Citazione spirituale

Discorso del Santo Padre in occasione dell'Incontro per la libert� religiosa con la Comunit� Ispanica e altri Immigrati, a Philadelphia

Cari amici, buonasera!

Uno dei momenti salienti della mia visita � qui, davanti all�Independence Mall, luogo di nascita degli Stati Uniti d�America. E� in questo luogo che le libert� che definiscono questo Paese sono state proclamate per la prima volta. La Dichiarazione d�Indipendenza ha affermato che tutti gli uomini e tutte le donne sono creati uguali, che sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili, e che i governi esistono per proteggere e difendere tali diritti. Queste vibranti parole continuano a risuonare e ad ispirarci oggi, come hanno fatto con persone di tutto il mondo al fine di combattere per la libert� di vivere conformemente alla loro dignit�.

La storia mostra anche che questa verit�, come del resto ogni verit�, va costantemente riaffermata, fatta propria e difesa. La storia di questa nazione � anche quella di uno sforzo costante, fino ai nostri giorni, per dare corpo a questi alti principi nella vita sociale e politica. Ricordiamo le grandi lotte che hanno portato all�abolizione della schiavit�, all�estensione del diritto di voto, alla crescita del movimento dei lavoratori, ed allo sforzo progressivo per eliminare ogni forma di razzismo e di pregiudizio diretti contro le ondate successive di nuovi americani. Questo dimostra che, quando un Paese � determinato a rimanere fedele ai suoi principi fondatori, basati sul rispetto della dignit� umana, diventa pi� forte e si rinnova. Quando un Paese conserva memoria delle proprie radici, cresce, si rinnova e accoglie nel proprio seno nuovi popoli e nuova gente che vengono in esso.

Tutti traiamo beneficio dal fare memoria del nostro passato. Un popolo che ricorda non ripete gli errori del passato; al contrario, guarda fiducioso le sfide del presente e del futuro. La memoria salva l�anima di un popolo da tutto ci� o da tutti coloro che potrebbero tentare di dominarla o di utilizzarla per i loro interessi. Quando l�esercizio effettivo dei rispettivi diritti � garantito agli individui e alle comunit�, essi non sono solamente liberi di realizzare le proprie potenzialit�, ma, con queste capacit�, con il loro lavoro contribuiscono anche al benessere e all�arricchimento di tutta la societ�.

In questo luogo, che � un simbolo del modello degli Stati Uniti d�America, vorrei riflettere con voi sul diritto alla libert� religiosa. � un diritto fondamentale che plasma il modo in cui noi interagiamo socialmente e personalmente con i nostri vicini, le cui visioni religiose sono diverse dalla nostra. L�ideale del dialogo interreligioso, in cui tutti gli uomini e le donne di diverse tradizioni religiose possono dialogare senza litigare. Questo lo consente la libert� religiosa.

La libert� religiosa implica certamente il diritto di adorare Dio, individualmente e comunitariamente, come la propria coscienza lo detta. Ma la libert� religiosa, per sua natura, trascende i luoghi di culto, come pure la sfera degli individui e delle famiglie. Perch� il fatto religioso, la dimensione religiosa, non � una subcultura, � parte della cultura di qualunque popolo e qualunque nazione.

Le nostre diverse tradizioni religiose servono la societ� anzitutto mediante il messaggio che proclamano. Esse invitano gli individui e le comunit� ad adorare Dio, fonte di ogni vita, della libert� e della bont�. Ci richiamano la dimensione trascendente dell�esistenza umana e la nostra irriducibile libert� di fronte ad ogni pretesa di qualsiasi potere assoluto. Dobbiamo accostarci alla storia � ci fa bene accostarci alla storia �, specialmente a quella del secolo scorso, per vedere le atrocit� perpetrate dai sistemi che pretendevano di costruire questo o quel ��paradiso terrestre�� dominando i popoli, asservendoli a principi apparentemente indiscutibili e negando loro qualsiasi tipo di diritto. Le nostre ricche tradizioni religiose cercano di offrire significato e direzione, �posseggono una forza motivante che apre sempre nuovi orizzonti, stimola il pensiero, allarga la mente e la sensibilit� (Esort. ap. Evangelii gaudium, 256). Esse chiamano alla conversione, alla riconciliazione, all�impegno per il futuro della societ�, al sacrificio di s� nel servizio al bene comune, e alla compassione per coloro che sono nel bisogno. Al cuore della loro missione spirituale, si trova la proclamazione della verit� e della dignit� della persona umana come pure dei diritti umani.

Le nostre tradizioni religiose ci ricordano che, come esseri umani, noi siamo chiamati a riconoscere l�altro/l�Altro che rivela la nostra identit� relazionale di fronte ad ogni tentativo di instaurare una �uniformit� che l�egoismo del forte, il conformismo del debole, o l�ideologia dell�utopista potrebbero cercare di imporci� (M. de Certeau).

In un mondo dove le diverse forme di tirannia moderna cercano di sopprimere la libert� religiosa, o � come ho detto prima � cercano di ridurla a una subcultura senza diritto di espressione nella sfera pubblica, o ancora cercano di utilizzare la religione come pretesto per l�odio e la brutalit�, � doveroso che i seguaci delle diverse tradizioni religiose uniscano le loro voce per invocare la pace, la tolleranza e il rispetto della dignit� e dei diritti degli altri.

Viviamo in un�epoca soggetta �alla globalizzazione del paradigma tecnocratico� (Enc. Laudato si�, 106), che mira consapevolmente a un�uniformit� unidimensionale e cerca di eliminare tutte le differenze e le tradizioni in una superficiale ricerca di unit�. Le religioni hanno quindi il diritto e il dovere di far comprendere che � possibile costruire una societ� in cui �un sano pluralismo, che davvero rispetti gli altri ed i valori come tali� (Esort. ap. Evangelii gaudium, 255) � un �prezioso alleato nell�impegno per la difesa della dignit� umana [�] una via di pace per il nostro mondo ferito� (ibid., 257) dalle guerre.

I Quaccheri che hanno fondato Filadelfia sono stati ispirati da un profondo senso evangelico della dignit� di ogni persona e dall�ideale di una comunit� unita dall�amore fraterno. Tale convinzione li ha condotti a fondare una colonia che sarebbe stata un paradiso di libert� religiosa e di tolleranza. Questo significato di impegno fraterno per la dignit� di tutti, specialmente dei deboli e dei vulnerabili, � diventato parte essenziale dello spirito nordamericano. Durante la sua visita negli Stati Uniti nel 1987, san Giovanni Paolo II vi ha reso un tributo commovente, ricordando a tutti gli americani che �la prova decisiva della vostra grandezza � il modo con cui voi rispettate ogni persona umana, specialmente quelle pi� deboli e indifese� (Discorso nella cerimonia di congedo all�aeroporto di Detroit, 19 settembre 1987, 3).

Colgo ora l�occasione per ringraziare tutti coloro che, qualunque sia la loro religione, hanno cercato di servire Dio, il Dio della pace, costruendo citt� animate dall�amore fraterno, prendendosi cura del prossimo bisognoso, difendendo la dignit� del dono divino, del dono della vita in ogni sua fase, difendendo la causa dei poveri e dei migranti. Troppo spesso quanti hanno bisogno del nostro aiuto, da tutte le parti, non sono ascoltati. Voi siete la loro voce, e molti tra voi � uomini e donne religiosi �avete permesso che il loro grido sia ascoltato. Con questa testimonianza, che spesso incontra forte resistenza, voi ricordate alla democrazia nordamericana gli ideali per i quali essa � stata fondata, e che la societ� si indebolisce ogni volta e dovunque l�ingiustizia prevale. Poco fa, ho parlato della tendenza alla globalizzazione. La globalizzazione non � cattiva. Anzi, la tendenza a globalizzarci � buona, ci unisce. Ci� che pu� essere negativo � il modo di realizzarla. Se una globalizzazione pretende di rendere tutti uguali, come se fosse una sfera, questa globalizzazione distrugge la peculiarit� di ciascuna persona e di ciascun popolo. Se una globalizzazione cerca di unire tutti, ma rispettando ogni persona, la sua ricchezza, la sua peculiarit�, rispettando ogni popolo, con la sua ricchezza, la sua peculiarit�, questa globalizzazione � buona e ci fa crescere tutti, e conduce alla pace. Mi piace a questo proposito usare un po� la geometria. Se la globalizzazione � una sfera, dove ogni punto � uguale, equidistante dal centro, annulla, non � buona. Se la globalizzazione unisce come un poliedro, in cui tutti sono uniti, ma ognuno conserva la propria identit�, � buona e fa crescere un popolo, e d� dignit� a tutti gli uomini e concede loro diritti.

In mezzo a noi oggi ci sono membri della grande popolazione ispanica degli Stati Uniti, come pure rappresentanti di recenti immigrati negli Stati Uniti. Grazie per aver aperto le porte. Molti di voi � vi saluto con grande affetto � sono immigrati in questo Paese pagando personalmente un alto prezzo, ma con la speranza di costruire una nuova vita. Non scoraggiatevi per le difficolt� che dovete affrontare, quali che siano. Vi chiedo di non dimenticare che, come quelli che vi hanno preceduto, voi apportate molti talenti a questa nazione. Per favore, non vergognatevi delle vostre tradizioni! Non dimenticate le lezioni apprese, specialmente dai vostri anziani, che sono il contributo col quale potete arricchire la vita di questo Paese americano. Lo ripeto, non vergognatevi di ci� che fa parte di voi, il sangue della vostra vita. Voi siete anche chiamati ad essere cittadini responsabili e a contribuire � come hanno fatto con tanta forza quelli che sono venuti prima � a contribuire in maniera fruttuosa alla vita delle comunit� in cui vivete. Penso in particolare alla fervida fede di molti di voi, al senso profondo della vita familiare e a tutti gli altri valori che avete ereditato. Portando i vostri contributi, non troverete soltanto il vostro posto qui, ma aiuterete a rinnovare la societ� dall�interno. Non perdere la memoria di ci� che � accaduto qui pi� di due secoli fa. Non perdere la memoria di quella Dichiarazione che ha proclamato che tutti gli uomini e le donne sono stati creati uguali, che sono dotati dal Creatore di diritti inalienabili, e che i governi esistono per tutelare e difendere questi diritti.

Cari amici, vi ringrazio della vostra calorosa accoglienza e per esservi radunati oggi con me. Conserviamo la libert�. Abbiamo cura della libert�. La libert� di coscienza, la libert� religiosa, la libert� di ogni persona, di ogni famiglia, di ogni popolo, che � quella che d� luogo ai diritti. Possano questa nazione e ciascuno di voi essere rinnovati nella gratitudine per le tante benedizioni e libert� di cui godete. E possiate difendere questi diritti, specialmente la vostra libert� religiosa, perch� essa vi � stata data da Dio stesso. Che Egli vi benedica tutti. E per favore, vi chiedo di pregare un pochino per me. Grazie!

Discorso del Santo Padre in occasione dell'Incontro per la libert� religiosa con la Comunit� Ispanica e altri Immigrati, a Philadelphia - Viaggio Apostolico di Sua Santit� Francesco a Cuba, negli Stati Uniti d�America e Visita alla sede dell�ONU - 26/09/2015


Tutte le frasi tratte da "Discorso del Santo Padre in occasione dell'Incontro per la libert� religiosa con la Comunit� Ispanica e altri Immigrati, a Philadelphia"


La libert� religiosa implica certamente il diritto di adorare Dio, individualmente e comunitariamente, come la propria coscienza lo detta. Ma la libert� religiosa, per sua natura, trascende i luoghi di culto, come pure la sfera degli individui e delle famiglie. Perch� il fatto religioso, la dimensione religiosa, non � una subcultura, � parte della cultura di qualunque popolo e qualunque nazione.

- Papa Francesco -