Angelus nel parco S�ntakos - Viaggio Apostolico in Lituania, Lettonia ed Estonia
Cari fratelli e sorelle,
Il Libro della Sapienza, che abbiamo ascoltato nella prima Lettura, ci parla del giusto perseguitato, di colui la cui sola presenza d� fastidio agli empi. L�empio viene descritto come quello che opprime il povero, non ha compassione della vedova n� rispetta l�anziano (cfr 2,17-20). L�empio ha la pretesa di pensare che la sua forza � la norma della giustizia. Sottomettere i pi� fragili, usare la forza in una qualsiasi forma, imporre un modo di pensare, un�ideologia, un discorso dominante, usare la violenza o la repressione per piegare quanti semplicemente, con il loro quotidiano agire onesto, semplice, operoso e solidale, manifestano che un altro mondo, un�altra societ� � possibile. All�empio non basta fare quello che gli pare, lasciarsi guidare dai suoi capricci; non vuole che gli altri, facendo il bene, mettano in risalto questo suo modo di fare. Nell�empio, il male cerca sempre di annientare il bene.
Settantacinque anni fa, questa Nazione assisteva alla definitiva distruzione del Ghetto di Vilnius; cos� culminava l�annientamento di migliaia di ebrei che era gi� iniziato due anni prima. Come si legge nel Libro della Sapienza, il popolo ebreo pass� attraverso oltraggi e tormenti. Facciamo memoria di quei tempi, e chiediamo al Signore che ci faccia dono del discernimento per scoprire in tempo qualsiasi nuovo germe di quell�atteggiamento pernicioso, di qualsiasi aria che atrofizza il cuore delle generazioni che non l�hanno sperimentato e che potrebbero correre dietro quei canti di sirena.
Ges� nel Vangelo ci ricorda una tentazione sulla quale dovremo vigilare con attenzione: l�ansia di essere i primi, di primeggiare sugli altri, che pu� annidarsi in ogni cuore umano. Quante volte � accaduto che un popolo si creda superiore, con pi� diritti acquisiti, con maggiori privilegi da preservare o conquistare. Qual � il rimedio che propone Ges� quando appare tale pulsione nel nostro cuore e nella mentalit� di una societ� o di un Paese? Farsi l�ultimo di tutti e il servo di tutti; stare l� dove nessuno vuole andare, dove non arriva nulla, nella periferia pi� distante; e servire, creando spazi di incontro con gli ultimi, con gli scartati. Se il potere si decidesse per questo, se permettessimo al Vangelo di Cristo di giungere nel profondo della nostra vita, allora la globalizzazione della solidariet� sarebbe davvero una realt�. �Mentre nel mondo, specialmente in alcuni Paesi, riappaiono diverse forme di guerre e scontri, noi cristiani insistiamo nella proposta di riconoscere l�altro, di sanare le ferite, di costruire ponti, stringere relazioni e aiutarci �a portare i pesi gli uni degli altri� (Gal 6,2)� (Esort. ap. Evangelii gaudium, 67).
Qui in Lituania c�� una collina delle croci, dove migliaia di persone, lungo i secoli, hanno piantato il segno della croce. Vi invito, mentre preghiamo l�Angelus, a chiedere a Maria che ci aiuti a piantare la croce del nostro servizio, della nostra dedizione l� dove hanno bisogno di noi, sulla collina dove abitano gli ultimi, dove si richiede la delicata attenzione agli esclusi, alle minoranze, per allontanare dai nostri ambienti e dalle nostre culture la possibilit� di annientare l�altro, di emarginare, di continuare a scartare chi ci d� fastidio e disturba le nostre comodit�.
Ges� mette al centro un piccolo, lo mette alla medesima distanza da tutti, perch� tutti ci sentiamo provocati a dare una risposta. Facendo memoria del �s� di Maria, chiediamole che renda il nostro �s� generoso e fecondo come il suo.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus nel parco S�ntakos - Viaggio Apostolico di Sua Santit� in Lituania, Lettonia ed Estonia - 23/09/2018
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Quante volte � accaduto che un popolo si creda superiore, con pi� diritti acquisiti, con maggiori privilegi da preservare o conquistare. Qual � il rimedio che propone Ges� quando appare tale pulsione nel nostro cuore e nella mentalit� di una societ� o di un Paese? Farsi l�ultimo di tutti e il servo di tutti; stare l� dove nessuno vuole andare, dove non arriva nulla, nella periferia pi� distante; e servire, creando spazi di incontro con gli ultimi, con gli scartati.

- Papa Francesco -
Ges� mette al centro un piccolo, lo mette alla medesima distanza da tutti, perch� tutti ci sentiamo provocati a dare una risposta. Facendo memoria del �s� di Maria, chiediamole che renda il nostro �s� generoso e fecondo come il suo.

- Papa Francesco -
Se permettessimo al Vangelo di Cristo di giungere nel profondo della nostra vita, allora la globalizzazione della solidariet� sarebbe davvero una realt�.

- Papa Francesco -