Citazione spirituale

Cerimonia di accoglienza dei giovani della GMG nella spianata di B?onia a Krak�w - Viaggio Apostolico in Polonia in occasione della XXXI Giornata Mondiale della Giovent�

Cari giovani, buon pomeriggio!

Finalmente ci incontriamo! Grazie per questa calorosa accoglienza! Ringrazio il Cardinale Dziwisz, i Vescovi, i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e laici e tutti coloro che vi accompagnano. Grazie a loro che hanno reso possibile la nostra presenza qui oggi, che si sono �messi in gioco� perch� potessimo celebrare la fede. Oggi noi, tutti insieme, stiamo celebrando la fede!

In questa sua terra natale, vorrei ringraziare specialmente san Giovanni Paolo II [grande applauso]- forte! forte! - che ha sognato e ha dato impulso a questi incontri. Dal cielo egli ci accompagna nel vedere tanti giovani appartenenti a popoli, culture, lingue cos� diverse con un solo motivo: celebrare Ges� che � vivo in mezzo a noi. Avete capito? Celebrare Ges� che � vivo in mezzo a noi! E dire che � Vivo, � voler rinnovare il nostro desiderio di seguirlo, il nostro desiderio di vivere con passione la sequela di Ges�. Quale occasione migliore per rinnovare l�amicizia con Ges� che rafforzare l�amicizia tra voi! Quale modo migliore per rafforzare la nostra amicizia con Ges� che condividerla con gli altri! Quale modo migliore per sperimentare la gioia del Vangelo che voler �contagiare� la Buona Notizia in tante situazioni dolorose e difficili!

E Ges� � Colui che ci ha convocati a questa trentunesima Giornata Mondiale della Giovent�; � Ges� che ci dice: �Beati i misericordiosi, perch� troveranno misericordia� (Mt 5,7). Beati sono coloro che sanno perdonare, che sanno avere un cuore compassionevole, che sanno dare il meglio agli altri; il meglio, non quello che avanza: il meglio!

Cari giovani, in questi giorni la Polonia, questa nobile terra, si veste a festa; in questi giorni la Polonia vuole essere il volto sempre giovane della Misericordia. Da questa terra con voi e anche uniti a tanti giovani che oggi non possono essere qui, ma che ci accompagnano attraverso i vari mezzi di comunicazione, tutti insieme faremo di questa giornata una vera festa giubilare, in questo Giubileo della Misericordia.

Nei miei anni vissuti da Vescovo ho imparato una cosa � ne ho imparate tante, ma una voglio dirla adesso -: non c�� niente di pi� bello che contemplare i desideri, l�impegno, la passione e l�energia con cui tanti giovani vivono la vita. Questo � bello! E da dove viene questa bellezza? Quando Ges� tocca il cuore di un giovane, di una giovane, questi sono capaci di azioni veramente grandiose. � stimolante, sentirli condividere i loro sogni, le loro domande e il loro desiderio di opporsi a tutti coloro che dicono che le cose non possono cambiare. Quelli che io chiamo i �quietisti�: �Nulla si pu� cambiare�. No, i giovani hanno la forza di opporsi a questi! Ma� alcuni forse non sono sicuri di questo� Io vi domando, voi rispondete: le cose si possono cambiare? [S�!] Non si sente! [S�!] Ecco. E� un dono del cielo poter vedere molti di voi che, con i vostri interrogativi, cercate di fare in modo che le cose siano diverse. E� bello, e mi conforta il cuore, vedervi cos� esuberanti. La Chiesa oggi vi guarda � direi di pi�: il mondo oggi vi guarda � e vuole imparare da voi, per rinnovare la sua fiducia nella Misericordia del Padre che ha il volto sempre giovane e non smette di invitarci a far parte del suo Regno, che � un Regno di gioia, � un Regno sempre di felicit�, � un Regno che sempre ci porta avanti, � un Regno capace di darci la forza di cambiare le cose. Io ho dimenticato, e vi faccio la domanda un�altra volta: le cose si possono cambiare? [S�!] D�accordo.

Conoscendo la passione che voi mettete nella missione, oso ripetere: la misericordia ha sempre il volto giovane. Perch� un cuore misericordioso ha il coraggio di lasciare le comodit�; un cuore misericordioso sa andare incontro agli altri, riesce ad abbracciare tutti. Un cuore misericordioso sa essere un rifugio per chi non ha mai avuto una casa o l�ha perduta, sa creare un ambiente di casa e di famiglia per chi ha dovuto emigrare, � capace di tenerezza e di compassione. Un cuore misericordioso sa condividere il pane con chi ha fame, un cuore misericordioso si apre per ricevere il profugo e il migrante. Dire misericordia insieme a voi, � dire opportunit�, � dire domani, � dire impegno, � dire fiducia, � dire apertura, ospitalit�, compassione, � dire sogni. Ma voi siete capaci di sognare? [S�!] E quando il cuore � aperto e capace di sognare c�� posto per la misericordia, c�� posto per carezzare quelli che soffrono, c�� posto per mettersi accanto a quelli che non hanno pace nel cuore o mancano del necessario per vivere, o mancano della cosa pi� bella: la fede. Misericordia. Diciamo insieme questa parola: misericordia. Tutti! [Misericordia!] Un�altra volta! [Misericordia!] Un�altra volta, perch� il mondo senta! [Misericordia!].

Voglio anche confessarvi un�altra cosa che ho imparato in questi anni. Non voglio offendere nessuno, ma mi addolora incontrare giovani che sembrano �pensionati� prima del tempo. Questo mi addolora. Giovani che sembra che siano andati in pensione a 23, 24, 25 anni. Questo mi addolora. Mi preoccupa vedere giovani che hanno �gettato la spugna� prima di iniziare la partita. Che si sono �arresi� senza aver cominciato a giocare. Mi addolora vedere giovani che camminano con la faccia triste, come se la loro vita non avesse valore. Sono giovani essenzialmente annoiati... e noiosi, che annoiano gli altri, e questo mi addolora. E� difficile, e nello stesso tempo ci interpella, vedere giovani che lasciano la vita alla ricerca della �vertigine�, o di quella sensazione di sentirsi vivi per vie oscure che poi finiscono per "pagare"... e pagare caro. Pensate a tanti giovani che voi conoscete, che hanno scelto questa strada. Fa pensare quando vedi giovani che perdono gli anni belli della loro vita e le loro energie correndo dietro a venditori di false illusioni � ce ne sono! - (nella mia terra natale diremmo �venditori di fumo�) che vi rubano il meglio di voi stessi. E questo mi addolora. Io sono sicuro che oggi fra voi non c�� nessuno di questi, ma voglio dirvi: ce ne sono di giovani pensionati, giovani che gettano la spugna prima della partita, ci sono giovani che entrano nella vertigine con le false illusioni e finiscono nel niente.

Per questo, cari amici, ci siamo riuniti per aiutarci a vicenda, perch� non vogliamo lasciarci rubare il meglio di noi stessi, non vogliamo permettere che ci rubino le energie, che ci rubino la gioia, che ci rubino i sogni con false illusioni.

Cari amici, vi chiedo: volete per la vostra vita quella �vertigine� alienante o volete sentire la forza che vi faccia sentire vivi e pieni? Vertigine alienante o forza della grazia? Cosa volete: vertigine alienante o forza di pienezza? Cosa volete? [Forza di pienezza!] Non si sente bene! [Forza di pienezza!] Per essere pieni, per avere una vita rinnovata, c�� una risposta, c�� una risposta che non si vende, c�� una risposta che non si compra, una risposta che non � una cosa, che non � un oggetto, � una persona, si chiama Ges� Cristo. Vi domando: Ges� Cristo si pu� comprare? [No!] Ges� Cristo si vende nei negozi? [No!] Ges� Cristo � un dono, � un regalo del Padre, il dono del nostro Padre. Chi � Ges� Cristo? Tutti! Ges� Cristo � un dono! Tutti! [E� un dono!]. E� il regalo del Padre.

Ges� Cristo � colui che sa dare vera passione alla vita, Ges� Cristo � colui che ci porta a non accontentarci di poco e ci porta a dare il meglio di noi stessi; � Ges� Cristo che ci interpella, ci invita e ci aiuta ad alzarci ogni volta che ci diamo per vinti. � Ges� Cristo che ci spinge ad alzare lo sguardo e sognare alto. �Ma padre � qualcuno pu� dirmi � � tanto difficile sognare alto, � tanto difficile salire, essere sempre in salita. Padre, io sono debole, io cado, io mi sforzo ma tante volte vengo gi��. Gli alpini, quando salgono le montagne, cantano una canzone molto bella, che dice cos�: �Nell�arte di salire, quello che importa non � non cadere, ma non rimanere caduto�. Se tu sei debole, se tu cadi, guarda un po� in alto e c�� la mano tesa di Ges� che ti dice: �Alzati, vieni con me�. �E se lo faccio un�altra volta?� Anche. �E se lo faccio un�altra volta?� Anche. Ma Pietro una volta ha domandato al Signore: �Signore, quante volte?� � �Settanta volte sette�. La mano di Ges� � sempre tesa per rialzarci, quando noi cadiamo. Avete capito? [Si!]

Nel Vangelo abbiamo ascoltato che Ges�, mentre sta andando a Gerusalemme, si ferma in una casa � quella di Marta, Maria e Lazzaro � che lo accoglie. Di passaggio, entra nella loro casa per stare con loro; le due donne accolgono colui che sanno � capace di commuoversi. Le molte occupazioni ci fanno essere come Marta: attivi, distratti, sempre di corsa di qua e di l�... ma spesso siamo anche come Maria: davanti a un bel paesaggio, o un video che ci manda un amico nel cellulare, ci fermiamo a riflettere, in ascolto. In questi giorni della GMG, Ges� vuole entrare nella nostra casa: nella tua casa, nella mia casa, nel cuore di ognuno di noi; Ges� vedr� le nostre preoccupazioni, il nostro andare di corsa, come ha fatto con Marta... e aspetter� che lo ascoltiamo come Maria: che, in mezzo a tutte le faccende, abbiamo il coraggio di affidarci a Lui. Che siano giorni per Ges�, dedicati ad ascoltarci, a riceverlo in quelli con cui condivido la casa, la strada, il gruppo, o la scuola.

E chi accoglie Ges�, impara ad amare come Ges�. Allora Lui ci chiede se vogliamo una vita piena. E io nel nome di Lui vi chiedo: vuoi, volete voi una vita piena? Comincia da questo momento a lasciarti commuovere! Perch� la felicit� germoglia e sboccia nella misericordia: questa � la sua risposta, questo � il suo invito, la sua sfida, la sua avventura: la misericordia. La misericordia ha sempre un volto giovane; come quello di Maria di Betania, seduta ai piedi di Ges� come discepola, che ama ascoltarlo perch� sa che l� c�� la pace. Come il volto di Maria di Nazareth, lanciata con il suo �s� nell�avventura della misericordia, e che sar� chiamata beata per tutte le generazioni, chiamata da tutti noi �la Madre della Misericordia�. Invochiamola insieme tutti: Maria Madre della Misericordia. Tutti: Maria Madre della Misericordia.

Allora tutti insieme, chiediamo al Signore � ognuno ripeta nel suo cuore in silenzio -: Signore, lanciaci nell�avventura della misericordia! Lanciaci nell�avventura di costruire ponti e abbattere muri (siano recinti o reti); lanciaci nell�avventura di soccorrere il povero, chi si sente solo e abbandonato, chi non trova pi� un senso per la sua vita. Lanciaci ad accompagnare coloro che non ti conoscono e dire loro lentamente e con tanto rispetto il tuo Nome, il perch� della mia fede. Spingici, come Maria di Betania, all�ascolto di coloro che non comprendiamo, di quelli che vengono da altre culture, altri popoli, anche di quelli che temiamo perch� crediamo che possono farci del male. Fa� che volgiamo il nostro sguardo, come Maria di Nazareth con Elisabetta, che volgiamo i nostri sguardi ai nostri anziani, ai nostri nonni, per imparare dalla loro saggezza. Io vi domando: voi parlate con i vostri nonni? [S�!] Cos�, cos�! Cercate i vostri nonni, loro hanno la saggezza della vita e vi diranno cose che commuoveranno il vostro cuore.

Eccoci, Signore! Mandaci a condividere il tuo Amore Misericordioso. Vogliamo accoglierti in questa Giornata Mondiale della Giovent�, vogliamo affermare che la vita � piena quando la si vive a partire dalla misericordia, e che questa � la parte migliore, � la parte pi� dolce, � la parte che mai ci sar� tolta. Amen.

Discorso del Santo Padre durante la Cerimonia di accoglienza dei giovani della GMG nella spianata di B?onia a Krak�w - Viaggio Apostolico in Polonia in occasione della XXXI Giornata Mondiale della Giovent� - 28/07/2016


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Un cuore misericordioso sa essere un rifugio per chi non ha mai avuto una casa o l�ha perduta, sa creare un ambiente di casa e di famiglia per chi ha dovuto emigrare, � capace di tenerezza e di compassione. Un cuore misericordioso sa condividere il pane con chi ha fame, un cuore misericordioso si apre per ricevere il profugo e il migrante.

- Papa Francesco -



Ges� Cristo � colui che sa dare vera passione alla vita, Ges� Cristo � colui che ci porta a non accontentarci di poco e ci porta a dare il meglio di noi stessi; � Ges� Cristo che ci interpella, ci invita e ci aiuta ad alzarci ogni volta che ci diamo per vinti. � Ges� Cristo che ci spinge ad alzare lo sguardo e sognare alto.

- Papa Francesco -



La misericordia ha sempre il volto giovane. Perch� un cuore misericordioso ha il coraggio di lasciare le comodit�; un cuore misericordioso sa andare incontro agli altri, riesce ad abbracciare tutti.

- Papa Francesco -