Messaggio del Santo Padre e Benedizione �Urbi et Orbi� nella Solennit� del Natale
Cari fratelli e sorelle, buon Natale!
Oggi la Chiesa rivive lo stupore della Vergine Maria, di san Giuseppe e dei pastori di Betlemme contemplando il Bambino che � nato e che giace in una mangiatoia: Ges�, il Salvatore.
In questo giorno pieno di luce, risuona l�annuncio profetico:
�Un bambino � nato per noi,
ci � stato dato un figlio.
Sulle sue spalle � il potere
e il suo nome sar�:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace� (Is 9,5).
Il potere di questo Bambino, Figlio di Dio e di Maria, non � il potere di questo mondo, basato sulla forza e sulla ricchezza; � il potere dell�amore. E� il potere che ha creato il cielo e la terra, che d� vita ad ogni creatura: ai minerali, alle piante, agli animali; � la forza che attrae l�uomo e la donna e fa� di loro una sola carne, una sola esistenza; � il potere che rigenera la vita, che perdona le colpe, riconcilia i nemici, trasforma il male in bene. E� il potere di Dio. Questo potere dell�amore ha portato Ges� Cristo a spogliarsi della sua gloria e a farsi uomo; e lo condurr� a dare la vita sulla croce e a risorgere dai morti. E� il potere del servizio, che instaura nel mondo il regno di Dio, regno di giustizia e di pace.
Per questo la nascita di Ges� � accompagnata dal canto degli angeli che annunciano:
�Gloria a Dio nel pi� alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama� (Lc 2,14).
Oggi questo annuncio percorre tutta la terra e vuole raggiungere tutti i popoli, specialmente quelli feriti dalla guerra e da aspri conflitti e che sentono pi� forte il desiderio della pace.
Pace agli uomini e alle donne nella martoriata Siria, dove troppo sangue � stato sparso. Soprattutto nella citt� di Aleppo, teatro nelle ultime settimane di una delle battaglie pi� atroci, � quanto mai urgente che, rispettando il diritto umanitario, si garantiscano assistenza e conforto alla stremata popolazione civile, che si trova ancora in una situazione disperata e di grande sofferenza e miseria. � tempo che le armi tacciano definitivamente e la comunit� internazionale si adoperi attivamente perch� si raggiunga una soluzione negoziale e si ristabilisca la convivenza civile nel Paese.
Pace alle donne e agli uomini dell�amata Terra Santa, scelta e prediletta da Dio. Israeliani e Palestinesi abbiano il coraggio e la determinazione di scrivere una nuova pagina della storia, in cui odio e vendetta cedano il posto alla volont� di costruire insieme un futuro di reciproca comprensione e armonia. Possano ritrovare unit� e concordia l�Iraq, la Libia, lo Yemen, dove le popolazioni patiscono la guerra ed efferate azioni terroristiche.
Pace agli uomini e alle donne in varie regioni dell�Africa, particolarmente in Nigeria, dove il terrorismo fondamentalista sfrutta anche i bambini per perpetrare orrore e morte. Pace nel Sud Sudan e nella Repubblica Democratica del Congo, perch� si risanino le divisioni e tutte le persone di buona volont� si adoperino per intraprendere un cammino di sviluppo e di condivisione, preferendo la cultura del dialogo alla logica dello scontro.
Pace alle donne e agli uomini che tuttora subiscono le conseguenze del conflitto nell�Ucraina orientale, dove � urgente una comune volont� nel recare sollievo alla popolazione e dare attuazione agli impegni assunti.
Concordia invochiamo per il caro popolo colombiano, che ambisce a compiere un nuovo e coraggioso cammino di dialogo e di riconciliazione. Tale coraggio animi anche l�amato Venezuela nell�intraprendere i passi necessari per porre fine alle attuali tensioni ed edificare insieme un avvenire di speranza per tutta la popolazione.
Pace a quanti, in diverse zone, stanno affrontando sofferenze a causa di costanti pericoli e persistenti ingiustizie. Possa il Myanmar consolidare gli sforzi per favorire la pacifica convivenza e, con l�aiuto della comunit� internazionale, prestare la necessaria protezione e assistenza umanitaria a quanti ne hanno grave e urgente necessit�. Possa la penisola coreana vedere superate le tensioni che l�attraversano in un rinnovato spirito di collaborazione.
Pace a chi � stato ferito o ha perso una persona cara a causa di efferati atti di terrorismo, che hanno seminato paura e morte nel cuore di tanti Paesi e citt�. Pace � non a parole, ma fattiva e concreta � ai nostri fratelli e sorelle abbandonati ed esclusi, a quelli che soffrono la fame e a coloro che sono vittime di violenze. Pace ai profughi, ai migranti e ai rifugiati, a quanti oggi sono oggetto della tratta delle persone. Pace ai popoli che soffrono per le ambizioni economiche di pochi e l�avida ingordigia del dio denaro che porta alla schiavit�. Pace a chi � segnato dal disagio sociale ed economico e a chi patisce le conseguenze dei terremoti o di altre catastrofi naturali.
E pace ai bambini, in questo giorno speciale in cui Dio si fa bambino, soprattutto a quelli privati delle gioie dell�infanzia a causa della fame, delle guerre e dell�egoismo degli adulti.
Pace sulla terra a tutti gli uomini di buona volont�, che ogni giorno lavorano, con discrezione e pazienza, in famiglia e nella societ� per costruire un mondo pi� umano e pi� giusto, sostenuti dalla convinzione che solo con la pace c�� la possibilit� di un futuro pi� prospero per tutti.
Cari fratelli e sorelle,
�un bambino � nato per noi, ci � stato dato un figlio�: � il �Principe della pace�. Accogliamolo!
Messaggio del Santo Padre e Benedizione �Urbi et Orbi� nella Solennit� del Natale - 25/12/2016
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Pace sulla terra a tutti gli uomini di buona volont�, che ogni giorno lavorano, con discrezione e pazienza, in famiglia e nella societ� per costruire un mondo pi� umano e pi� giusto, sostenuti dalla convinzione che solo con la pace c�� la possibilit� di un futuro pi� prospero per tutti.

- Papa Francesco -