza e tenerezza farsi carico delle situazioni di marginalit�; fare strada insieme a loro e �ungerle� di dignit� per una partecipazione attiva alla comunit� civile ed ecclesiale. � un cammino esigente e anche faticoso, che contribuir� sempre pi� a formare coscienze capaci di riconoscere ognuno come persona unica e irripetibile.

E non dimentichiamoci dei tanti �esiliati nascosti�, che vivono all�interno delle nostre case, delle nostre famiglie, delle nostre societ� (cfr Angelus, 29 dicembre 2013; Discorso al Corpo Diplomatico, 12 gennaio 2015). Penso a persone di ogni et�, soprattutto anziani, che, anche a motivo della disabilit�, sono sentite a volte come un peso, come �presenze ingombranti�, e rischiano di essere scartate, di vedersi negate concrete prospettive lavorative per partecipare alla costruzione del proprio avvenire.

Siamo chiamati a riconoscere in ogni persona con disabilit�, anche con disabilit� complesse e gravi, un singolare apporto al bene comune attraverso la propria originale biografia. Riconoscere la dignit� di ciascuno, ben sapendo che essa non dipende dalla funzionalit� dei cinque sensi (cfr Colloquio con i partecipanti al Convegno della CEI sulla disabilit�, 11 giugno 2016). Questa conversione ce la insegna il Vangelo. Occorre sviluppare gli anticorpi contro una cultura che considera alcune vite di serie A e altre di serie B: questo � un peccato sociale! Avere il coraggio di dare voce a quanti sono discriminati per la condizione di disabilit�, perch� purtroppo in alcune Nazioni, ancora oggi, si stenta a riconoscerli come persone di pari dignit�, come fratelli e sorelle in umanit�.

Infatti, fare buone le leggi e abbattere le barriere fisiche � importante, ma non basta, se non cambia anche la mentalit�, se non si supera una cultura diffusa che continua a produrre disuguaglianze, impedendo alle persone con disabilit� la partecipazione attiva nella vita ordinaria.

In questi anni si sono messi in atto e portati avanti processi inclusivi, ma non � ancora sufficiente, perch� i pregiudizi producono, oltre alle barriere fisiche, anche limiti all�accesso all�educazione per tutti, all�occupazione e alla partecipazione. Una persona con disabilit�, per costruirsi, ha bisogno non solo di esistere ma anche di appartenere ad una comunit�.

Incoraggio tutti coloro che lavorano con le persone con disabilit� a proseguire in questo importante servizio e impegno, che determina il grado di civilt� di una nazione. E prego perch� ogni persona possa sentire su di s� lo sguardo paterno di Dio, che afferma la sua piena dignit� e il valore incondizionato della sua vita.

Messaggio del Santo Padre in occasione della Giornata mondiale delle persone con disabilit� - 3/12/2019


Tutte le frasi tratte da "Messaggio in occasione della Giornata mondiale delle persone con disabilit�"


Occorre sviluppare gli anticorpi contro una cultura che considera alcune vite di serie A e altre di serie B: questo � un peccato sociale!

- Papa Francesco -



Occorre prendersi cura e accompagnare le persone con disabilit� in ogni condizione di vita, avvalendosi anche delle attuali tecnologie ma senza assolutizzarle; con forza e tenerezza farsi carico delle situazioni di marginalit�; fare strada insieme a loro e �ungerle� di dignit� per una partecipazione attiva alla comunit� civile ed ecclesiale.

- Papa Francesco -



Siamo chiamati a riconoscere in ogni persona con disabilit�, anche con disabilit� complesse e gravi, un singolare apporto al bene comune attraverso la propria originale biografia. Riconoscere la dignit� di ciascuno, ben sapendo che essa non dipende dalla funzionalit� dei cinque sensi.

- Papa Francesco -