Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Ogni giorno, purtroppo, le cronache riportano notizie brutte: omicidi, incidenti, catastrofi�. Nel brano evangelico di oggi, Ges� accenna a due fatti tragici che a quel tempo avevano suscitato molto scalpore: una repressione cruenta compiuta dai soldati romani all�interno del tempio; e il crollo della torre di Siloe, a Gerusalemme, che aveva causato diciotto vittime (cfr Lc 13,1-5).

Ges� conosce la mentalit� superstiziosa dei suoi ascoltatori e sa che essi interpretano quel tipo di avvenimenti in modo sbagliato. Infatti pensano che, se quegli uomini sono morti cos� crudelmente, � segno che Dio li ha castigati per qualche colpa grave che avevano commesso; come dire: �se lo meritavano�. E invece il fatto di essere stati risparmiati dalla disgrazia equivaleva a sentirsi �a posto�. Loro �se lo meritavano�; io sono �a posto�.

Ges� rifiuta nettamente questa visione, perch� Dio non permette le tragedie per punire le colpe, e afferma che quelle povere vittime non erano affatto peggiori degli altri. Piuttosto, Egli invita a ricavare da questi fatti dolorosi un ammonimento che riguarda tutti, perch� tutti siamo peccatori; dice infatti a coloro che lo avevano interpellato: �Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo� (v. 3).

Anche oggi, di fronte a certe disgrazie e ad eventi luttuosi, pu� venirci la tentazione di �scaricare� la responsabilit� sulle vittime, o addirittura su Dio stesso. Ma il Vangelo ci invita a riflettere: che idea di Dio ci siamo fatti? Siamo proprio convinti che Dio sia cos�, o quella non � piuttosto una nostra proiezione, un dio fatto �a nostra immagine e somiglianza�? Ges�, al contrario, ci chiama a cambiare il cuore, a fare una radicale inversione nel cammino della nostra vita, abbandonando i compromessi con il male � e questo lo facciamo tutti, i compromessi con il male - le ipocrisie � io credo che quasi tutti ne abbiamo almeno un pezzetto di ipocrisia -, per imboccare decisamente la strada del Vangelo. Ma ecco di nuovo la tentazione di giustificarci: �Ma da che cosa dovremmo convertirci? Non siamo tutto sommato brava gente?�. Quante volte abbiamo pensato questo: �Ma, tutto sommato io sono uno bravo, sono una brava � non � cos�? � non siamo dei credenti, anche abbastanza praticanti?�. E noi crediamo che cos� siamo giustificati.

Purtroppo, ciascuno di noi assomiglia molto a un albero che, per anni, ha dato molteplici prove della sua sterilit�. Ma, per nostra fortuna, Ges� � simile a quel contadino che, con una pazienza senza limiti, ottiene ancora una proroga per il fico infecondo: �Lascialo ancora quest�anno � dice al padrone � [�] Vedremo se porter� frutto per l�avvenire� (v. 9). Un �anno� di grazia: il tempo del ministero di Cristo, il tempo della Chiesa prima del suo ritorno glorioso, il tempo della nostra vita, scandito da un certo numero di Quaresime, che ci vengono offerte come occasioni di ravvedimento e di salvezza, il tempo di un Anno Giubilare della Misericordia. L�invincibile pazienza di Ges�! Avete pensato, voi, alla pazienza di Dio? Avete pensato anche alla sua irriducibile preoccupazione per i peccatori, come dovrebbero provocarci all�impazienza nei confronti di noi stessi! Non � mai troppo tardi per convertirsi, mai! Fino all�ultimo momento: la pazienza di Dio che ci aspetta. Ricordate quella piccola storia di santa Teresa di Ges� Bambino, quando pregava per quell�uomo condannato a morte, un criminale, che non voleva ricevere il conforto della Chiesa, respingeva il sacerdote, non voleva: voleva morire cos�. E lei pregava, nel convento. E quanto quell�uomo era l�, proprio al momento di essere ucciso, si rivolge al sacerdote, prende il Crocifisso e lo bacia. La pazienza di Dio! E fa lo stesso anche con noi, con tutti noi! Quante volte � noi non lo sappiamo, lo sapremo in Cielo �, quante volte noi siamo l�, l� [sul punto di cadere] e il Signore ci salva: ci salva perch� ha una grande pazienza per noi. E questa � la sua misericordia. Mai � tardi per convertirci, ma � urgente, � ora! Incominciamo oggi.

La Vergine Maria ci sostenga, perch� possiamo aprire il cuore alla grazia di Dio, alla sua misericordia; e ci aiuti a non giudicare mai gli altri, ma a lasciarci provocare dalle disgrazie quotidiane per fare un serio esame di coscienza e ravvederci.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 28/02/2016


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Ges� ci chiama a cambiare il cuore, a fare una radicale inversione nel cammino della nostra vita, abbandonando i compromessi con il male.

- Papa Francesco -